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EventiMercoledì Maggio 21, 2008
Inizio: 21:00
proiezione del documentario di Antonio Grazioli Nel corso della serata interverranno Antonio Bozzetti e Mohamed Ba, attore e scrittore senegalese. Bozzetti è forse uno degli ultimi autentici "cuntastorie" milanesi. In questo uomo di 82 anni è custodito un intero patrimonio di racconti popolari sulla Milano fra le due guerre, sulla vita nelle case di ringhiera, sulla scuola negli anni '30, sui mestieri scomparsi. Il racconto sgorga dalla sua bocca con la felicità che la lingua milanese sa conferire alla cultura popolare, di cui Bozzetti è insieme autentico figlio e autorevole testimone. Nel film video - andando ben oltre gli utili e opportuni aspetti documentaristici - traluce infatti lo spessore umano, culturale e persino spirituale di questo "uomo semplice, semplicissimo" - come lui stesso ama definirsi. Ed è proprio attraverso la convergenza di queste due spinte - la documentazione storica e la testimonianza umana - che il film diviene un viatico per chi desidera inoltrarsi in un mondo, quello della Vecchia Milano, che è ormai scomparso fisicamente ma che continua - proprio attraverso l'integrità di figure come Bozzetti - a chiamarci, ad interrogarci. Bozzetti narra e non c'è nessun folclore. Semmai c'è sobrietà di vita, trasparenza etica, una visione della cultura (e del teatro) come servizio reso alla propria communitas. Anche di questo infatti sorprendentemente narra: di come ha costruito un centro anziani, un coordinamento di assistenza domiciliare, un coro popolare. E di come, affiancandosi a una realtà professionale anomala - ma perfetta per lui - come Teatro Officina, si è fatto letteralmente attraversare dalle vite di altri, restituendone ogni volta racconti lucidi e coinvolgenti: fossero quelli dei contadini, degli operai di Sesto Marelli, o dei profughi e immigrati stranieri che ora abitano la sua amata città. Ingresso libero con tessera Arci Venerdì Maggio 23, 2008
Inizio: 22:00
Spettacolo di musica e poesia liberamente ispirato all'omonimo poema del premio Nobel Octavio Paz. Musiche originali eseguite dal vivo dall'Open City Ensemble.
Mentre nel Messico del '55 dilaga l'ottimismo fra politici, banchieri, leader di operai e di contadini, il poeta Octavio Paz compie un viaggio nella giungla dell'inconscio, della memoria e del mito per rileggere e ripercorrere un mondo Open City è un ensemble composto da artisti provenienti dal jazz, dalla musicaclassica e contemporanea e dalle tradizioni popolari di diversi luoghi del Sudamerica, del Mediterraneo e dell'Europa orientale. Negli spettacoli sonorità e ritmi di origini varie vengono rielaborate in maniera da creare nuove geografiee sonore.
"Para que pueda ser he de ser otro Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione Sabato Maggio 24, 2008
Inizio: 17:00
h 17.00: incontro-dibattito I casi di violazione del diritto all' "ora alternativa" sono in vertiginoso aumento. Nonostante quanto garantito dalla Costituzione e dalle leggi italiane, accade sempre più spesso che l'insegnamento della religione cattolica venga imposto, o che la scelta dell' "ora alternativa" generi discriminazioni e mortificazioni fin dalla scuola materna. Come tutelarsi e come tutelare i nostri figli? Ne parliamo con Rosalba Sgroia, insegnante, responsabile del Progetto Ora Alternativa dell' UAAR (Unione degli atei degli agnostici e razionalisti) e Adele Orioli, responsabile nazionale iniziative giuridiche UAAR, e con un intervento telefonico di Curzio Maltese, giornalista de La repubblica e autore di "La questua: quanto costa la chiesa agli italiani". Venite pure con i vostri figli: la Scighera l'ora alternativa la fa davvero! In contemporanea all'incontro si terranno animazioni e laboratori per bambini/e. Per avere ulteriori notizie su Ora di religione e ora alternativa clicca qui Importante!!! per i genitori che vogliono partecipare al dibattito, segnalateci la presenza dei vostri figli, per aiutarci ad organizzare un laboratorio in contemporanea con il dibattito, a scigherina@scighera.org
h 21.00 presentazione-funzione semiseria Nel giugno del 2005 Bobby Henderson scrisse una lettera al consiglio d'istruzione del Kansas per dare una adeguata risposta alla surreale decisione di insegnare il creazionismo nelle ore di scienza. La sua richiesta era sensata: che al Pastafarianesimo fosse data la stessa importanza delle altre religioni nell' insegnamento. Da allora lo Spaghetto Volante, Dio dei Pastafariani, è diventato un simbolo di culto per gli ironici e miscredenti navigatori del web. In questa serata scopriremo le supreme verita' del nostro Prodigioso Spaghetto Volante.
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| Allenati giocando ONLINE su : | |
Si chiude la seconda stagione del Poetry Slam. Si chiude una strepitosa carrellata di poeti e poesie con un ultimo appuntamento d'obbligo: la finalissima.
