Scarlattine Teatro
di e con Giulietta Debernardi, Anna Fascendini, Joseph Scicluna
All’interno di uno spazio vuoto, in un tempo senza limiti, tre corpi si sono chiusi, mossi dalla ricerca di scoprire la relazione che li legava. La necessità emerge nella loro volontà, desiderio di stare insieme; il rapporto che li unisce è un legame di sangue: tre fratelli.Ma anche il filo tra fratelli si spezza se non protetto, se non isolato in un amore assoluto che può sopravvivere solo se resta lontano dalle altre possibilità di relazione, dal mondo esterno che diventa minaccia. Ma si può davvero vivere lontano, in un tempo di infanzia eterna? Ci si può nutrire solo di quest’amore? Si può vivere facendo entrare il fuori?
Per T Fred e Vit forse no...
... Tre fratelli vivono insieme in riva al mare... Fanno strani giochi, senza tempo. Sono esclusivi, morbosi, ma assolutamente liberi nelle loro follie e nel bisogno di riconfermare sempre il loro legame.
Ad un certo punto, nella sfida di un gioco, le risate diventano dolore e improvviso silenzio.
La dimensione spaziale muta, si entra in un “non-luogo”... dall’altra continua la vita terrena, la solitudine, la fatica di restare, il tempo che passa... il femminile e il maschile che si guardano e si cercano da lontano, senza avere più la possibilità di toccarsi e sentirsi...