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« Domenica Marzo 16, 2008 »
Dom
16:00
End: 18:00
Giornata clownerie con la scigherina
alle 16,00
La compagnia Miclo' presenta:
"Imprese di pulizie..cercasi"  spettacolo di clownerie e micromagia
alle 17,00
laboratorio sul clown per bambini/e tenuto sempre dalla compagnia Miclo', l' eta' minima per partecipare e' di 4 anni







Per poter partecipare occorre prenotarsi mandando una mail a: gabri@scighera.org
 
....e per finire merenda equosolidale
21:00

La Scighera è lieta di ospitare "Il cineforum di Mr. Arkadin"
Vai alla pagina della rassegna

 

(Commedia, regia di Jerry Lewis produzione, 107 minuti, USA 1963)

Corpo anomalo,
disarticolato e destrutturato, selvaggio e indisciplinato, Jerry Lewis è un laboratorio di libera sperimentazione come il personaggio di Le folli notti del dottor Jerryl che rovescia funzione e utilità di gesti e oggetti, reinventando come un dadista la soggettività. Jerry Lewis è un corpo che non risponde ai comandi, un corpo che non risponde di se stesso. Un corpo che - come tutti gli altri corpi - riceve e trasmette movimento, solo che la ricezione e la trasmissione del movimento nel corpo di Jerry Lewis determina continue de-territorializzazioni sia nell'assetto psico-fisico del soggetto che nel mondo esterno gerarchizzato e incarognito. Ogni gesto, passo o suono, è un atto di sabotaggio. La ricezione del movimento di mondo da parte del suo corpo provoca un'eco inaudita, un rigonfiamento abnorme, ridefinendo l'equilibrio senso-motorio, psichico e vocale: succede quando qualcuno alza la voce o grida, impartisce ordini (il preside della scuola in Le folli notti del dottor Jerryl). E la trasmissione del movimento poi, che dal corpo si prolunga nel mondo, è catastrofica. Il movimento trasmesso è la distruzione dello spettacolo, il rifiuto del complotto come dell'addomesticamento. Jerry Lewis è un corpo contestatore, inappropriato alle circostanze, dis-appropriante, impertinente e incontenibile: un corpo disubbidiente, fuori sincrono, fuori del mondo governato dall'utile. Gli insegnanti-cariatidi osservano immobili e minacciosi gli studenti danzanti, il suo corpo invece si scuote, vibra, balla (Jerry Lewis non cammina mai, ma danza).
Il corpo di Jerry Lewis è intermittente, disarticolato, provvisorio, privo di ingiunzione, finalità, fondamento. È il molteplice divenire. Corpo perdente, di minoranza o minorazione, che proprio per questo si riscatta grazie ad un movimento di mondo che lo salva e lo rende vincente. Corpo paradossale, Jerry Lewis è una macchina da guerra che oppone il suo rifiuto alla logica uniformante e identitaria del potere. È un corpo che - come quello di Carmelo Bene - non ha dominio (né su sé, né sugli altri). Non un corpo-individuo, un corpo-sé ri(con)dotto alla puntualità del soggetto-padrone (di sé come degli altri) ma un corpo sovversivo che danza da film a film.

INGRESSO CON TESSERA ARCI

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