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Ven, 03/02/2012 - 21:30 - 23:30
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Cosa può nascere dalla barbarica unione tra voci impastate dalle notti insonni, chitarre scordate, tastierine giocattolo e mal di vivere post-adolescenziale? Se a dosare il tutto è una mente sensibile e distorta con una spiccata vena poetica, il caos può partorire una creatura bella come L’Officina Della Camomilla. Di cosa stiamo parlando? Difficile definirlo. L’immagine della copertina del primo EP del gruppo dice più di mille parole. Il malessere esistenziale viene rigurgitato in un flusso caleidoscopico, lontano dalla rabbia giovane e cieca, generando un folkitsch che trascina con sé Piero Ciampi e gli MGMT, Dente e Dino Fumaretto, prendeVasco Brondi e lo immerge in una sostanza caramellosa e malsana.
Ad aprirgli la serata i Motel 20099, band lombarda tra accelerazioni rock, liriche taglienti e pura strafottenza: un sussidiario della vita metropolitana che racconta i moderni giorni che stiamo vivendo. Un manifesto programmatico della vita metropolitana, della periferia che non convince ma vince, del senso di vuoto che porta i giovani a cercare qualcosa di meglio lì fuori.
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Sab, 04/02/2012 - 18:00 - 20:00
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L’astrofisica Margherita Hack incontra la cantante Ginevra Di Marco. Senza filtri e senza alcuna impostazione artefatta, le autrici si danno in tutta la loro spontaneità espressiva. Dall’alto della rocca Sillana, nel comune di Pomarance, si vede tutta la vallata. È il tramonto e il cielo si tinge di rosa. Sembra davvero di vedere l’anima della Terra dall’alto della sfera delle stelle fisse.
Sab, 04/02/2012 - 22:00
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ATTENZIONE: prevendite chiuse, posti esauriti.
Presentazione in prima Lombarda del nuovo cd "Canti Richiami d’amore"
Ginevra Di Marco e l’orchestra da camera Stazioni lunari In concerto
Canti, richiami d’amore è un excursus tra la canzone d’autore e quella popolare; brani tratti dal cantautorato italiano di qualità e dalla secolare produzione delle varie regioni d'Italia, scelti per significato evocativo e morale. Canzoni legate all’anima e alla sfera più intimista, spirituale, canzoni alla ricerca delle tematiche più importanti, la difesa dei più deboli, l’amore, la felicità
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Dom, 05/02/2012 - 10:00 - 23:30
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La Pianta Anarchica ed il collettivo Milanese per l'Educazione Libertaria presentano Quando l'Educazione Cambia, Giornata per l’Educazione Libertaria.
Oggi a Milano è possibile parlare di modelli di educazione libertaria.
O forse è meglio parlare di resistenza in ambiti societari "tradizionali di forme di educazione libertaria.
Prendendo spunto dall'esperienza delle Scuole Libertarie di Genova e di Kiskanu di Verona vi è la concreta possibilità di intraprendere una esperienza di educazione libertaria anche a Milano?
Ne parleremo il giorno 5 di febbraio ore dalle ore 10 in Scighera.
Ore 10 - PRESENTAZIONE RETE PER L’EDUCAZIONE LIBERTARIA
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Mer, 08/02/2012 - 21:30 - 23:30
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Ancora qui alla Scighera, nel quartiere Bovisa, nella città di Milano esistiamo e resistiamo con i nostri sogni per un teatro popolare, le nostre grida per una cultura libertaria, il nostro agire dentro una pratica partecipativa diretta.
(collettivo ScigheraTeatro)
Marta Marangoni e Giucas Falchetto del collettivo ScigheraTeatro presentano la sesta edizione della rassegna.
