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TeatroL'Italia l'è malada - evento itineranteSab, 25/10/2008 - 15:30 La Scighera e l'Associazione Culturale Voci di Mezzo presentano: Evento itinerante per le strade della Bovisa Con: “Chi studia le legislature della Camera italiana non trova una parola di simpatia e di pietà e di consolazione per le folle maltrattate, urtate, affamate, violentate, denigrate, decimate, assassinate nei trentasei anni di esistenza unificata. Le sedute in cui si parla di loro rigurgitano di ingiurie, di villanie, di insolenze, di vituperi, di disprezzo. (...) Tutti i cosiddetti rappresentanti del popolo hanno salutato con entusiasmo i malfattori ministeriali che avevano ordinato gli eccidi. La viltà è stata quasi sempre unanime”. 1898: dalle zolfare siciliane alle grandi fabbriche milanesi l'Italia intera è scossa da una protesta spontanea e disperata. E' il grido di un popolo stremato, dissanguato da decenni di tassazioni inique, massacrato da repressioni feroci, affetto da una male antico e terribile: la fame. Ma ancora una volta la risposta del potere è nel cannone: con l'eccidio milanese del Generale Bava Beccaris culmina la crisi di fine secolo. PERCORSO: PARTENZA ore 15.30 La Scighera (Via Candiani 131) –
Balkan ExpressUn viaggio tra sapori, musica e parole dei balcani
Esiste un'altra Europa, fuori a Est. A Est di Schengen, a Est dei giornali e delle televisioni. Inchiodata in (s)comodi stereotipi. Aliena e arretrata, l'oltre che non ci appartiene, il lato selvaggio della montagna, bizantina, zingara, esotica e incomprensibile, fangosa discarica delle nostre paure di fine e inizio secolo. L'Est buio di cui abbiamo bisogno come metro di paragone per definire il nostro illuminato Ovest.
Eppure se si guarda la cartina non si può non notare con raccapriccio di come siano vicine Sarajevo o Belgrado, di come sia paurosamente stretto l'Adriatico. E se addirittura ci si spinge, con una buona dose di coraggio, ad attraversare queste selvagge terre e dare confidenza agli indigeni che le abitano, ci si sorprende sgomenti di ritrovare gusti, suoni e gesti che accomunano tutti i popoli del Mediterraneo, di trovare un'ultra modernità, altro che arretratezza!, barocca parodia del “progresso” nelle sue forme ma terribilmente seria nelle sue implicazioni. E crollano le certezze, i punti cardinali si confondono, c'è un Est o un Sud anche per queste barbare genti, come dire che non c'è limite al peggio o al meglio. E ci si interroga su noi, loro, ognuno, dentro, fuori, insiemi e sottoinsiemi perdono i loro sacrosanti confini e si cerca con affanno di ristabilire le dovute distanze, ma ormai siamo in balia di insolenti dubbi: che tutti abbiano un Est di pronto uso per le loro paure? Non saremo pure noi un Sud per qualcuno, vero? Ma poi, dov'è questo Est? Dove sta questo Sud? Che non sia un luogo geografico ma della mente?
Il Balkan Express vuole darvi un passaggio oltreconfine, al di là della frontiera del luogo comune, presentandovi in tre tappe alcuni personaggi, atmosfere, sapori, odori e suoni di questi dannati Balcani. Chissà non vi venga voglia di farvi una cavalcata più in là, a Est di voi stessi.
Ecco il programma: - Venerdi 26 Settembre, ore 21,30, alla Scighera:
- Domenica 28 Settembre, ore 20, a Cassina Anna (via Sant'Arnaldo 17):
Domenica 5 Ottobre, ore 21,30, alla Scighera:
Una rassegna organizzata da: Viaggiare i Balcani www.viaggiareibalcani.net La Scighera Al di qua del caosDom, 05/10/2008 - 21:30 Balkanexpress: viaggio tra sapori, musiche e parole dei Balcani - vai alla pagina della rassegna
Al di qua del caos -la guerra siamo noi, la guerra e' dentro di noicon: Gerardo Ferrara (voce narrante, percussioni) «In realtà,il problema non era la guerra in sé. Mesi senza acqua, luce, sempre Ingresso con tessera Arci L' Europa di mezzoVen, 26/09/2008 - 21:30 Balkanexpress: viaggio tra sapori, musiche e parole dei Balcani - vai alla pagina della rassegna
L' Europa di mezzo - Suggestioni e personaggi dai Balcani Ivo Andric’, Racconti di Bosnia Michele Nardelli, esperto di cooperazione e grande viaggiatore di terre balcaniche, propone alcune parole chiave per raccontare la bellezza dei Balcani e la passione che lo lega a quei luoghi. L'attrice e autrice teatrale Roberta Biagiarelli aggiunge il linguaggio artistico nell’interpretazione e nella comprensione di quelle terre verso Est, che sono il cuore pulsante dell’Europa. Roberta accoglie il pubblico con la bosanska kafa, il caffè tradizionale bosniaco, un rito perduto e sostituito ormai dall’espresso, parente impersonale e imbarbarito di quello spazio di vita descritto da Ivo Andric ne “La cronaca di Travnik” in cui si parla del piccolo caffè di Lutvo, un luogo dove da che mondo e mondo gli anziani siedono all’ombra di un vecchio tiglio e al fresco di una sorgente per scrutare il tempo… Poi, ha inizio la serata. Ingresso con tessera Arci
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