CercaProssimi Eventi
Login utente |
Eventi - Filtra:Martedì Marzo 11, 2008
Inizio: 21:30
End: 23:30
(minimum fax, 2008) Otto scrittrici italiane chiamate da Giuseppe Genna a raccontare l'identità femminile attraverso la lente del corpo: deformato dalla gravidanza, dalla malattia, dall'allenamento, dall'obesità, dalla violenza. Corpi che si espandono per diventare ritratti di un luogo e di un'epoca, i nostri, ossessionati dalla bellezza e dal potere del sesso. Corpi politici, testimonianze brucianti della necessità di riprendere le lotte per i diritti della donna, e difenderne le conquiste. Saranno presenti alcune autrici - Nata Feroldi, Esther G., Helena Janeczek, Alina Marazzi, Federica Manzon, Veronica Raimo - e il curatore Giuseppe Genna. Ingresso libero con tessera Arci Mercoledì Marzo 12, 2008
Inizio: 21:30
Scarlattine Teatro
All’interno di uno spazio vuoto, in un tempo senza limiti, tre corpi si sono chiusi, mossi dalla ricerca di scoprire la relazione che li legava. La necessità emerge nella loro volontà, desiderio di stare insieme; il rapporto che li unisce è un legame di sangue: tre fratelli.Ma anche il filo tra fratelli si spezza se non protetto, se non isolato in un amore assoluto che può sopravvivere solo se resta lontano dalle altre possibilità di relazione, dal mondo esterno che diventa minaccia. Ma si può davvero vivere lontano, in un tempo di infanzia eterna? Ci si può nutrire solo di quest’amore? Si può vivere facendo entrare il fuori? Giovedì Marzo 13, 2008
Inizio: 21:30
End: 23:30
Ritornano le poesie e ritornano i poeti che si sfideranno frontalmente a suon di sineddoche rotanti, in una vertiginosa escalation di endecasillabi e grugniti.
3 i minuti di tempo a disposizione per la declamazione.
5 i giudici estratti a sorte dal pubblico.
3 i cerimonieri che presenteranno questo spettacolo poetico.
Tante le poesie che scorreranno - ironiche, arrabbiate, maliziose, malinconiche, intimiste, impegnate, sarcastiche, leggere, romantiche, struggenti, folli - sul palco della scighera.
Mischiati nella serata i ritmi incalzanti di dj Skrim.
E allora: il palco l’abbiamo spolverato, poeti, poesie, cerimoniere e dj presenti, manca….il pubblico. E che pubblico sia. E che sia numeroso. E che sia matto, santo, demone, menestrello, giudice. E che sia discreto e spudorato. E che. E che diamine e che SLAM POETRY sia!
Per info e curiosità sullo slam poetry: http://www.lascighera.org/slam Ingresso libero con tessera ARCI
Venerdì Marzo 14, 2008
Inizio: 21:30
Luca Ghielmetti fa il farmacista (a Valmorea, vicino a Como, a un passo dalla Svizzera), fa il poeta (in un paio di dischi pubblicati finora, nel terzo in arrivo, e nelle più importanti rassegne di canzone d'autore, a partire dal Tenco nel lontano 1990), fa l'autore di canzoni (persino) di successo, quando vuole ("Per amore dei tuoi occhi blu" e "A un passo dalle nuvole", cantate da Ruggeri). È plurimo come un musicista e timido come un gigante. Sale sempre sul palco come un amico chiamato a tradimento, perché lui è della stessa razza di Bocca di Rosa, e cioè è uno di quelli che la canzone, pardon l'amore, la saprebbero fare bene come mestiere, ma riescono a farla soltanto per passione. Nel suo DNA ci sono i poeti francesi più maledetti e i rocker più emotivi. I suoi viaggi ti parlano della Liguria, del Salento o di New York con la stessa vocazione al sogno da appuntarsi sul cuscino, all'orizzonte chiuso