I migliori poeti della stagione si sfideranno senza pietà in una vertiginosa escalation di endecasillabi e grugniti. Le regole sempre le stesse: 3 minuti di tempo per la declamazione di versi poetici, unica arma: la voce. Libera e nuda.
5 giudici estratti a sorte dal pubblico. Un nuovo ed ultimo cerimoniere. E un dj, Dj Skrim, a condire le diverse sfide con i suoi indimenticabili ritmi
Numeroso, santo e demone il pubblico.
Accorrete numerosi.
Per info e curiosità sullo slam cliccate qui
Ingresso libero con tessera ARCI
Re-visioni, ovvero un luogo dove conoscersi, mostrare le proprie ricerche e conoscere cosa si muove nel mondo della fotografia. Ma anche un osservatorio dove ricevere e dare un contributo analitico e critico su quello che andiamo producendo, condividere prospettive e percorsi, progettare insieme, misurarsi, non sentirsi perennemente soli: una via d'uscita dall'egocentrismo tipico della dimensione professionale e artistica nel mondo della fotografia. Spostato dal consueto terzo giovedì del mese, il tema della serata sarà lo stato dei lavori per il progetto Bovisa e valutazione e funzionamento del Blog.
Ingresso libero con tessera Arci
Via Sant'Arnaldo 17, Milano - clicca qui per visualizzare la mappa
Primo evento all'aperto dell'estate scigheriana, che si preannuncia ricca di proposte per chi resta in città. Una serata con i canti della tradizione contadina nel giardino di Cassina Anna, splendido esempio di cascina agricola lombarda degli inizi del 900, oggi spazio polifunzionale del Comune di Milano. Il saggio finale del corso di canto popolare della Scighera sarà un'occasione di incontro e di festa per cori e formazioni che si cimentano con i canti della tradizione contadina. Ospite d'onore sarà il coro "I giorni cantati" di Piadena, ma saranno presenti anche gruppi e singoli che in più di un'occasione alla Scighera hanno incrociato le loro voci: Voci di Mezzo, coro di Micene, ecc
In caso di pioggia l'evento si svolgerà presso La Scighera.
ingresso libero
SOGGETTI PRECARI è il titolo di un concorso a cui hanno partecipato 40 tra scrittori e soggettisti. Ognuno di loro ha proposto un'idea inedita per fare un film con un tema comune: la precarietà. Nel corso della serata verrà attribuito il primo premio, e verranno menzionati i progetti più interessanti. Saranno proiettati i "pitching", ovvero le riprese degli scrittori che hanno dovuto leggere il proprio soggetto davanti alla telecamera in non più di 90 secondi.
Sono invitati a partecipare alla serata tutti gli iscritti al concorso, amici affini, amanti del cinema, dubbiosi e curiosi. Se la precarietà sia un buon tema per il cinema, sarà il pubblico stesso a stabilirlo nel corso della serata.
Dopo la premiazione, sono aperti i cinecommenti.
Ingresso libero con tessera Arci
Il regolamento del gioco è quello ufficiale della FiTeT (Federazione Italiana Tennis Tavolo). Nel caso di contestazioni vale la parola dell'arbitro.
Il torneo si svolgerà tutto in un’unica serata con inizio puntuale ore 21.30 (chi tarda oltre i 15 minuti perderà a tavolino)
N.B. Tutte le giocatrici dovranno utilizzare una delle racchette fornite dalla Scighera. Non è possibile giocare con racchette portate da casa
QUESTE LE REGOLE DEL TORNEO:
Sono ammesse un massimo di 16 giocatrici: le iscrizioni si interromperanno quando verrà raggiunto il numero previsto.
Il torneo si svolge in un’unica serata in cui le giocatrici, scelte ed accoppiate per sorteggio, disputeranno gli ottavi, i quarti, la semifinale e la finale.
Gli incontri si disputeranno al meglio delle tre partite ai 15 punti (NON valgono i cosiddetti "vantaggi"). E' prevista anche la finale per il terzo e quarto posto.
FINALE
Le prime quattro si affronteranno a partire dal confronto tra la prima e la quarta, la seconda contro la terza. Tutti gli incontri avverranno al meglio delle tre partite ai 21 punti (VALGONO i cosiddetti “vantaggi”)
ISCRIZIONE E PREMI
La quota di iscrizione è di 3 euro a giocatrice. Verranno premiate con vini e spume la prima giocatrice classificata nelle finali. Ci si può iscrivere al torneo entro il giorno prima del torneo o fino al raggiungimento di 16 iscritte.
Ci si può iscrivere ONLINE alla pagina iscrizione-torneo-ping-pong-femminile.
Per informazioni ping-pong@scighera.org
Eccoci arrivati alla fine di questa stagione: giovedì 26 è l'ultima serata di apertura, poi ci rivediamo ad agosto con una ricca programmazione di cui vi faremo sapere al più presto. Intanto stasera vi aspettiamo tutti per un grande BRINDISI DI FINE STAGIONE a partire dalle 20.00 e per tutta la serata.