Con loro sul palco ancora una volta un personaggio di spicco del teatro milanese, GIGI GHERZI ospite benaugurante
per la nuova stagione di “Brume della Ribalta”. Durante la serata interverranno, FuturLeo poeta situazionista, Fabio Wolf al pianoforte e gli artisti delle compagnie ospiti che presenteranno un estratto del loro spettacolo. Ingresso libero, seguirà buffet.
"Brume della Ribalta" cerca SOSTEGNO
la rassegna teatral-nebbiosa alla Bovisa
accorrete a presidiare il nostro baluardo teatral-poetico alla Bovisa.
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Ven, 10/02/2012 - 21:30 - 23:30
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Causa neve nella zona di Rimini, il concerto è annullato. Rimandato in data da destinarsi.
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Sab, 11/02/2012 - 10:45 - 12:30
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ATTENZIONE. CAUSA INDISPOSIZIONE DELLA GUIDA LA VISITA E' RIMANDATA A SABATO 25 FEBBRAIO
Cina non è solo prodotti a buon mercato, Giappone non è solo fumetti manga. Ci sono anche statue dalle mille braccia e con più volti, esseri celesti che abitano isole e montagne irraggiungibili, divinità che danzando distruggono e ricreano il mondo. Nel 2010, il Museo di Arte Estremo Orientale e di Etnografia del Pime rivedeva i suoi allestimenti ed il nome trasformandosi nel Museo Popoli e Culture. L’attenzione per le religioni e le filosofie del mondo resta primario: nelle sale dedicate all’Asia Orientale si trovano sezioni dedicate a induismo, buddismo, taoismo, confucianesimo e shintoismo. Ma accanto alle figure di culto, fra gli oggetti portati dai padri missionari a Milano, si trovano importanti reperti archeologici, opere d’arte, costumi e testimonianze di civiltà affascinanti e sempre più vicine a noi.
Ritrovo alle 10.45 presso l'ingresso del Museo in via Mosè Bianchi 94. Si prega di comunicare la propria presenza entro le ore 18.00 di venerdì 10 febbraio a: viaggineiparaggi@scighera.org. Visita guidata con rimborso spese (5 euro + 5 euro biglietto uro biglietto museo).
Sab, 11/02/2012 - 22:00 - 23:45
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Diretti alle radici, "Luke and the magix" interpretano il blues del Delta del Mississippi dandogli una nuova veste ritmica, più moderna ed allo stesso tempo ancora più antica, “africana”.
La sezione ritmica è composta da Luca Bongiovanni alla batteria e da Moussa Gning (Senegal) alle percussioni: il tessuto percussivo risultante è una forte miscela tra il drumming moderno e la poliritmia della percussione senegalese.
Ai due precedenti musicisti si uniscono Xavier Biancardi da Alessandria d’Egitto alle chitarre dobro e slide con le sonorità tipiche del Delta Blues, Gianni Bongiovanni all’organo Hammond e con il tipico sound soul e Mauro Molinari al contrabbasso e voce.
Il repertorio consiste in brani composti da Robert Johnson, Fred McDowell, Willie Dixon, Elmore James, Big Bill Broonzy ed altri.
Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci
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Dom, 12/02/2012 - 15:00 - 19:00
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La primavera è ormai alle porte e la Scigherina non vede l'ora di continuare a crescere!
La Scigherina è un orticello autogestito da coltivare insieme.
La Scigherina è un'esperienza attiva, ludica e sperimentale, per grandi e piccini, che presta attenzione all'ecologia e alla partecipazione. La Scigherina è una commissione della Scighera. Come tutte le altre viene autogestita da quei soci che desiderano prendere in mano un pezzettino del progetto collettivo. Appunto! Per ora abbiamo trasformato lo spazio, qualche albero e un prato sono già cresciuti. Si tratta adesso di immaginare e di vivere insieme un momento del calendario della Scighera interamente dedicato ai bambini e ai genitori.
Prima semina il 12 febbraio dalle 15.00 con il Nano-baratto (il baratto per piccini e adulti) aprirà la nuova stagione della Scigherina, si giocherà a scambiare giochi, vestiti, idee.. Porta quello che non ti serve più per scambiarlo con quello che ti è utile.