da una montagna che solo la musica può attraversare. Ghielmetti ha più o meno vent'anni di carriera come musicista, un po' meno come farmacista: ha imparato bene quale medicina dare ai bambini con l'influenza, agli adolescenti che fingono un mal di gola per non andare a scuola, ai sognatori che aspettano sempre una nuova canzone per continuare a viaggiare. Isa, torinese nata a Sanremo, è una cantautrice-ricercatrice colta nei temi e nelle forme, popolare e affascinante negli esiti, con alle spalle l'esperienza vitale di centomila serate dove la musica si fa davvero. La potente anima melodica nella voce e la poesia - cantabile, cantata, vera - consegnano un'intensa testimonianza della migliore canzone d'autore, già racchiusa nel disco d'esordio "Disoriente" (2003). Nel 2005 esce il suo primo lavoro da interprete: "Porta dei Canti. Raccontando Genova". Nel 2006 il lavoro di ricerca di Isabella Maria Zoppi e il mestiere di cantautrice di Isa si conciliano nella pubblicazione di "Paolo Conte. Elegia di una canzone", per l'Editrice Zona. Nel 2007, sempre per la Zona, esce "Il giorno che passa e consuma. Storia, musica e parole di Gianmaria Testa". Isa sta preparando un progetto nuovo, che vede intrecciarsi racconti e canzoni. Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione Domenica Marzo 16, 2008
Inizio: 16:00
End: 18:00
Giornata clownerie con la scigherina alle 16,00 La compagnia Miclo' presenta: "Imprese di pulizie..cercasi" spettacolo di clownerie e micromagia alle 17,00 laboratorio sul clown per bambini/e tenuto sempre dalla compagnia Miclo', l' eta' minima per partecipare e' di 4 anni ....e per finire merenda equosolidale Inizio: 21:00
La Scighera è lieta di ospitare "Il cineforum di Mr. Arkadin"
(Commedia, regia di Jerry Lewis produzione, 107 minuti, USA 1963)
Corpo anomalo, INGRESSO CON TESSERA ARCI Venerdì Marzo 21, 2008
Inizio: 22:00
End: 23:27
SeCTiS è una formazione pianoless che propone un repertorio di jazz contemporaneo passando attraverso il periodo della West Coast. L'assenza dello strumento armonico è una scelta compiuta sia per ragioni di sonorità sia per permettere una maggiore libertà di manovra nelle improvvisazioni. Per lo più, il gruppo suona composizioni originali, ma presenta anche riletture di brani di Ornette Coleman e di classici di Burt Bacharach. Nel complesso, la loro è una musica molto libera che non perde mai di vista il beat, perché sono convinti che non si possa fare jazz senza far battere il piede.
Luca Segala - Sax tenore - soprano Ingresso con tessera e sottoscrizione Sabato Marzo 22, 2008
Inizio: 22:00
End: 23:30
Il punto di partenza del repertorio di Marco Fusi è il genere ebraico klezmer, con una particolare attenzione però ai rapporti e alle contaminazioni che nel suo cammino storico ha avuto con le altre culture. Clicca qui per ascoltare un brano di Marco Fusi
Marco Fusi clarinetto Ingresso con tessera e sottoscrizione
Martedì Marzo 25, 2008
Inizio: 21:15
End: 23:59
GRANDE TORNEO DI PING PONG (tennis tavolo)Prima serata di qualificazione del secondo torneo di ping-pong della scighera. L'altra serata qualificatoria sarà martedì 25 marzo. Le finali si svolgeranno martedì 8 aprile leggi il regolamento e le modalità di iscrizione a questa pagina Mercoledì Marzo 26, 2008
Inizio: 21:30