Accorrete numerosi!
GRANDE GRIGLIATA DI APERTURA ALLA CASCINA TORCHIERA DALLE 21.00
Piazzale del Cimitero Maggiore n° 18, Milano
La NeMaPrObLeMa Orkestar presenta: "C'è un pss della mm"
Una banda da vacanza, una formazione da escursione, una pletora di viaggiatori più o meno fai da te, sempre strumento-muniti. Chi c'è suona!
Rediviva da due settimane alla conquista del Portogallo, la NeMa PrObLeMa! orkestar si palesa a Milano in epoche di grande afa a portar un po' di frescura... il disco è fatto! la banda plana in preda all'abbrivio e succube della forza di gravità che (da sempre) ci attanaglia.
11 musiche per nulle originali, 10 musici che sembrano una famiglia, l'animazione video della giovane artista Francesca Cogni, il progetto grafico di Alessandra Modarelli e Cromazoo, danno forma al prezioso lavoro d'arte/artigianato, fatto di poesia e di dettagli, che la NeMa PrObLeMa! presenta in versione postuma.
sul palco invitati di prestigio e ricchi premi e cotillon!
venghino signori venghino!
A seguire, il DjSet 100% patchanka di Innacombination.
Ingresso liberissimo (...ma tenetevi qualcosa per il cappello!)
Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua -Piazza Cimitero Maggiore 18, Milano
Aperitivo/cena a partire dalle 19.30
Proiezione all'aperto ore 22.30
“Ugo Tognazzi è il capo delle BR”. Così titolava il settimanale satirico Il Male in un'Italia alla spasmodica ricerca del “Grande Vecchio” del terrorismo nostrano. Ma Tognazzi è stato veramente un Grande Vecchio del cinema italiano: maschera goliardica capace di raccontare la storia del Paese nelle sue più perverse circonvoluzioni, guida acre e dolorosa alla nostra attualità.
LA GRANDE ABBUFFATA (Marco Ferreri, Italia/Francia, 1973)
Un inno alla vita, quella vera, fatta di cibo, sesso e morte. Poteva mancare all'appuntamento il più grande fucilatore di luoghi comuni come è stato Marco Ferreri? Buttati nella mischia Mastroianni, Noiret, Michel Piccoli e naturalmente il Grande Maestro di cerimonia Tognazzi che libera a tutto campo la sua verace passione per la cucina. Tutti scagliati verso un suicidio surreale e pagano, guidati dall'angelo della morte Andréa Ferréol. Tutti i nostri fondamenti di giusto e sbagliato tremano di fronte a questo lugubre e rinascimentale affresco. Presenta Dino Taddei.
Cassina Anna, Via sant'arnaldo 17
Ore 21.30
Agognomico prodaccion presenta
Lo sbarco sulla Terra
di e con Oscar Agostoni
Gli alieni sono tra noi, sono arrivati sulla Terra per saccheggiarla di tutte le sue risorse e farne bottino di conquista, hanno una tecnologia strabiliante e nulla sembra possa fermarli.A parte il piu' improbabile gruppo di resistenza che si sia mai visto: un manipolo di strampalati pupazzi sulla loro "Stranavicella" pirata.Uno spettacolo che viaggia tra la fantascienza anni '50 e Visitors, la serie Tv cult degli anni 80. Ma attenzione..... non tutto, alla fine, e' quello che sembra.
Ore 22.00
Banda discordanti
Un gruppo di teatro comico musicale che recupera pezzi di memoria, di cultura, di arte, a volte considerata secondaria, ma che ha invece radici importanti e progenitori di tutto rispetto. annacci, Gaber, Cochi e Renato, il Quartetto Cetra, ma soprattutto i Gufi. Smorfie e ironia. Costumi e cori. Chitarre flauti cembali e kazoo. Degli strampalati canterini che raccontano storie popolari e divertenti, attraverso canzoni teatrali che riprendono la tradizione folcloristica, i canti della resistenza, le storie di malavita e di vita quotidiana, reinventandole in musica e messinscena.
Nasce da percorsi segnanti di alcuni componenti, che per anni hanno girato locali e piazze, da sceneggiature autoprodotte, da spettacoli odierni della compagnia teatrale. Si innesta nei progetti dell'associazione teatrale, che del teatro di strada e del teatrocanzone fa sostanza, negli spettacoli che sta portando sui palchi. Un gruppo di musicisti bizzarri, bardati in colorate divise omogenee e strampalate. Una banda musicale di saltimbanchi di un paese limitrofo, che gironzolano per le strade del centro o nei locali e nelle osterie in cui sembrano essere cresciuti.
presso Cassina Anna, Via sant'arnaldo 17
(N.B. In caso di pioggia il concerto si svolgerà in Scighera! Consultate il sito in caso di dubbio)
Usiamo musica balcanica, rock, folk ruspante, kletzmer, polke, sambe, macerie di colonne sonore, tarantelle temi popolari tutto quello che ci viene in mente e che il pubblico si aspetta o non si sogna nemmeno di vedere e sentire!!!
