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« Domenica Aprile 13, 2008 »
Dom
17:00
End: 20:00

(di Luca Ferrato, Boogaloo Publishing, 2008)

Un libro sul Subbuteo non è soltanto la storia di un gioco. È il racconto di infanzie spese tra gli anni Settanta e Ottanta, di estati in città e pomeriggi in uno scantinato, dove un panno verde e qualche omino dipinto a mano sostituivano la realtà con un mondo più epico, fatto di squadre leggendarie e battaglie campali. Il Liverpool, l'Arsenal, il Real Madrid, l'Ajax e il Bayern Monaco, le pittoresche compagini sudamericane, le nazionali da schierare sul campo cantando l'inno con la mano sul cuore. Gli omini calpestati e rotti, le regole piegate a proprio vantaggio, gli accessori costruiti in casa simulando quelli del catalogo ufficiale: le tribune, i riflettori, le biglietterie e le panchine, i grandi stadi ammirati con occhi colmi di desiderio nelle finali di Coppa dei Campioni.

Luca Ferrato ha raccolto in un libro undici storie intorno al Subbuteo, e le racconta al pubblico della Scighera durante un malinconico pomeriggio elettorale. Nel frattempo, due giocatori di chiara fama si sfidano in diretta sul suo palco. Telecronista d'eccezione, Paolo Maggioni (Radio Popolare) commenterà i passaggi salienti della partita.

Al termine della presentazione il campo da gioco resterà disponibile agli appassionati: portate la vostra squadra del cuore e scaldate la falange, il tempo dei tre tocchi è tornato!

ingresso libero con tessera Arci

21:00

La Scighera è lieta di ospitare "Il cineforum di Mr. Arkadin"

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(Fantastico, regia di Jack Arnold,
b/n 79 minuti, USA 1954)

Nel film-fantastico di Jack Arnold, Il mostro della laguna nera, una pastorale
demoniaca, complesso e geniale, il tema che prende figura nelle immagini e nella loro concatenazione narrativa è quella natura istintuale dell'uomo (la parte maledetta) e della sua lotta per sopprimerla affinché egli possa comodamente installarsi nela civiltà sedato, amministrato, purgato della sua natura passionale. L'eroe del film combatte solo quando è minacciato il suo mondo, la sua logica, quando il mostro, che incarna il caos passionale che l'uomo ha rimosso, lo insidia. Il mostro è tutto ciò che non è addomesticabile, che non ha principi: an-archico. Non lotta per entrare nella maturità o per salvare l'umanità ma solo per conservare il suo posto, tuttavia la sessualità suggerita potentemente nella famosa scena sott'acqua, che mostra la Creatura mentre nuota al di sotto dell'eroina nella calde acque della laguna, benché rimossa quando riemerge diventa inestirpabile, qualcosa che è dentro di noi e che ci manda fuori del nostro consueto controllo.
Il mostro è anche l'alterità, il disparato, l'altro passato al lanciafiamme (o a colpi di winchester), l'esclusione dell'escluso che ha per motore e ragione la dominanza, aggressiva e forte del suo diritto brandito senza vedere (per opportunismo e mancanza di coraggio) la propria immagine allo specchio, quella del mostro.

INGRESSO CON TESSERA ARCI

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