di e con Marcella Formenti Si parla di una donna occidentale, benestante, colta, vittima di una delle peggiori torture, quella che, per non sporcarsi le mani, si fa bianca, silenziosa e devastante. In un ricco paese, sotto gli occhi di tutti. Lo spettacolo non ripercorre le tappe della vita di Ulrike Meinhof, il suo nome compare casualmente pronunciato dalla sua voce, la voce di una prigioniera come molte altre nella storia della tortura. Si racconta delle probabili conseguenze di questa orribile pratica su un individuo che ci può somigliare per estrazione sociale e cultura. Il suo intento è raccontare la storia di una terrorista da un'altra angolatura, non biografica, se non per vaghi accenni, appunto. "Ammutinamento!" si ispira all'omonimo documentario che Ulrike Meinhof scrisse per la televisione tedesca nel 1971. Di fatto la prima testimonianza documentata delle vessazioni subite da ragazze chiuse in alcuni riformatori tedeschi, adibiti alla cosiddetta "educazione sorvegliata". Pochi mesi dopo Ulrike Meinhof viene arrestata e rinchiusa in una cella di isolamento assoluto, simile a quella di Monica, protagonista della storia da lei stessa descritta. Spiamo La Prigioniera negli ultimi momenti della sua vita, chiusa nella sua cella asettica, intenta in una lotta disperata al fine di conservare la propria lucidità mentale. La sua follia sarebbe la riprova del successo della tortura, una sconfitta. Combatte, oscillando tra stati di allucinazione e di ritrovata lucidità. Il suo destino è segnato, morirà a breve, uccisa o "suicidata" dai suoi stessi carcerieri. Con lei c'è Monica, giovane rinchiusa nel bunker del Riformatorio Eichenhof di Berlino, a causa di una tentata fuga. Monica è una ragazza cresciuta in differenti orfanotrofi. Non ha studiato, non ha avuto esempi positivi o legami affettivi determinanti. La sua personalità si è strutturata in modo casuale, gioca per combattere la paura e la solitudine. Monica, insieme a molti altri personaggi che visiteranno La Prigioniera, è a sua volta una creatura della fantasia di Ulrike, diventandone gradualmente la sua seconda personalità. La vita della cella viene scandita dai comandamenti di un regolamento parallelo a quello della prigione, un regolamento sadico e anarchico che gioca a favore, a volte contro, la nostra protagonista. Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci Giovedì Marzo 27, 2008
Inizio: 21:30
End: 23:30
Incontro con Selva Varengo, autrice del libro "La rivoluzione ecologica. Il pensiero libertario di Murray Bookchin" (ed. Zero in condotta) e alcune persone del villaggio ecologico di Granara. La presentazione del libro di Selva Varengo è l'occasione per aprire un confronto sul tema dell'ecologia sociale. L'autore de "L'ecologia della libertà" afferma che l'unica strada praticabile di fronte all'imminente catastrofe ambientale è quella di una trasformazione radicale del pensiero e della società in chiave libertaria ed ecologica. In quest'ottica non sono significative riforme parziali, provvedimenti di tutela ambientale, politiche di decrescita, e nemmeno la realizzazione di piccole e isolate comunità ecocompatibili. E' necessaria una rivoluzione ecologica. Il villaggio ecologico di Granara nasce ispirandosi alle idee e agli interrogativi sollevati da Bookchin. Granara è un laboratorio dove continuamente si sperimenta lo spiazzamento relativo alle nostre abitudini quotidiane, ciò che è dato per scontato nel più ampio contesto sociale. Così, chi viene a Granara si trova a vivere una diversa relazione con la tecnologia, la vita collettiva, le forme dell'abitare. Villaggio ecologico di Granara, Valmozzola (Parma) - www.granara.org Ingresso libero con tessera Arci Venerdì Marzo 28, 2008
