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ProiezioneE ti chiamaron matta - 30 anni dopo BasagliaVen, 17/10/2008 - 21:30 "La realtà manicomiale è stata superata e non si sa quale potrà essere il passo successivo. Come non risalire dall'escluso all'escludente? O si è complici, o si agisce e si distrugge." (Franco Basaglia) - Presentazione del disco di Alessio Lega e Rocco Marchi “E ti chiamaron matta” (reincisione dell'omonimo Ep di Gianni Nebbiosi del 1971) In un anno e più d'amore: clicca qui per ascoltare - A seguire: “Spazi sociali e disagio mentale”, conversazione aperta. Sono invitati Circoli Culturali, Associazioni, Centri Sociali. Quanto più gli spazi di aggregazione sono improntati su una visione inclusiva e libertaria, tanto più sono attraversati quotidianamente da persone affette da forme più o meno gravi di sofferenza psichica. Spesso chi gestisce questi luoghi è impreparato ad affrontare le situazioni, a volte difficili, a volte solo imbarazzanti, che queste persone rischiano di creare. La risposta più semplice è che in fondo intervenire sul disagio mentale “non spetta a noi”, ma ai medici, agli psichiatri, agli assistenti sociali: agli specialisti. In altri casi gruppi e comunità informali hanno saputo accogliere e integrare soggetti che le strutture “ufficiali” avevano rifiutato. Ma se è vero che la realtà manicomiale è stata superata, resta certamente ancora molta strada da fare perchè a farsi carico delle situazioni di disagio sia finalmente la società nel suo complesso. Nel corso della presentazione saranno proiettate le immagini scattate da Berengo Gardin nel 1968. Il disco Quest'anno si celebrano i 30 anni della legge Basaglia. Del grande movimento di opinione di quegli anni ci resta anche un piccolo grande disco. Gianni Nebbiosi psichiatra e clarinettista scrisse e pubblicò nel 1971 “E ti chiamaron matta” un EP (ovvero un 33 giri di piccolo formato della durata complessiva di circa 20 minuti) con dentro 6 meravigliose canzoni che raccontano le storie dell’ordinaria repressione e di speranza di quegli anni. I testi, la musica, la voce di Nebbiosi, gli arrangiamenti di Giovanna Marini ne fanno un classico sconosciuto, tornato disponibile, dopo più di trent’anni, nel catalogo della NOTA nella reincisione integrale di Alessio Lega e Rocco Marchi. È un disco urgente, 35 anni fa come oggi, perché testimonia l’interesse della canzone nei confronti di quel grande movimento d’opinione che si coagulò intorno alla figura di Franco Basaglia perché in Italia la liberazione arrivasse anche ai manicomi.
Manhattan Short Film FestivalSab, 27/09/2008 - 21:30 Sab, 27/09/2008 - 23:59 Un mondo, una settimana, un festival. L'undicesima edizione del Manhattan Short, festival di cortometraggi nato a New York, viene ospitata in diverse sedi in Europa, Australia, Nord e Sud America, tra il 21 e il 28 settembre 2008. I corti finalisti del 2007 sono stati proiettati in 99 città del mondo. La particolarità di questo concorso non è solo il fatto che i film vengano visti contemporaneamente in moltissimi luoghi, ma la facoltà del pubblico di eleggere il vincitore. Anche quest'anno la Scighera partecipa alla sessione finale: ognuno di voi sarà il componente di una giuria mondiale, e con la propria scheda contribuirà alla vittoria di uno dei dodici film finalisti che hanno superato le selezioni. I corti sono in lingua originale con sottotitoli in inglese. La loro proiezione sarà preceduta da quella dei due vincitori del 2006 e 2007.
