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« Mercoledì Gennaio 16, 2008 »
Mer
21:30
End: 23:30

Presentazione di "Contro le donne nei Secoli dei Secoli di Silvia Ballestra (Il Saggiatore, 2007) e Ginocidio - La violenza contro le donne nell'era globale di Daniela Danna (Elèuthera, 2007)
Con brani video da "Ti do i miei occhi", di Iciar Bollar (Spagna 2006) .
Nel corso della serata sarà presentato il corso gratuito di autodifesa femminile tenuto da Nicoletta e Isa a Milano, zona Isola.
Modera la serata Lorenzo Valera (La Scighera)

Tema della serata è la normalità della violenza maschile nei confronti delle donne: "...del resto ammazzare la moglie per delitto passionale è considerato generalmente meno grave che sparare a un gioielliere", scrive Silvia Ballestra nel suo pamphlet sulla condizione femminile nell'Italia di oggi, mentre la comparazione tra diverse culture e civiltà, proposta da Daniela Danna nel suo saggio, ricostruisce il legame profondo tra identità di genere maschile ed esercizio della violenza sulle donne. Una violenza che non assume solo la forma estrema della morte e della mutilazione, ma che pervade la società con le infinite manifestazioni dell'idea di superiorità del sesso maschile su quello femminile, generando discriminazione, denigrazione, negazione dell'Altra, la convinzione di poter ridurre la donna ad un ruolo servile e tutte le diffuse forme di violenza fisica, psicologica, economica operate dagli uomini nei confronti delle loro stesse compagne.
"Anche per gli uomini migliori, mi sembra di capire, di intuire, la fatica di vedere la violenza sulle donne come un crimine di massa è enorme: preferiscono pensare a qualche milione di casi singoli. Si tirano su con un «io-non-sono-così», una specie di grappino" (Silvia Ballestra).
Difficile trovarsi innocenti, uomini e donne. O quantomeno immuni ai condizionamenti culturali che spingono alla violenza "ginocida" e che trasformano le donne stesse in complici e trasmettitrici:
"Gli esecutori di questa violenza, che certo può spingersi anche fino all'omicidio, possono essere uomini o anche donne (un esempio sono le anziane che eseguono le mutilazioni genitali sulle bambine) e così anche le vittime possono essere dei maschi, quelli effeminati, benché, come è ovvio, la parte più grande della violenza ginocida si rivolga contro le donne e abbia come autori gli uomini" (Daniela Danna).

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