Inizio: 21:30
End: 23:30
Ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare le riviste letterarie Oppure: come fare cultura senza vendere enciclopedie O anche: come dimenticare Maria De Filippi e vivere felici La Scighera e B.I.R.R.A (Bagarre Internazionale Riviste Alternative) hanno l’onore di ricevervi ancora una volta alla loro asimmetrica tavola rotonda da dove potrete osservare il mondo delle riviste letterarie italiane, scoprire le magiche alchimie che generano nuovi talenti e le misteriose formule che danno vita a linguaggi e stili innovativi. Qual è il trucco che sta dietro la nuova narrativa italiana? Lo scopriremo insieme a El Aleph (Milano), L'inutile (Venezia), Chiedi alla Carta, letteratura d'azzardo (Verona). Nuovi protagonisti del panorama letterario nazionale che si sfideranno temerari in una battaglia all’ultimo incantesimo. Quattro prove per decidere quale delle riviste in gara si aggiudicherà la vittoria: progetto editoriale, narrazione, design e free-style. A votare saranno il pubblico e una selezionata giuria di qualità: Matteo B. Bianchi, Davide Musso, Christian Mascheroni. A scandire la battaglia gli ormai indimenticabili ritmi nazionalpopolari di Dj Kortatub. Riassunto delle puntate precedenti: sguainarorono trionfalmente le loro bacchette: Fernandel (Ravenna), 'tina(Milano), Frenulo a Mano (Reggio Emilia), Eleanore Rigby (Milano), Il Primo Amore (Milano), L'Accalappiacani (Reggio Emilia), Maltesenarrazioni (Alessandria). Ingresso libero con tessera Arci Domenica Marzo 30, 2008
Inizio: 17:00
Per far rivivere i tuoi vecchi vestiti che giacciono da tempo nel tuo armadio, o hai voglia di cambiare look... Ingresso con tessera Arci Inizio: 20:00
La Scighera è lieta di ospitare "Il cineforum di Mr. Arkadin" PER QUESTA SERA DOPPIO APPUNTAMENTO
(Drammatico, regia di Jean-Luc Godard, b/n, 89 minuti, Francia 1960) Godard nel suo primo lungometraggio, Fino all'ultimo respiro, mette in scena una straordinaria ballade, l'andare a zondo, la fuga, l'erranza di Belmondo è una em>deriva che libera il passo e il crollo senso-motorio del soggetto spossessato allenta la tensione per aprire ad una differente sovranità: il non-so-che-fare, in un mondo asservito all'utilità, all'efficienza, alla puntualità, è un urto che libera curve e poemi; un film eccedente perché fuori fuoco, fuori della Forma convenzionale del linguaggio cinematografico a partire dal rifiuto di raccontare una storia, partire dall'ora zero o dal punto x, fare un inizio e arrivare di conseguenza - come se tutto fosse già anticipatamente pre-visto - ad un altro punto; un film ostile che, anziché compiacere gli spettatori ansiosi di chiudere la vita dentro la cornice di una storia, li maltratta; un film bislacco, sognato, che sembra cascare da tutte le parti, in equilibrio precario come l'andatura di Belmondo, una favola sputata contro il duro acciaio della miseria della realtà che ama rappresentarsi come una totalità mentre Godard recupera il (dis)senso dei pezzi, dei frammenti, degli spezzoni irriducibili alla logica del con-tenimento che riconduce sotto la sua autorità tutti i ritmi, le variazioni, i brani che faticosamente, creativamente, tentano di sottrarsi alla storia e al suo tempo amministrato.