Fratelli di TAVDom, 07/09/2008 - 22:00 Dom, 07/09/2008 - 23:59 Proiezione del documentario: Fratelli di TAV - effetti collaterali del Treno ad Alta Velocità (60 minuti - Italia 2007) Il progetto del Treno ad Alta Velocità ha incontrato grandi ostacoli in Val di Susa, ma le tratte Roma-Napoli, Bologna-Firenze, Milano-Bologna sono state inaugurate o lo saranno a breve. La criminalità organizzata ha da tempo messo le mani su un affare da milioni di euro, sfruttando il sistema di appalti e subappalti tipico dell'edilizia pubblica italiana degli ultimi quarant'anni. Inquietante è lo scenario che si dipana analizzando l'impatto che questa "Grande Opera" esercita sui territori che attraversa, in termini ambientali, economici e sociali. Nel documentario si alternano contributi raccolti in tutta Italia: fra i testimoni spiccano Claudio Cancelli (docente di ingegneria al Politecnico di Torino), Ferdinando Imposimato (presidente ononorario della Corte di Cassazione e autore del libro "Corruzione ad Alta Velocità"), Ivan Cicconi (economista e scrittore, autore di "Storia futura di Tangentopoli" e "Le Grandi Opere del Cavaliere"), Lorenzo Diana (senatore P.D. ed ex membro della Commissione Antimafia), insieme alle voci di tante persone comuni. "Fratelli di TAV" combina l'appassionato racconto delle lotte popolari a un'inchiesta sui rapporti tra politica, imprese edili e criminalità organizzata, svelando i dettagli sepolti tra cemento e binari sotto ogni tratto di ferrovia che attraversa l'Italia. "Insieme ad una manciata di videomakers abbiamo girato mezza Italia seguendo i binari della linea ad alta velocità. Dalle immagini e dalle voci che abbiamo raccolto affiorano storie poco conosciute, effetti collaterali della più grande opera all'italiana..." Guarda il Trailer del documentario Ingresso libero con tessera ARCI Canicolì Canicolà: Stop the Train, dalla Val di Susa all'ExpoGio, 04/09/2008 - 21:30 Gio, 04/09/2008 - 23:59
Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua -piazzale Cimitero Maggiore 18 - Milano
(N.B. In caso di pioggia l'aperitivo e la proiezione avverranno comunque all'interno) Una mattina d'estate del 2006 da Venaus, in Val di Susa, parte una marcia che percorrerà 600 chilometri in 15 giorni, passando per paesi e città, da Torino a Roma. A piedi, in treno, in bici, la marcia a bassa velocità del movimento NoTav esce dalla valle, per far conoscere le ragioni della sua opposizione all'Alta Velocità e ai faraonici progetti delle "grandi opere". Per strada i marciatori incontrano persone, luoghi, eventi, gruppi teatrali e bande musicali. Raccolgono voci, testimonianze e appelli di molte comunità, costrette a subire scelte spesso inutili, costose o devastanti sul proprio territorio. Caricati su un carro, decine di documenti arrivano a Roma per la consegna al governo. Adonella Marena, attiva dagli anni '80 come autrice di documentari, ha seguito il percorso traendone un film: "Il cartun d'le ribelliun - Da Venaus a Roma a passo d'uomo". È il racconto di una straordinaria esperienza di democrazia partecipata, che parte da un piccolo paese di montagna e incontra sul suo cammino i volti di un'Italia che vuole ritrovare il senso della comunità e non si piega al pensiero unico della logica economica. Il film è prodotto dal Collettivo Don Quixote di Torino sposando la filosofia orizzontale di "Produzioni dal basso", un progetto di autoproduzione culturale che sviluppa un nuovo modo di pensare, produrre e promuovere l'arte attraverso la sottoscrizione popolare. È una formula che libera gli artisti dai vincoli del mercato e allo stesso tempo crea un filo diretto tra gli autori e i soggetti interessati a produrre di un'idea partecipando a una piattaforma popolare.
Programma Ore 21.30: proiezione del documentario "Il cartun d'le ribelliun", di Adonella Marena, produzione Don Quixote/Djanetfilm Ore 23.00: incontro con i produttori del film e i rappresentanti del movimento NoTav. |
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