Dom, 12/02/2012 - 19:00 - 21:00
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Uno storyteller con decisa propensione per l'underground, un cantautore anomalo, un po' filosofo un po' saltimbanco.
Tra provocazione culturale e rammarico disfattista, lo spettacolo (come “I Pesci ci osservano” Egea, Preludio il disco cui si ispira) sviluppa un percorso fatto di citazioni, riferimenti e personaggi, che delineano la costellazione artistica di Andrea Labanca, fatta di buona letteratura ma anche di cinema e di teatro.
Più che un concerto, una performance che vi porterà in un mondo affollato di personaggi bizzarri, strane avventure metropolitane, antieroi notturni e paesaggi lontani..
Ingresso libero con tessera Arci
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Mar, 14/02/2012 - 18:00
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Un pittore e un fotografo per uno stesso tema: una doppia personale che offre la possibilità di analizzare la lotta di piazza da due differenti punti di vista. Quello pittorico interpretato da Silvano Spelta e quello fotografico da Federico Verani.
All'istantanea della fotografia en plein air del fotoreporter, che presuppone un coinvolgimento emotivo e fisico e l'immersione nel clima circostante, si contrappone il silenzioso studio del pittore che realizza il dipinto con meticolosità e lentezza. Emotività legata all'adrenalina della presenza ed emotività mediata dalla riflessione, due modalità radicalmente differenti di rappresentare la piazza antagonista.
La piazza, della quale autorevoli studiosi avevano decretato la fine parlando di “piazza virtuale” elettronica destinata a soppiantare quella reale, torna a far parte del nostro quotidiano. In Grecia, negli Stati Uniti, in Spagna, in Italia, in molti paesi del Nord Africa la crisi ha riportato alla luce lavoratori, lavoratrici, studenti e movimenti di vario tipo alla ricerca di una libera espressione democratica.
La piazza, luogo fisico urbano, che fin dall'antichità è stata teatro dell'azione politica, si riprende la parola e noi possiamo scegliere come essere protagonisti.
Mar, 14/02/2012 - 21:30 - Mer, 15/02/2012 - 01:00
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Una volta al mese il salone della Scighera si trasforma in pista da ballo.. popolare. Chi balla da più tempo potrà insegnare la mazurka ed altri balli a chi desidera impararli.
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Mar, 14/02/2012 - 21:30 - Mer, 15/02/2012 - 01:00
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Una volta al mese il salone della Scighera si trasforma in pista da ballo.. popolare. Chi balla da più tempo potrà insegnare la mazurka ed altri balli a chi desidera impararli.
Mer, 15/02/2012 - 21:30 - 23:00
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Dieci anni di un pupazzo inquieto a MIlano
Gli ultimi dieci anni indagati con l'occhio ironico e poetico di un pupazzo, Mario, venuto alla luce da un groviglio inanimato di stoffa e cartapesta, come un novello Cavaliere Inesistente, proprio nel 2002.
Dieci anni vissuti tra claustrofobiche paure di attentati, invenzioni di piccole patrie, odio del diverso, servitù volontarie e spoliazione dei significati di ogni parola.
La realtà deformata, surreale e intima di un protagonista non-umano che ridona una voce e un volto umani agli sconfitti di un decennio.
Sul palco Mario, il pupazzo, accompagnato dai fraseggi di Oscar, il burattinaio, che farà da controcanto collettivo allo sviluppo della storia.
"Io, Mario, nato molesto, sbagliato, irrequieto, brutto, informe, un cappuccio abbassato su un viso sgraziato che e' sfida, graffio urticante allo stomaco del mondo.