(Western, regia di Sam Peckinpah,colore, 122 (106) minuti, USA 1973) Billy nel film di Sam Peckinpah, Pat Garrett & Billy the Kid, attraversa, nel suo va e vieni, le frontiere, anzi il suo attraversamento è proprio ciò che crea queste superfici mobili e ininquadrabili, ciò che fa frontiera. Billy è una frontiera che non si può correggere, normare, regolare: un'indisciplina che resiste alla volontà di distribuire ciò che è vivente in un dominio di valore e utilità, valore di scambio e logica utilitaria: morte. Billy è stupefacente, vivente anche nella sua ostinazione a morire, che non è rassegnazione né resa o stanchezza, bensì resistenza, rifiuto strano che prende in contropiega il potere che ha deciso non più di dare la morte ma di gestire la vita: il potere che si è dato il compito di normalizzare la vita è giocato dall'ostinazione a morire di Billy, dalla sua volontà di vivere e resistere, senza fondamento né finalità. Carattere specifico del potere, nelle sue trasformazioni (sovranità, disciplina, controllo) è di reprimere o istituzionalizzare -e, quindi, anestetizzare - le energie inutili, i piaceri intensi, i comportamenti irregolari, tutte le manifestazioni di un corpo che deve esultare, come cantava Jacques Brel. Poiché la produzione, fordista e postfordista che sia, richiede un corpo docile, la logica dell'utile, logica del capitale, esige corpi sottomessi se non ai comandi alla legge o al diritto. Un corpo non inscritto in questi circuiti di produzione e rappresentazione spettrale è fuorilegge, non fa corpo con l'ordine borghese o con il disordine spettacolare che esso allestisce per autocontestarsi, spettacolarmente, cioè per autoalimentarsi, rappresentando, al tempo stesso, l'ordine e il contrordine, il potere e la critica. E nell'epoca dell'accumulazione originaria del capitale è intollerabile per il potere un'incompatibilità con la costrizione al lavoro, il lavoro in generale, come dice Marx, il lavoro astratto, che spettralizza e trasforma la carne in organismo, organizzazione. Billy è un corpo-senza-organi che si disperde nei piaceri, nel combattimento, nelle orge, che si consuma senza produrre, senza fare opera. Io sono per me il mio genere, sono senza norma, senza legge, senza modello. Libero dal comando e purgato dal diritto. Billy fonda la sua causa su se stesso, l'unico, sull'effimero, sul mortale, sull'istante contrapposto all'eternità delle leggi (etiche, estetiche, ecc.): io mortale creatore di se stesso nel suo consumarsi che fonda la sua causa su nulla. Billy non vive per morire, non vive per trovare la vita vera, giusta, fondata, non vive per ritrovarsi ma per godere, fuori dell'accumulazione, delle recinzioni, del diritto.Nel rovescio. INGRESSO CON TESSERA ARCI Martedì Aprile 1, 2008
Inizio: 21:15
End: 23:59
GRANDE TORNEO DI PING PONG (tennis tavolo)Seconda e ultima serata di qualificazione del secondo torneo di ping-pong della scighera. Le finali si svolgeranno martedì 8 aprile leggi il regolamento e le modalità di iscrizione a questa pagina Giovedì Aprile 3, 2008
Inizio: 21:30
End: 23:30
(di Biondani, Gerevini, Malagutti, Editore ChiareLettere, 2007) Una lettera inviata al Corriere della Sera in cui si raccontano loschi affari, un banchiere d'assalto capo di una Banca di provincia. Sembra l'inizio di un giallo d'altri tempi, invece è la faccia oscura del capitalismo italiano, descritta da Paolo Biondini, Mario Gerevini e Vittorio Malagutti nel libro Capitalismo di rapina, la nuova razza Predona dell'Economia Italiana (Edizioni Chiarelettere). Siamo di fronte ad nuova forma di capitalismo che ha superato la logica del profitto per approdare a quella della rapina organizzata e sistematica oppure è solo la banda del quartierino? Ne parliamo con Luciano Lanza, Mario Gerevini e Vittorio Malagutti dalle 21,30 in poi in Scighera, modera Daniele Scalia ingresso libero con tessera Arci Venerdì Aprile 4, 2008
Inizio: 21:30
Favola surreale e ipermoderna, narra la storia di Marius, un bambino sintetico e liofilizzato che una potente ed efficiente multinazionale produce per soddisfare le richieste di una clientela di genitori/acquirenti esigenti e frettolosi, con poco tempo da perdere per la procreazione, l'accudimento e l'educazione dei figli. Ingresso con tessera arci e sottoscrizione Sabato Aprile 5, 2008
