Eventi
« Venerdì Marzo 07, 2008 »
| Ven |
18:00
End: 19:30
Incontri a tema, con uno o più conduttori, purchè non troppo pedanti, né troppo ingombranti.
Una pagina aperta al contributo di tutti.
Una buona occasione per incontrarsi periodicamente, per revisionare i nostri pensieri, per parlare apertamente, per discutere e per mettersi in discussione.
Mettendo a confronto idee, generazioni e punti di vista intorno alla fotografia e al mondo dell'immagine in generale, in maniera non disciplinare e soprattutto evitando accuratamente di essere accademici e noiosi.
Sarà un modo per rivedersi, per non perdersi di vista, per ritrovare il piacere di stare insieme in un posto tranquillo, con buona birra, buona musica, buoni amici, ragionando su cosa facciamo, sul perché lo facciamo, per capire infine dove andiamo.
Il primo incontro servirà soprattutto per riprendere contatto, valutare disponibilità e risorse umane, progettare insieme un percorso condiviso e ancora tutto da inventare.
Saranno presenti, tanto per iniziare, Francesco Radino, che si fa promotore, e poi via via, in ordine sparso e con animo aperto:
Roberta Valtorta , Marina Spada ,Sergio Giusti, Max Foscati, Mara Campana, Cristina Omenetto, Giovanni Comunale, Cesare Colombo, Giovanna Calvenzi, Marco Capovilla, Tancredi Mangano, Claudia Zanfi Maurizio Montagna, Francesco Zanot e altri e altri ancora
Ingresso con tessesra Arci
18:30
End: 19:30
da 5 marzo ore 18.30 - chiude domenica 23 marzo
Foto di Annalisa Cimmino
"L'uomo è un universo in miniatura e l'universo un corpo vivente gigantesco: il cosmo è simile a un uomo immenso e l'uomo simile a un piccolo cosmo - affermano i sufi." Kabir
"Ho iniziato di recente ad indagare la comunità srilankese a Napoli e Milano, le città in cui vivo. Ho imparato a conoscere la loro cultura, dove la religione è il principale momento di aggregazione, i riferimenti e gli stimoli di cui si nutrono, le attività che svolgono, gli oggetti, i rituali, il microcosmo che ricreano lontano dalla loro terra.
Ho trovato in questo popolo, oltre che disponibilità a raccontarsi e farsi conoscere, una grande capacità di stare uniti, aggrappandosi alle proprie radici per vivere in terra straniera, perpetuando abitudini e tradizioni di cui è intessuta la loro vita.
Nel tempio si ritrovano, festeggiano, fanno amicizia; al monaco si rivolgono come guida per affrontare ogni tipo di difficoltà.
Con questo lavoro documento le forme di radicamento di questa comunità in Italia, il modo in cui riesce a vivere e rappresentarsi, il difficile ma profondo processo di integrazione, i colori, il silenzio, l'ordine e la sensibilità di un popolo che conosciamo solo superficialmente e del quale ho voluto dare testimonianza."
Ingresso con tessera Arci
21:30
End: 23:30
Ci sono luoghi del pianeta che un tempo, appena un attimo fa, si potevano raggiungere e scoprire seguendo il proprio spirito di avventura. Grande o piccolo che fosse. Erano luoghi conosciuti per averli attraversati, oppure luoghi sognati inseguendo il miraggio e il desiderio di poterli un giorno conoscere. Questi luoghi sono diventati viaggi perduti. A distruggere quei viaggi sono stati le guerre, la fame, il nuovo colonialismo, gli odi razziali, il terrorismo, il fanatismo, i disastri ecologici, l’imperialismo delle multinazionali, il turismo insensibili alle culture e alle identità. In meno di quarant’anni il pianeta si è rimpicciolito tra le macerie dell’Afghanistan, il sangue dell’Iraq, l’Africa a brandelli, la Cina divenuta una gigantesca macchina che mangia il passato in nome del futuro, l’America delle Twin Towers e dell’alluvione di New Orleans, L’Europa con gli incubi dell’ex Jugoslavia.
Tredici di questi viaggi perduti, tredici esempi di una realtà assai più grande, vengono descritti da uno stuolo di artisti attraverso parole, musica e immagini per ricordare, restituire alla memoria, raccontare di un mondo dove le geografie anche umane somigliano sempre più a variabili impazzite.
A questi viaggi perduti, Il Manifesto ha dedicato un cofanetto - cd, dvd e libretto -, un lavoro di musica e parole per conservarne la memoria, per cercare di mantenerne vivi gli spiccioli del sogno.
Via Scighera è lieta di ospitare il progetto con il suo ideatore, Luciano Del Sette, e Riccardo Cimino, curatore della parte musicale.
Durante la serata: proiezione de "I viaggi perduti", con materiale inedito di Fuori Orario di Enrico Ghezzi, contributi audio, letture di Marta Marangoni.
Ingresso libero con tessera ARCI
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