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Gio, 16/02/2012 - 21:30 - 23:30
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Corse, fughe, fiamme, rottami: paura e adrenalina. Scontri di piazza: per chi se ne sta a casa tranquillo, a leggere il giornale o ascoltare la radio e guardare la televisione, la conoscenza di avvenimenti così estremi è inevitabilmente mediata dai mezzi usati per comunicarli.
Come si sceglie di rappresentare la violenza di piazza? Si tratta di un semplice resoconto contingente o c'è il modo per mediare con le proprie intenzioni? Quanta rabbia, condivisione, emozione, distanza ci sono nelle scelte che poi vengono offerte al pubblico a casa? È un normale resoconto di cronaca o c'è qualcosa di diverso?
Ne parliamo con il fotografo Federico Verani e il pittore Silvano Spelta, autori della mostra RI-SCONTRI allestita in Scighera, insieme a Lorenzo Valera, inviato a Genova nel 2001 per Radio Popolare.
Per la Scighera Andrea Perin.
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Ven, 17/02/2012 - 22:00 - 23:45
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Il quartetto Hanuman è stato creato nel 2009 da un gruppo di musicisti convinti che il jazz rappresenti una forma artistica libertaria e innovativa.
La musica del gruppo, che recupera melodie seducenti e poco conosciute del jazz militante, dagli anni sessanta alla contemporaneità (Jimmy Giuffre, Ornette Coleman, Sun Ra, Wayne Horvitz, Robin Holcomb, Carla Bley, Steve Lacy, Roscoe Mitchell ecc), si libera dall’ossessione per la tradizione – formula ambigua, troppo spesso trasformata in opprimente sistema normativo – per proporsi come arte viva e psicoattiva.
Il jazz come esperienza reale, divertente e gioiosa da contrapporre a un’idea antiquaria, superata, polverosa e buona per rifocillare turisti.
Fabio Martini, clarinetti
Marco Franceschetti, sax
Stefano Solani, contrabbasso
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Sab, 18/02/2012 - 22:00 - 23:45
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Il quartetto, guidato dalla giovane contrabbassista Caterina Palazzi, nasce a Roma nel 2007.
I musicisti dell’ensemble provengono tutti da esperienze artistiche affini, che spaziano dal jazz al rock alla musica sperimentale. La passione condivisa per le musiche improvvisate costituisce il territorio espressivo comune attraverso il quale il gruppo si inoltra per sperimentare e costruire una sonorità originale ed intensa che sintetizza il linguaggio della musica contemporanea con quello della tradizione.I brani originali, composti dalla leader del quartetto, hanno sonorita’ vicine al jazz mediterraneo e nord-europeo, senza disdegnare un’influenza rock/psichedelica.
Il loro primo lavoro discografico “Sudoku Killer” con l’etichetta italiana Zone di Musica e’ uscito a febbraio 2010.
In occasione del JAZZIT AWARD 2010 Caterina Palazzi è stata votata come migliore compositrice italiana, il disco SUDOKU KILLER è stato nominato secondo miglior album italiano e il Caterina Palazzi Quartet quarta miglior formazione italiana. Inoltre sul TOP JAZZ 2010 è stata segnalata tra i migliori nuovi talenti.
Caterina Palazzi- contrabbasso
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Dom, 19/02/2012 - 18:30 - 21:00
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Il trio Coltri Menduto Morelli, che il 14 aprile calcherà il palco della Scighera insieme a Simone Mauri e Maria Antonazzo, ci offre un assaggio acustico della suo percorso musicale.
Un viaggio che vede l'incontro tra il repertorio tradizionale di un oboe popolare del nord Italia (piffero) e le sonorità delle cornamuse del centro Francia (musette e cabrette), mediato dalle sonorità della fisarmonica. Fra danze e melodie popolari del nord Italia e del centro Francia il trio Coltri Menduto Morelli dirotterà per altri luoghi delle culture popolari, passando per i Balcani, puntando verso la Scandinavia per poi tornare al Mediterraneo attraversando la Penisola Iberica ... con piroette fatte di composizioni originali dove linguaggi e strumenti tradizionali danzano assieme ad attitudini e generi contemporanei. Un percorso fra danze e canti che parlano di migrazioni, viaggi di uomini, di strumenti, di melodie che non conoscono confini ed etichette.