Il cuore del progetto è Valtelatija, patria spirituale del Circo, mistica terra di sangue sogni e magia situata tra il lago i monti le Tagliate e Mezzmanec, meta di antiche migrazioni zingare, dove comincia la Valtellina e finisce il mondo normale...
IL CIRCO ABUSIVO IMPAZZA!!!!
òleg: fisarmonica, piano giocattolo, pistola laser, tromba, diamonica
rùtz: chitarre e grattugie
m° quistapoviç: trombone bombardino fiato tromba
karim: violino occhidighiaccio stridore di archi
bradipo: contrabbasso spostamenti d'aria bellavoce
snàpe: batteria pentole bidoni chincaglieria cracra
Se volete assaggiare il Circo Abusivo, venerdì mattina intorno alle 11.30 Oleg e compagnìa saranno ospiti della trasmissione "L'ultimo
chiuda la porta" di Radio Popolare.
APERTURA STRAORDINARIA IN SCIGHERA
Piazzale Loreto. 10 agosto 1944: la città resta muta di fronte a 15 fucilati gettati sul selciato. Uno snodo fondamentale nella memoria collettiva di Milano, quell'eccidio segna definitivamente il rifiuto della città alla dittatura fascista che pure aveva partorito. Il coro Voci di mezzo propone canti della Resistenza allargando l'invito ad altri cori e musicisti, e a chiunque abbia voglia di esserci per cantare assieme o ascoltare.
Appuntamento alle 21.00 in Piazzale Loreto, dove i famigliari delle vittime della strage nazifascista del 1944 anche quest'anno organizzano un presidio. Poi, come sempre, ci spostiamo in Scighera, per cantare tutti insieme
Ci saranno testi per tutti, ma se volete portarvi avanti potete scaricarli da qui: www.lascighera.org/files/testi_10_agosto_2008.zip
Ingresso libero con tessera Arci
Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua -Piazza Cimitero Maggiore 18, Milano
Aperitivo/cena a partire dalle 19.30
Proiezione all'aperto ore 22.30
(N.B. In caso di pioggia l'aperitivo e la proiezione avverranno comunque all'interno)
“Ugo Tognazzi è il capo delle BR”. Così titolava il settimanale satirico Il Male in un'Italia alla spasmodica ricerca del “Grande Vecchio” del terrorismo nostrano. Ma Tognazzi è stato veramente un Grande Vecchio del cinema italiano: maschera goliardica capace di raccontare la storia del Paese nelle sue più perverse circonvoluzioni, guida acre e dolorosa alla nostra attualità.
ROMANZO POPOLARE
(Mario Monicelli - Italia, 1974)
Giulio è un metalmeccanico milanese, attivista sindacale e tifoso del Milan.
Quando incontra Vincenzina, una ragazza che diciassette anni prima aveva tenuto a battesimo ad Avellino, se ne innamora e decide di sposarla. Ma durante un corteo Giulio conosce Giovanni, un poliziotto ferito negli scontri, che diventa suo amico e comincia a frequentarne la casa: e mentre Giulio è in fabbrica, tra Giovanni e Vincenzina nasce una relazione destinata a sconvolgere la vita dei tre.
La genialità della sceneggiatura risiede soprattutto nei dialoghi, scritti con la collaborazione di Beppe Viola ed Enzo Jannacci: il politichese di Tognazzi, con il suo accento lombardo pieno di metafore calcistiche, si contrappone al linguaggio da fotoromanzo di Vincenzina e alle pesanti inflessioni meridionali di Giovanni. Gran parte del film è stata girata nella periferia milanese: l'Innocenti di Lambrate, la Falck di Sesto San Giovanni, le case popolari di Cinisello Balsamo.
Archeologia industriale di una città che non esiste più. Ma Romanzo popolare è rimasto nella storia anche per la colonna sonora di Jannacci, in particolare per quel suo brano dolcissimo e struggente, "Vincenzina e la fabbrica". Presenta Paolo Cognetti.
Aperitivo/cena a partire dalle 19.30
Proiezione all'aperto ore 22.30
Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua -Piazza Cimitero Maggiore 18, Milano
Aperitivo/cena a partire dalle 19.30
Proiezione all'aperto ore 22.30
(N.B. In caso di pioggia l'aperitivo e la proiezione avverranno comunque all'interno)
“Ugo Tognazzi è il capo delle BR”. Così titolava il settimanale satirico Il Male in un'Italia alla spasmodica ricerca del “Grande Vecchio” del terrorismo nostrano. Ma Tognazzi è stato veramente un Grande Vecchio del cinema italiano: maschera goliardica capace di raccontare la storia del Paese nelle sue più perverse circonvoluzioni, guida acre e dolorosa alla nostra attualità.
