Teatro del Battito Milano
20 maggio '99: le BR uccidono Massimo D'Antona
foto Stefano Bernardoni - Bottega Immagine
disegnao luci e scene Annamaria Ciarambino - Annamaria Pasquazzo - Toni Caroppi - Marco Filatori
con Giulia Bacchetta
musiche originali Carlo Boccadoro
drammaturgia e regia Marco Filatori
responsabile organizzativo del progetto Roberto Bocchi
Lo spettacolo nasce da alcuni incontri/interviste di Marco Filatori con Olga D'Antona, vedova del giuslavorista e attualmente deputata e dalla lettura del libro che lei ha scritto con Sergio Zavoli "Così raro così perduto". E il racconto della vita, dei sogni e dell'amore tra Olga e Massimo si alterna a quello dell'omicidio: la corsa in ospedale, il tragico rituale del riconoscimento, i primi amici accorsi.
E i terribili giorni venuti immediatamente dopo, con il vuoto impossibile da colmare. Giulia Bacchetta si cala nel personaggio diventando un'Olga dolente ma viva e forte che racconta l'amore per Massimo, un amore che neanche sei colpi di pistola hanno avuto il potere di cancellare. Dopo avere visto lo spettacolo Olga D'Antona ha detto a Giulia Bacchetta "Io non mi sono mai potuta permettere di piangere quelle lacrime. Lo hai fatto tu per me".
INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE E TESSERA ARCI