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Brume dalla ribalta: AmmutinamentoMer, 26/03/2008 - 21:30 di e con Marcella Formenti Si parla di una donna occidentale, benestante, colta, vittima di una delle peggiori torture, quella che, per non sporcarsi le mani, si fa bianca, silenziosa e devastante. In un ricco paese, sotto gli occhi di tutti. Lo spettacolo non ripercorre le tappe della vita di Ulrike Meinhof, il suo nome compare casualmente pronunciato dalla sua voce, la voce di una prigioniera come molte altre nella storia della tortura. Si racconta delle probabili conseguenze di questa orribile pratica su un individuo che ci può somigliare per estrazione sociale e cultura. Il suo intento è raccontare la storia di una terrorista da un'altra angolatura, non biografica, se non per vaghi accenni, appunto. "Ammutinamento!" si ispira all'omonimo documentario che Ulrike Meinhof scrisse per la televisione tedesca nel 1971. Di fatto la prima testimonianza documentata delle vessazioni subite da ragazze chiuse in alcuni riformatori tedeschi, adibiti alla cosiddetta "educazione sorvegliata". Pochi mesi dopo Ulrike Meinhof viene arrestata e rinchiusa in una cella di isolamento assoluto, simile a quella di Monica, protagonista della storia da lei stessa descritta. Spiamo La Prigioniera negli ultimi momenti della sua vita, chiusa nella sua cella asettica, intenta in una lotta disperata al fine di conservare la propria lucidità mentale. La sua follia sarebbe la riprova del successo della tortura, una sconfitta. Combatte, oscillando tra stati di allucinazione e di ritrovata lucidità. Il suo destino è segnato, morirà a breve, uccisa o "suicidata" dai suoi stessi carcerieri. Con lei c'è Monica, giovane rinchiusa nel bunker del Riformatorio Eichenhof di Berlino, a causa di una tentata fuga. Monica è una ragazza cresciuta in differenti orfanotrofi. Non ha studiato, non ha avuto esempi positivi o legami affettivi determinanti. La sua personalità si è strutturata in modo casuale, gioca per combattere la paura e la solitudine. Monica, insieme a molti altri personaggi che visiteranno La Prigioniera, è a sua volta una creatura della fantasia di Ulrike, diventandone gradualmente la sua seconda personalità. La vita della cella viene scandita dai comandamenti di un regolamento parallelo a quello della prigione, un regolamento sadico e anarchico che gioca a favore, a volte contro, la nostra protagonista. Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci |
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