LA VITA AGRA (Carlo Lizzani - Italia 1964)
Il libro di Luciano Bianciardi da cui è tratto il film vale mille testi di sociologia per descrivere l'Italia del boom economico si badi, non quella delle Lambrette e delle vacanze in Riviera, ma quella allucinata e alienante dei minatori morti, dello sradicamento e del capitalismo alla 'cinese' di quegli anni. La vorace necessità del benessere diffuso trita tutto, anche l'anarchico Tognazzi che parte dalla provincia per far saltare il Pirellone e rimane anch'egli masticato. Lo stile di Lizzani è sempre quello di 'stare sul pezzo' con risultati alterni; in questo caso parla una lingua che comprendiamo benissimo anche oggi, lasciandoci ad amare considerazioni sul presente. Presenta Lorenzo De Micheli.
presso Cassina Anna, Via sant'arnaldo 17
1898: dalle zolfare siciliane alle grandi fabbriche milanesi l'Italia intera è scossa da una protesta spontanea e disperata. E' il grido di un popolo stremato, dissanguato da decenni di tassazioni inique, massacrato da repressioni feroci, affetto da una male antico e terribile: la fame. Ma ancora una volta la risposta del potere è nel cannone: con l'eccidio milanese del Generale Bava Beccaris culmina la crisi di fine secolo.
La storia dimenticata dei primi quarant'anni dell'Italia unificata in uno spettacolo di canti e racconti che narrano le condizioni di vita, le lotte e le aspirazioni di un popolo tradito dai suoi stessi governanti.
Sarà un anarchico venuto da lontano, all'alba del nuovo secolo, a voler pareggiare i conti...
Guarda il trailer dello spettacolo
presso Cassina Anna, Via sant'arnaldo 17
(N.B. In caso di pioggia il concerto si svolgerà in Scighera! Consultate il sito in caso di dubbio)
Erbe acide, cattive, cresciute nei fossi, alimentate dalle culture minoritarie, impolverate dalla segatura dei seggiolai manzanesi nei distretti selvaggiamente industrializzati del nordest produttivo.
Il folk proposto dagli Arbe Garbe, uno dei fenomeni più seguiti della nuova musica friulana, ha le radici piantate nei distretti selvaggiamente industrializzati della provincia di Udine; contaminato dal punk, che ha cresciuto e fortemente influenzato i componenti del gruppo, e da tutte le sonorità scoperte e nate durante la loro attività concertistica. Le lingue dei testi sono prevalentemente in lingua friulana e beneciana (minoranza slovena del Friuli orientale) ma anche italiana e spagnola e si rifanno all'immaginario crudo, poetico, acido, e antiautoritario della band.
STEFANO GION FATTORI - Voce, Mandolino, Tuba
FEDERICO GALVANI - Fisarmonica, Voce
MARCO BIANCHINI - Batteria
TONY PAGNUT - Violino, Sax, Clarino
FLAVIO ZANUTTINI "IL BELLO" - Tromba, Voce
ROBERTINO FABRIZIO - Chitarre
OSCAR SCHWANDER - Basso Schwanstung
Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua -Piazza Cimitero Maggiore 18, Milano
Aperitivo/cena a partire dalle 19.30
Proiezione all'aperto ore 22.30
(N.B. In caso di pioggia l'aperitivo e la proiezione avverranno comunque all'interno)
“Ugo Tognazzi è il capo delle BR”. Così titolava il settimanale satirico Il Male in un'Italia alla spasmodica ricerca del “Grande Vecchio” del terrorismo nostrano. Ma Tognazzi è stato veramente un Grande Vecchio del cinema italiano: maschera goliardica capace di raccontare la storia del Paese nelle sue più perverse circonvoluzioni, guida acre e dolorosa alla nostra attualità.
IL FEDERALE (Luciano Salce, Italia, 1961)
E' una commedia antesignana, un road movie che mostra il bel paese durante la guerra, nel quale, per la prima volta Tognazzi veste la parte del protagonista, un fascista, tanto fedele quanto stupido, cresciuto nel mito di Mussolini, capace di perdere il proprio prigioniero varie volte lungo la strada per Roma e di ritrovarsi in
mutande. Ottenendo, infine, la divisa di federale proprio durante la liberazione di Roma quando vale solo il plotone di esecuzione.
Importante prova di Tognazzi che tratteggia un fascista capace di morire per i suoi ideali, ma incapace di vedere in quale realtà si trova, la musica è diretta magistralmente da Morricone. Presenta Daniele Scalia.
presso Cassina Anna, Via sant'arnaldo 17
(N.B. In caso di pioggia il concerto si svolgerà in Scighera! Consultate il sito in caso di dubbio)
La storica Band milanese è nota non solo in Italia per la capacità di ricreare i suoni, i sapori, i profumi della Louisiana suonando nel più puro linguaggio New Orleans. Un linguaggio arcaico ,semplice, caldo , intrigante che fa venir voglia di ballare. Un repertorio variopinto che va dal blues agli spirituals, dalle canzoni creole agli standard, dai walzer alle marce, dai pop songs agli evergreen al boogie. Un gruppo di 8 elementi uniti dalla stessa passione per questa musica che presentano in maniera del tutto informale e apparentemente casuale.