Inizio: 21:30
End: 23:45
È possibile e caldamente
Attenzione: i tagliandi prenotazione vanno ritirati Ingresso con sottoscrizione e tessera ARCI
CARMEN MELONI al baile
Domenica Aprile 6, 2008
Inizio: 15:00
End: 19:00
La Scighera e le Voci di Mezzo presentano
Il canto popolare fra città e campagna
"I Caprara. Fra città e campagna" era il titolo di un 33 giri curato da Cesare Bermani, uscito nella collana dei Dischi Del Sole nel febbraio del 1974. Il disco raccoglieva una parte del ricchissimo repertorio di una famiglia mantovana emigrata a Milano negli anni 30. Un patrimonio di canti popolari e militanti che fondeva due anime e due tradizioni: quella più spiccatamente contadina e quella delle lotte, antifasciste prima e operaie poi, vissute in città. Le Voci di Mezzo invitano tutti a un pomeriggio conviviale di canti e racconti. Tanti i cori invitati, ospite d'onore sarà appunto la famiglia Caprara. Ingresso libero con tessera Arci Inizio: 20:00
La Scighera è lieta di ospitare "Il cineforum di Mr. Arkadin" QUESTA SERA DOPPIO APPUNTAMENTO (Drammatico, regia di Raoul Walsh, 114 minuti, USA 1949)
James Cagney in La furia umana di Raoul Walsh è un centro energetico senza alcun equilibrio, un centro destrutturato, una tensione incessante, un concentrato energetico sull'abisso della deflagrazione: una folgorazione che consuma» ma che tuttavia è attesa. Cody più che cadere nel complotto, l'accetta: la sua è una distruzione folgorante. Ha un'energia incontenibile, senza contegno, fuori legge ma soprattutto ha il coraggio di sopportare la crudeltà.
(Western, regia di John Ford, 119 minuti, USA 1962)
Nel film di John Ford, L'uomo che uccise Liberty Valance ciò che è in gico è la pulsione di morte come aldilà del valore, il valore di scambio sotto il cui segno anche la natura si trasforma in valore e si avvia il processo di sradicamento della natura (e dell'uomo) dall'indeterminazione (l'Ovest rizomatico della Frontiera con i suoi farmer che dal basso costituiscono poteri in rete) per sottometterlo alla determinazione del valore tipica del capitalismo e della democrazia rappresentativa. La pulsione di morte di questo film eccede e contrasta il principio di realtà tutto INGRESSO CON TESSERA ARCI Martedì Aprile 8, 2008
Inizio: 21:15
End: 23:59
GRANDE TORNEO DI PING PONG (tennis tavolo)Dopo le due serate di qualificazione questa sera si scontreranno gli 8 finalisti ... leggi il regolamento a questa pagina Mercoledì Aprile 9, 2008
Inizio: 21:30
Un uomo è un uomo. La rappresentazione allestita Al termine del documentario
Michela Zucca, antropologa. Claudio Ceravolo, medico e operatore umanitario. È membro del Comitato Direttivo di COOPI e del Consiglio Nazionale dell’Assemblea delle ONG. Ingresso con tessera Arci Giovedì Aprile 10, 2008
Inizio: 21:30
End: 23:30
Ritornano le poesie e ritornano i poeti che si sfideranno frontalmente a suon di sineddoche rotanti, in una vertiginosa escalation di endecasillabi e grugniti. 3 i minuti di tempo a disposizione per la declamazione. 5 i giudici estratti a sorte dal pubblico. Una la cerimoniera che presenta, supportata da due straordinarie vallette, questo spettacolo poetico. Tante le poesie che scorreranno - ironiche, arrabbiate, maliziose, malinconiche, intimiste, impegnate, sarcastiche, leggere, romantiche, struggenti, folli - sul palco della scighera. Mischiati nella serata i ritmi incalzanti di dj Skrim.. E allora: il palco l’abbiamo spolverato, poeti, poesie, cerimoniere e dj presenti, manca….il pubblico. E che pubblico sia. E che sia numeroso. E che sia matto, santo, demone, menestrello, giudice. E che sia discreto e spudorato. E che. E che diamine e che POETRY SLAM sia! Per scoprire l'identità della cerimoniera di questo appuntamento, per info e per altre curiosità ancora: http://www.lascighera.org/slam Ingresso libero con tessera ARCI |
NEWS!Newsletter della ScigheraIscriviti alla newsletter della Scighera. Riceverai una mail settimanale con tutti gli eventi e le novità EventiChi è onlineCi sono attualmente 1 utente e 9 visitatori collegati.
Utenti online
|