Teatro

L'Italia l'è malada - evento itinerante

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Sab, 25/10/2008 - 15:30

La Scighera e l'Associazione Culturale Voci di Mezzo presentano:
L'Italia l'è malada
Canti e racconti dell'Italia agitata dalla fame

Evento itinerante per le strade della Bovisa

Con:
Voci di Mezzo
Coro di Micene
e gli studenti del Corso di Canto Popolare della Scighera

interventi teatrali:
Marta Marangoni e Oscar Agostoni
accompagnamento musicale:
Banda degli Ottoni a Scoppio

“Chi studia le legislature della Camera italiana non trova una parola di simpatia e di pietà e di consolazione per le folle maltrattate, urtate, affamate, violentate, denigrate, decimate, assassinate nei trentasei anni di esistenza unificata. Le sedute in cui si parla di loro rigurgitano di ingiurie, di villanie, di insolenze, di vituperi, di disprezzo. (...) Tutti i cosiddetti rappresentanti del popolo hanno salutato con entusiasmo i malfattori ministeriali che avevano ordinato gli eccidi. La viltà è stata quasi sempre unanime”.
(Paolo Valera, le terribili giornate del maggio '98)

1898: dalle zolfare siciliane alle grandi fabbriche milanesi l'Italia intera è scossa da una protesta spontanea e disperata. E' il grido di un popolo stremato, dissanguato da decenni di tassazioni inique, massacrato da repressioni feroci, affetto da una male antico e terribile: la fame. Ma ancora una volta la risposta del potere è nel cannone: con l'eccidio milanese del Generale Bava Beccaris culmina la crisi di fine secolo.
La storia dimenticata dei primi quarant'anni dell'Italia unificata in uno spettacolo itinerante di canti e racconti che narrano le condizioni di vita, le lotte e le aspirazioni di un popolo tradito dai suoi stessi governanti.
Sarà un anarchico venuto da lontano, all'alba del nuovo secolo, a voler pareggiare i conti...

PERCORSO:

PARTENZA ore 15.30 La Scighera (Via Candiani 131) –
si percorre la Via Varè fino a P.za Schiavone – 1° TAPPA
si prosegue per Via Del Bon, via Prestinari per svoltare a destra in via Imbriani – 2° TAPPA
si percorre la Via Imbriani fino a P.za Bausan – 3° TAPPA
si imbocca la via Mercantini (cooperativa Edificatrice e ANPI) – 4° TAPPA
si riprende la Via Varè per tornare in Via Candiani 131 (cortile La Scighera) – 5° TAPPA
 

Balkan Express

Un viaggio tra sapori, musica e parole dei balcani

 

Esiste un'altra Europa, fuori a Est. A Est di Schengen, a Est dei giornali e delle televisioni. Inchiodata in (s)comodi stereotipi. Aliena e arretrata, l'oltre che non ci appartiene, il lato selvaggio della montagna, bizantina, zingara, esotica e incomprensibile, fangosa discarica delle nostre paure di fine e inizio secolo. L'Est buio di cui abbiamo bisogno come metro di paragone per definire il nostro illuminato Ovest.

 

Eppure se si guarda la cartina non si può non notare con raccapriccio di come siano vicine Sarajevo o Belgrado, di come sia paurosamente stretto l'Adriatico. E se addirittura ci si spinge, con una buona dose di coraggio, ad attraversare queste selvagge terre e dare confidenza agli indigeni che le abitano, ci si sorprende sgomenti di ritrovare gusti, suoni e gesti che accomunano tutti i popoli del Mediterraneo, di trovare un'ultra modernità, altro che arretratezza!, barocca parodia del “progresso” nelle sue forme ma terribilmente seria nelle sue implicazioni. E crollano le certezze, i punti cardinali si confondono, c'è un Est o un Sud anche per queste barbare genti, come dire che non c'è limite al peggio o al meglio. E ci si interroga su noi, loro, ognuno, dentro, fuori, insiemi e sottoinsiemi perdono i loro sacrosanti confini e si cerca con affanno di ristabilire le dovute distanze, ma ormai siamo in balia di insolenti dubbi: che tutti abbiano un Est di pronto uso per le loro paure? Non saremo pure noi un Sud per qualcuno, vero? Ma poi, dov'è questo Est? Dove sta questo Sud? Che non sia un luogo geografico ma della mente?