Roberto Bacciocchi tromba
Renzo Spinetti basso
Chicco Zanaboni sax alto
Pippo Traverso trombone
Nino Frasio banjo
Graham Russell piano
Terenzio Belluzzo batteria
Andrea Sirna clarinetto
Veronica Sbergia vocal
(N.B. In caso di pioggia l'evento si svolgerà in Scighera! Consultate il sito in caso di dubbio)
"LA POESIA NON E' FATTA PER GLORIFICARE IL POETA, ESSA ESISTE PER CELEBRARE LA COMUNITA'. IL PUNTO DELLO SLAM NON SONO I PUNTI, IL PUNTO E' LA POESIA".
(Marc Kelly Smith, inventore del Poetry Slam, Chicago, 1986)
Poetry Slam. Una gara dove a sfidarsi sono i poeti. Un palco, un microfono, una voce. Tre minuti di tempo per leggere poesie scritte di proprio pugno. A decretare il vincitore di questo sport artistico 5 giudici estratti dal pubblico, componente attivo della gara.
A condurre un Master of Cerimony, un Emcee come dicono in America, catturando il termine dallo slang Hip Hop. Un maestro di cerimonia, diremmo noi in Italia.
Un'arte sportiva in cui la poesia non vuole più essere subita, ma osannata, criticata, votata.
Una poesia non più da ascoltare passivamente in angusti salotti letterari, ma una poesia viva perché vivo è il suo pubblico che, refrattario a un'editoria incartapecorita, partecipa al Poetry Slam per dare vita a una comunità poetica in uno spazio espressivo libero.
Perché la poesia deve essere strappata dalle pagine ingiallite dei testi accademici, perché la poesia, che ci piaccia o meno, è nella nostra quotidianità.
E allora viviamola.
(N.B. In caso di pioggia l'aperitivo e la proiezione avverranno comunque all'interno)
Una mattina d'estate del 2006 da Venaus, in Val di Susa, parte una marcia che percorrerà 600 chilometri in 15 giorni, passando per paesi e città, da Torino a Roma. A piedi, in treno, in bici, la marcia a bassa velocità del movimento NoTav esce dalla valle, per far conoscere le ragioni della sua opposizione all'Alta Velocità e ai faraonici progetti delle "grandi opere". Per strada i marciatori incontrano persone, luoghi, eventi, gruppi teatrali e bande musicali. Raccolgono voci, testimonianze e appelli di molte comunità, costrette a subire scelte spesso inutili, costose o devastanti sul proprio territorio. Caricati su un carro, decine di documenti arrivano a Roma per la consegna al governo.
Adonella Marena, attiva dagli anni '80 come autrice di documentari, ha seguito il percorso traendone un film: "Il cartun d'le ribelliun - Da Venaus a Roma a passo d'uomo". È il racconto di una straordinaria esperienza di democrazia partecipata, che parte da un piccolo paese di montagna e incontra sul suo cammino i volti di un'Italia che vuole ritrovare il senso della comunità e non si piega al pensiero unico della logica economica.
Il film è prodotto dal Collettivo Don Quixote di Torino sposando la filosofia orizzontale di "Produzioni dal basso", un progetto di autoproduzione culturale che sviluppa un nuovo modo di pensare, produrre e promuovere l'arte attraverso la sottoscrizione popolare. È una formula che libera gli artisti dai vincoli del mercato e allo stesso tempo crea un filo diretto tra gli autori e i soggetti interessati a produrre di un'idea partecipando a una piattaforma popolare.
Programma
Ore 21.30: proiezione del documentario "Il cartun d'le ribelliun", di Adonella Marena, produzione Don Quixote/Djanetfilm
Ore 23.00: incontro con i produttori del film e i rappresentanti del movimento NoTav.
Attenzione: causa maltempo l'evento si svolgerà in Scighera!
Formazione fondata nel 1986 da Roberto Meroni, con l'obiettivo di riproporre i più interessanti brani tratti dai repertori delle prime big band attive nell'epoca d'oro del Jazz Classico, tra gli anni '20 e '30 del secolo scorso. Si tratta di un importantissimo periodo della storia del Jazz e rappresenta il trait d'union fra il Jazz primigenio e l'Era dello Swing. Le orchestre di King Oliver, Jelly Roll Morton, Duke Ellington, Jean Goldkette e Bennie Moten, insieme con i McKinney's Cotton Pickers, sono quindi il modello cui i Savannah Serenaders fanno riferimento. Tra le prime e le migliori band che hanno scelto questa strada di riproposizione filologica dei grandi classici del Jazz, i Savannah Serenaders hanno al loro attivo moltissimi concerti e partecipazioni ad eventi pubblici e privati oltre che, ovviamente, a Jazz festival. Recentemente, al Miasino Classic Jazz Festival 2007, i Savannah Serenaders hanno riscosso un ulteriore notevole successo testimoniato dai videoclip che potrete vedere su Internet clickando su questi due indirizzi:
http://dailymotion.alice.it/videos/relevance/search/savannah+serenaders/1
http://youtube.com/results?search_query=savannah+serenaders
Giancarlo Mariani, tromba - Mario Mariotti, tromba - Mauro Sanna, trombone - Roberto Meroni, leader & sax alto, sax soprano e clarinetto - Ezio Rizzi, sax baritono, sax alto e clarinetto - Silvano Primon, sax tenore e clarinetto - Nino Frasio, tenor & plectrum banjo, chitarra, vocal - Gabriella Fossati, pianoforte - Fabio Prina, tuba - Marcello Colò, batteria
Attenzione: causa probabile maltempo l'evento si svolgerà in Scighera!