Gabriele Coltri: cornamuse e flauti diritti
Tiziano Menduto: fisarmonica, flauto armonico e voce
Alberto Morelli: piffero, salterio ad arco, sanza, bendir, darabuka, voce
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Mer, 22/02/2012 - 21:30 - 23:30
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Arianna Scommegna in Mater strangosciàs l'ultimo dei "Tre lai", i tre monologhi scritti da Giovanni Testori negli ultimi giorni della sua vita. Tre lamenti funebri ispirati a tre straordinarie figure femminil: Cleopatra, Erodiade e La Madonna: Mater strangosciàs, una donna del popolo, umile, semplice, pura. La sua terra: la Valassina brianzola. Piange la perdita del figlio. Si rivolge a Lui. Gli domanda la ragione della sofferenza e del patimento, suoi e di tutti i viventi. Gli domanda la ragione, il senso di quel "Sacrificio” che lo ha portato al sacrificio più grande tutti: la vita.
Mater strangosciàs parla in dialetto brianzolo, la lingua della terra sua e dello stesso Testori. Una lingua che il poeta ha reinventato mescolandola al latino, allo spagnolo e al francese.
Mater strangosciàs l'ultima opera di Testori. E' un addio. Un testamento. Un lascito di speranza:
"....Ce dobbiamo, amici tanti e cari,
saludare?
No,
che 'sto imbrassamento va per semper ssa durare,
'des, chi,
duman, altrove
e dopu amm"
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Gio, 23/02/2012 - 21:30
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Sono cambiate le coordinate del mondo del lavoro, in ogni sua forma. Lo viviamo tutti i giorni: è sempre più precario ed invasivo. Perfino la net economy, tanto celebrata, si è tradotta nella formula “lavorare tutti, lavorare sempre”.
La crisi attuale non fa che peggiorare le condizioni, i contenuti e le modalità del lavoro. Ma se prima si era soli di fronte ai diktat del Mercato, oggi tutti/e, anche i lavoratori e le lavoratrici autonomi/e, si organizzano per rivendicare la necessità e la possibilità di un cambiamento radicale.
Ne discuteremo con Loris Caruso e gli autori: Sergio Bologna, Dario Banfi e Carlo Formenti. Introduce e coordina il dibattito Francesca Pozzi.
Ingresso con tessera Arci
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Ven, 24/02/2012 - 22:00 - 23:45
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Siamo arrivati al quarto anno del laboratorio di arte di strade della Scighera.
Anche per questi appuntamenti trovere il gruppo storico della rassegna del saltimbanco della cascina torchiera e avrete per ogni serata ospiti a sorpresa.
Saranno delle serate frizzanti dove non tutto sara’ scontato, un palco per rischiare, per provare ed elaborare nuovi act, un work in progress con lo zoccolo duro dei saltimbanchi della rassegna e tanti ospiti inter-nazionali; una vera e propia officina artistica di talenti, musici, comici, giocolieri, acrobati, fantasisti e chi piu’ ne ha piu’metta.
Tra gli altri troverete:
Freacklown, Mago Barnaba, Tobia Circus, Claudio Cremonesi e il Maestro Baldi, la Contrabbanda, Teatro Viaggiante, Agognomico Prodaccion
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Sab, 25/02/2012 - 22:00 - 23:30
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Trame sonore per situazioni estreme, danze per “pazzi” e “ auto rubate”, fanfarre per
cadute a ruota libera, swingin sounds per risvegli arabici e macumbe per invasioni di
mori, sofisticate melodie per scandali a luci rosse...
Jungle-latin, Film-music, Nu-mariachi, Retro-manouche, Canzone d'autore, Tango-
Rumba, Balkan-toast,...very dance and too much groovie !
