Genesi Bantu, testo iniziatico recuperato per miracolo alla fine del XX secolo dopo che per più di cento anni era stato tenuto nascosto alla furia devastatrice dei colonizzatori. E se la Donna non fosse un sottoprodotto dell'Uomo? E se fossero i nostri antenati con il loro esempio ad indicarci la distinzione tra il bene e il male? E se i bambini nascessero senza peccato proprio perché nascendo passano da quella che la tradizione ancestrale africana considera una "porta purificatrice"? Una visione che ha sconvolto missionari cattolici e predicatori islamici quando per primi hanno cercato di imporre le loro religioni in Africa Nera. Perché non hanno trovato un "nemico" da combattere ma si sono trovati di fronte ad un sapere che "relativizzava", senza negare necessariamente, le fondamenta sulle quali poggiava il loro delirio di onnipotenza. Una risposta agli integralismi, all'arroganza di credere di appartenere ad una civiltà superiore, alla facile manipolazione di tante persone.Genesi fatta rivivere da tre attori: il narratore Noundji che prorompe con la sua parola piena di energia e gioca con la dolcezza, la forza e l'autoironia di Elena. Le musiche (un cordofono, un melodico e uno percussivo!) e le caricature di Zagor; completano la magìa.
Uno spettacolo trans - culturale, giocato sull'intreccio tra narrazione e rappresentazione, parola e canto, danza e musica dal vivo, che vede in scena due attori camerunesi e un'attrice italiana capaci di mettere a confronto le loro culture e il loro specifico modo di fare teatro per crearne uno nuovo, diverso e originale... sempre intriso di ironia e comicità.
Sì, perché a cosa serve avere una storia seria se non riesci a raccontarla ridendo?
INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE E TESSERA ARCI