Il punto di partenza del repertorio di Marco Fusi è il genere ebraico klezmer, con un orecchio particolare alle contaminazioni che nel suo cammino storico ha ricevuto da altre culture. Sono presenti brani della tradizione araba, zingara, dell'Est Europa, oltre che molte commistioni con il jazz. Questo ampio e variegato universo sonoro è fonte di ispirazione per brani scritti dallo stesso Fusi, che hanno via via acquistato un peso sempre più rilevante nei suoi concerti. L'universo sonoro del Klezmer diventa così una guida, un filo conduttore, un pretesto per esplorare culture musicali affini, sia in composizioni originali che in brani tradizionali rielaborati. Nelle mani di un ensemble polivalente, la cui formazione va dalla classica al flamenco al jazz, la musica diviene la metafora di una società possibile, dove le differenze non portano allo scontro ma a un arricchimento reciproco.
Clicca qui per ascoltare un brano di Marco Fusi
Marco Fusi Clarinetto Thomas Sinigallia Fisa Yuri Goulubev Contrabbasso Alyona Afonichkina Violino
Proiezione del documentario: Fratelli di TAV - effetti collaterali del Treno ad Alta Velocità (60 minuti - Italia 2007)
Il progetto del Treno ad Alta Velocità ha incontrato grandi ostacoli in Val di Susa, ma le tratte Roma-Napoli, Bologna-Firenze, Milano-Bologna sono state inaugurate o lo saranno a breve. La criminalità organizzata ha da tempo messo le mani su un affare da milioni di euro, sfruttando il sistema di appalti e subappalti tipico dell'edilizia pubblica italiana degli ultimi quarant'anni. Inquietante è lo scenario che si dipana analizzando l'impatto che questa "Grande Opera" esercita sui territori che attraversa, in termini ambientali, economici e sociali. Nel documentario si alternano contributi raccolti in tutta Italia: fra i testimoni spiccano Claudio Cancelli (docente di ingegneria al Politecnico di Torino), Ferdinando Imposimato (presidente ononorario della Corte di Cassazione e autore del libro "Corruzione ad Alta Velocità"), Ivan Cicconi (economista e scrittore, autore di "Storia futura di Tangentopoli" e "Le Grandi Opere del Cavaliere"), Lorenzo Diana (senatore P.D. ed ex membro della Commissione Antimafia), insieme alle voci di tante persone comuni. "Fratelli di TAV" combina l'appassionato racconto delle lotte popolari a un'inchiesta sui rapporti tra politica, imprese edili e criminalità organizzata, svelando i dettagli sepolti tra cemento e binari sotto ogni tratto di ferrovia che attraversa l'Italia.
"Insieme ad una manciata di videomakers abbiamo girato mezza Italia seguendo i binari della linea ad alta velocità. Dalle immagini e dalle voci che abbiamo raccolto affiorano storie poco conosciute, effetti collaterali della più grande opera all'italiana..."
Saranno presenti alla proiezione gli autori Manolo Luppichini e Claudio Metallo.
Guarda il Trailer del documentario
Ingresso libero con tessera ARCI
Presentazione dei corsi di canto popolare della Scighera. La serata è strutturata come una lezione aperta, diretta dal maestro Angelo Pugolotti, a cui parteciperanno i membri del coro delle Voci di Mezzo e quanti si vorranno unire. A titolo dimostrativo verrano insegnate le parti di alcuni brani del repertorio popolare italiano. Non è necessario saper cantare, ma solo aver voglia di divertirsi e sperimentare un uso consapevole della propria voce.
Al termine della serata sarà possibile iscriversi al corso vero e proprio. Le lezioni avranno inizio il 23 settembre 2008 e si svolgeranno il martedì dalle 19.30 alle 21.30 alla Scighera.
per iscrizioni e informazioni clicca qui
oppure contattaci:
corsi@scighera.org
3475142720
Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
Dopo aver vagabondato per il vasto mondo (l'ultimo incontro era sulla narrativa di viaggio) i lettori della Scighera tornano alla loro osteria, e si preparano alle brume dell'inverno con libri buoni per scaldare l'anima. Tra un bicchiere di vin du pays e l'assaggio delle specialità locali, questa volta parleremo di letteratura erotica. Il romanzo nascosto in doppia fila, le pagine ingiallite delle nostre fantasie di adolescenti, le poesie incendiarie di antiche notti d'amore: sono i libri da leggere con una mano sola. Da Saffo a Neruda passando per Boccaccio e Anais Nin, Henry Miller e Vladimir Nabokov, il marchese De Sade e quel vecchio volpone di Casanova, un salotto letterario non è mai stato così bollente. L'incontro è aperto a tutti: unico biglietto d'ingresso è un libro da lasciare nella nostra biblioteca, perché altri scoprano le storie che ci hanno cambiato la vita.
