Un uomo è un uomo.
Ma un uomo, lo si può rifare
a volontà.
E quest'uomo rifatto, a
qualunque funzione
si pensi di adibirlo, non
darà delusione.
Se non lo si sorveglia,
dalla notte al mattino
possiamo anche trovarcelo
mutato in assassino.
(Bertolt Brecht)
La rappresentazione allestita
nel 2004 da Grupov, una compagnia teatrale belga, è il punto di partenza del documentario di Orsola Sinisi: “Del Rwanda non sappiamo nulla”.
Approcci molteplici per riflettere sugli eventi a cui, nel 1994, è corrisposta l’indifferenza del mondo occidentale: un milione di morti in 100 giorni. Il documentario si interroga su alcuni temi - l’uso strumentale dell’informazione, la manipolazione della realtà attraverso il mezzo televisivo - accostando il lavoro teatrale, i servizi giornalistici, le testimonianze e le immagini di un genocidio reale.
Al termine del documentario
ne discuteremo con:
Orsola Sinisi, regista.
Michela Zucca, antropologa.
Ha svolto il suo lavoro di campo in Perù e Colombia. È specializzata in cultura popolare e storia delle donne. Da più di dieci anni si occupa di sviluppo sostenibile in comunità rurali marginali.
Claudio Ceravolo, medico e operatore umanitario. È membro del Comitato Direttivo di COOPI e del Consiglio Nazionale dell’Assemblea delle ONG.
Ingresso con tessera Arci