Ivan Rosas: basso
Raffaele Kohler: tromba
Nadio Marenco: fisarmonica
Eddier Gomez: percussioni
Angel Ramìrez: vihuela e timbales
Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione
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Dom, 26/02/2012 - 12:00 - 15:30
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Se iniziare dallo yogurt e finire con la torta salata o iniziare dal piatto del giorno e finire con burro e marmellata bevendo thè o birra è affar vostro. Noi comunque garantiamo un succulento buffet, dei giornali da sfogliare, della musica da ascoltare, un tavolo da ping pong e un calciobalilla per giocare mentre i vostri figli scorazzano nel salone o se la spassano nell'area bimbi. Insomma, ce n'è per tutti e per tutti i gusti. Spalanchiamo la porta a mezzogiorno in punto.
Ingresso con tessera Arci
Dom, 26/02/2012 - 19:00 - 21:00
Anteprima
Il gruppo che il 23 marzo salirà sul palco della Scighera proponendo un concerto di musica acustica dal mondo, offre al pubblico degli Assaggi Acustici, domenica 26 febbraio un'anticipazione dello spettacolo con una formazione ridotta.
Verranno eseguiti brani tradizionali da diverse parti del mondo: dal Brasile (choro, forrò), Argentina (tango), Est Europa, Mediterraneo, alteranti a ottimi vini e deliziose tentazioni del palato...
ingresso libero con tessera Arci
Dom, 26/02/2012 - 21:00 - 23:00
Anteprima
Viaggi nei Paraggi torna a parlare della nostra città e lo farà, come in passato, per riconoscere i luoghi e gli avvenimenti dove negli anni Settanta anni il Neofascismo trovò nuova linfa vitale dopo la strage di Piazza Fontana, e l’Antifascismo Militante divenne parte integrante della prassi politica e della vita di molte e molti. Alcuni di questi sono rimasti nella memoria collettiva come "L’Università Statale di Milano", "Piazza San Babila", "Via Mancini", "Radio Popolare", "I Funerali di Fausto e Iaio", solo per citarne alcuni.
Questo “Viaggio” lo ripercorreremo insieme a Saverio Ferrari dell’Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre, autore del libro “Fascisti a Milano”, e Piero Scaramucci, giornalista, editorialista e tra i fondatori di Radio Popolare.
Preservare la memoria significa preservare il futuro consentendoci di ricordare meglio come il pericolo delle “Nuove Destre” dei “Nuovi e Vecchi Fascismi” sia sempre presente, anche ora, anche nella nostra città.
Ingresso libero con tessera ARCI
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Mer, 29/02/2012 - 21:30 - 23:30
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compagnia DINOSAURO Teatro, in collaborazione con Lab.Araonda TeatrAle
“L'assasino” e “Godzilla in riabilitazione” sono due delle performance realizzate nel corso di IMMAGINIFICI, laboratorio teatrale condotto da Alessandra Pasi e Franz Casanova di Nudoecrudo teatro e svoltosi presso il CSA Baraonda di Segrate tra il 2007 e il 2008.
L'assassino
con Roberto Sau e Diego Palladino
liberamente ispirato all’omonimo racconto di Michele Serra dalla raccolta "il nuovo che avanza"
Un uomo che ha già superato l'orlo di una crisi di nervi dialoga per l'ultima volta con il suo psichiatra alla ricerca di una verità difficile…
Un quadro grottesco dove umanità ed eccesso si alternano in un vortice che conduce a soluzioni estreme…
A volte colui che viene qualificato come colpevole o addirittura etichettato come mostro risulta essere più umano e meno ipocrita di una società dominata dal dio denaro e dal consumo a tutti i costi. Un dialogo che fa stare svegli e pensare, a tratti sorridere con un velo di amaro, e che getta uno sguardo più che mai attuale sul vivere contemporaneo.
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