 

Il Balkan Express vuole darvi un passaggio oltreconfine, al di là della frontiera del luogo comune, presentandovi in tre tappe alcuni personaggi, atmosfere, sapori, odori e suoni di questi dannati Balcani. Chissà non vi venga voglia di farvi una cavalcata più in là, a Est di voi stessi.

 

Ecco il programma:

- Venerdi 26 Settembre, ore 21,30, alla Scighera:
L'Europa di mezzo, suggestioni e personaggi dei balcani.
Incontro spettacolo con Michele Nardelli e Roberta Biagiarelli

 

- Domenica 28 Settembre, ore 20, a Cassina Anna (via Sant'Arnaldo 17):
Balcani in cascina, melodie e sapori dell'altra Europa
Cena a base di piatti tipici della tradizione contadina serba, preparati dai cuochi venuti dalle montagne e dalle valli di Kraljevo, a seguire i ritmi incalzanti  della banda di musica popolare “Drustvo srpskih domacina”
per prenotazioni cena: lucalietti@hotmail.com  cell. 347 4422478

 

Domenica 5 Ottobre, ore 21,30, alla Scighera:
Al di qua del caos: la guerra siamo noi, la guerra è dentro di noi.
spettacolo teatral-musicale con Elvira Muicic,  Gerardo Ferrara, Alan Zamboni, Paola Papirio
tratto dal libro “Al di là del caos” di Elvira Muicic

 

 

Una rassegna organizzata da:

Viaggiare i Balcani www.viaggiareibalcani.net
Tavolo Trentino con Kraljevo www.trentinokraljevo.org
Associazione Gramigna

La Scighera

Al di qua del caos

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Dom, 05/10/2008 - 21:30

Balkanexpress: viaggio tra sapori, musiche e parole dei Balcani - vai alla pagina della rassegna

 

Al di qua del caos -la guerra siamo noi,  la guerra e' dentro di noi

con:  Gerardo Ferrara (voce narrante, percussioni)
Alan Zamboni (fisarmonica, pianoforte)
Paola Papirio (proiezione fotografie)

«In realtà,il problema non era la guerra in sé. Mesi senza acqua, luce, sempre
sotto i bombardamenti mi appaiono in un certo senso adrenalinici. C'era una
sensazione ansiosa di vita da salvaguardare. Anche se non si faceva nulla tutto il giorno se non aspettare qualcosa, sembrava di fare grandi cose. Non era la guerra il vero problema. La questione è venuta dopo, quando tutto si è calmato, quando è
arrivato il “futuro”.»

(Elvira Muičić, Al di la' del caos, ed. Infinito)

Ingresso con tessera Arci

L' Europa di mezzo

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Ven, 26/09/2008 - 21:30

Balkanexpress: viaggio tra sapori, musiche e parole dei Balcani - vai alla pagina della rassegna

 

L' Europa di mezzo - Suggestioni e personaggi dai Balcani
"Nessuno può immaginare che cosa significhi nascere e vivere al CONFINE tra due mondi, conoscerli e comprenderli ambedue e non poter fare nulla per riavvicinarli, amarli entrambi e oscillare tra l’uno e l’altro per tutta la vita. Avere due Patrie e non averne nessuna, essere di casa dovunque e rimanere estraneo a tutti, in una parola, vivere crocefisso ed essere carnefice e vittima nello stesso tempo».

Ivo Andric’, Racconti di Bosnia

Michele Nardelli, esperto di cooperazione e grande viaggiatore di terre balcaniche, propone alcune parole chiave per raccontare la bellezza dei Balcani e la passione che lo lega a quei luoghi. L'attrice e autrice teatrale Roberta Biagiarelli aggiunge il linguaggio artistico nell’interpretazione e nella comprensione di quelle terre verso Est, che sono il cuore pulsante dell’Europa. Roberta accoglie il pubblico con la bosanska kafa, il caffè tradizionale bosniaco, un rito perduto e sostituito ormai dall’espresso, parente impersonale e imbarbarito di quello spazio di vita descritto da Ivo Andric ne “La cronaca di Travnik” in cui si parla del piccolo caffè di Lutvo, un luogo dove da che mondo e mondo gli anziani siedono all’ombra di un vecchio tiglio e al fresco di una sorgente per scrutare il tempo… Poi, ha inizio la serata.

Ingresso con tessera Arci
 

 

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