OAPS! Anche quest'anno un'edizione speciale, estiva, fresca, en plein air del Poetry Slam della Scighera.
Presso Cassina Anna, Via sant'arnaldo 17, Milano (Q.re Bruzzano)
(N.B. In caso di pioggia l'evento si svolgerà in Scighera! Consultate il sito in caso di dubbio)
"LA POESIA NON E' FATTA PER GLORIFICARE IL POETA, ESSA ESISTE PER CELEBRARE LA COMUNITA'. IL PUNTO DELLO SLAM NON SONO I PUNTI, IL PUNTO E' LA POESIA".
(Marc Kelly Smith, inventore del Poetry Slam, Chicago, 1986)
Poetry Slam. Una gara dove a sfidarsi sono i poeti. Un palco, un microfono, una voce. Tre minuti di tempo per leggere poesie scritte di proprio pugno. A decretare il vincitore di questo sport artistico 5 giudici estratti dal pubblico, componente attivo della gara.
A condurre un Master of Cerimony, un Emcee come dicono in America, catturando il termine dallo slang Hip Hop. Un maestro di cerimonia, diremmo noi in Italia.
Un'arte sportiva in cui la poesia non vuole più essere subita, ma osannata, criticata, votata.
Una poesia non più da ascoltare passivamente in angusti salotti letterari, ma una poesia viva perché vivo è il suo pubblico che, refrattario a un'editoria incartapecorita, partecipa al Poetry Slam per dare vita a una comunità poetica in uno spazio espressivo libero.
Perché la poesia deve essere strappata dalle pagine ingiallite dei testi accademici, perché la poesia, che ci piaccia o meno, è nella nostra quotidianità.
“Il poeta è un viaggiatore dell’anima, si sa. Il Catalano con questa raccolta è finalmente arrivato. Ha vagato parecchio dentro l’anima. L’anima non è un posto facile in cui vagare. Soprattutto se sei a piedi. Il pavimento dell’anima è molto morbido e appiccicoso e alla lunga si fa fatica. Il poeta è arrivato, dicevamo. Ma dove?”
Un gradito ritorno. Da Torino, Guido Catalano. Acclamato vincitore della scorsa stagione dello slam poetry, apprezzatissimo cerimoniere del primo slam della seconda stagione appena cominciata, poeta, comico. Il suo stile è irresistibile. Provoca tutto, fuorché l’indifferenza. Le sue poesie vi fanno sbellicare dalle risa, ma, attenzione, sono infingarde, perché vi sequestrano facendovi ridere, ma poi vi obbligano, quasi inconsapevolmente, a pensare alle fragilità umane, banali o cosmiche che siano. Perché la comicità è rubarti un sorriso da cui emergono poi significati e sfaccettature impensabili. Ecco perché siamo lieti di ospitare l’ultima fatica poetica del Catalano, “Motosega”. Più che una presentazione, un reading, più che un reading un monologo teatrale, più che un monologo teatrale, un’epica rappresentazione poetico-comica-esistenzialista, più che…..venite a vederlo!
Ah! Perchè "Motosega"? Perchè Catalano ha un sogno: essere ricordato come un boscaiolo dello spirito.
L’autore fa sapere che spera che il libro vi piaccia molto, ma in caso contrario chiede di non riferirglielo.
Ritornano le poesie e ritornano i poeti che si sfideranno frontalmente a suon di sineddoche rotanti, in una vertiginosa escalation di endecasillabi e grugniti.
3 i minuti di tempo a disposizione per la declamazione.
5 i giudici estratti a sorte dal pubblico.
Una la cerimoniera che presenta, supportata da due straordinarie vallette, questo spettacolo poetico.
Tante le poesie che scorreranno - ironiche, arrabbiate, maliziose, malinconiche, intimiste, impegnate, sarcastiche, leggere, romantiche, struggenti, folli - sul palco della scighera.
Mischiati nella serata i ritmi incalzanti di dj Skrim..
E allora: il palco l’abbiamo spolverato, poeti, poesie, cerimoniere e dj presenti, manca….il pubblico. E che pubblico sia. E che sia numeroso. E che sia matto, santo, demone, menestrello, giudice. E che sia discreto e spudorato. E che. E che diamine e che POETRY SLAM sia!
Per scoprire l'identità della cerimoniera di questo appuntamento, per info e per altre curiosità ancora: http://www.lascighera.org/slam
Ritornano le poesie e ritornano i poeti che si sfideranno frontalmente a suon di sineddoche rotanti, in una vertiginosa escalation di endecasillabi e grugniti.
3 i minuti di tempo a disposizione per la declamazione.
5 i giudici estratti a sorte dal pubblico.
3 i cerimonieri che presenteranno questo spettacolo poetico.
Tante le poesie che scorreranno - ironiche, arrabbiate, maliziose, malinconiche, intimiste, impegnate, sarcastiche, leggere, romantiche, struggenti, folli - sul palco della scighera.
Mischiati nella serata i ritmi incalzanti di dj Skrim.
E allora: il palco l’abbiamo spolverato, poeti, poesie, cerimoniere e dj presenti, manca….il pubblico. E che pubblico sia. E che sia numeroso. E che sia matto, santo, demone, menestrello, giudice. E che sia discreto e spudorato. E che. E che diamine e che SLAM POETRY sia!