Librinviaggio, il bookcrossing della Scighera.
Ingresso libero con tessera Arci.
Con chi non ha suonato Paolo? Quale strumento non ha mai abbracciato?
Nato nel 1938 a Vicenza, diplomato in clarinetto al Conservatorio di Milano nel 1957, da sempre polistrumentista, Paolo Tomelleri entrò a far parte della famiglia jazz unendosi ai Windy City Stompers. Fu il debutto di una carriera lunghissima, che ha attraversato non solo il jazz, ma anche il rock, la musica classica e la musica leggera italiana, portandolo a collaborare con numerosi artisti tra cui Lino Patruno e Giampiero Reverberi. Dal 1960 fu sassofonista e arrangiatore per Giorgio Gaber e Adriano Celentano. Nel 1971 partecipò al festival di Sanremo come chitarrista nel gruppo Trio Balera, accompagnando Adriano Celentano nella canzone "Sotto le lenzuola". In quella e altre edizioni diresse l'orchestra del festival in numerosi brani. Suonò poi il basso elettrico in formazioni jazzistiche e di musica leggera, e fu per anni sassofonista stabile al glorioso jazz club Capolinea a Milano.
Fino a oggi Paolo ha composto musiche da film e jingles pubblicitari, scritto documentari e spettacoli teatrali, pubblicato libri di armonia, solfeggio e studio del clarinetto, insegnato in scuole musicali. Ha suonato tutti i giorni della sua vita e in tutto il mondo, spesso in Germania, Svizzera e Francia, ai più importanti festival di jazz europei che si contendono la sua presenza. Le sue collaborazioni artistiche, oltre a quelle già citate, lo vedono a fianco di Tony Scott, Joe Venuti, Jimmy McPartland, Dick Cary, Ralph Sutton, Bill Coleman, Wild Bill Davison, Clark Terry, Red Mitchell, Jimmy Woode, Phil Woods, Billy Butterfield, Bud Freeman.
Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci
Contrabbanda è un gruppo di “trafficanti” di musica nata nel 1997 intorno a quell’inesauribile fucina creativa che è la Cascina Torchiera senz’acqua. Un po’ fanfara di strada, un po’ banda d’asfalto, un po’ gruppo da palco.Un insieme di elementi provenienti da diverse esperienze musicali che si sono riuniti per dare alla musica più forza, calore, emozione e allegria. Uno stile proprio per interpretare la musica di ogni genere:jazz, blues, rock, ska, pop…
Un modo personale per presentare le proprie composizioni. Un’energia meticcia e contaminata che ha invaso le strade e le piazze dell’italico stivale: da Pordenone a Ragusa. Contrabbanda: musica senza frontiere.
www.contrabbanda.it. Se vuoi ascoltare un brano della Contrabbanda clicca qui: Veliero
Ingresso con tessera e sottoscrizione
Per chi già canta ma vorrebbe farlo meglio, per chi crede di essere stonato, per chi ha già studiato canto ma è rimasto indietro sulle tradizioni popolari, per chi vorrebbe imparare la seconda voce, ma anche la terza, la quarta e così via, per chi ama cantare in gruppo, per chi...
Le lezioni avranno luogo il martedì dalle 19.30 alle 21.30 presso i locali del Circolo Arci Scighera, Via Candiani 131, Milano. Il corso completo comprende 33 lezioni, ma per facilitare la partecipazione è stato suddiviso in tre tronconi che possono essere seguiti indipendentemente l'uno dall'altro.
I corso:
dal 23 settembre al 23 dicembre 2008
13 lezioni a 170 euro
II corso:
dal 13 gennaio al 17 marzo 2009
10 lezioni a 130 euro
III corso:
dal 31 marzo al 9 giugno 2009
10 lezioni a 130 euro
primo corso + secondo corso (23 lezioni): 270 euro
primo corso + secondo corso + terzo corso (33 lezioni): 380 euro
per iscrizioni e informazioni: corsi@scighera.org - www.lascighera.org 3475142720
Un intero quartiere si mette in mostra. Siamo a Gratosoglio, quartiere con forte predominanza di palazzi di edilizia residenziale pubblica, sorto negli anni '60 alla periferia sud di Milano. Sono oltre 200 gli abitanti del quartiere che hanno deciso di far conoscere il proprio punto di vista sulla esperienza di vita nel quartiere, portando foto personali e racconti. Dai primi cittadini anziani, arrivati in quartiere alla fine degli anni 60 a chi è presente in quartiere solo da pochi mesi, dai giovani delle scuole medie e dei centri di aggregazione a persone ancora sconosciute.
L'obiettivo è quello di testimoniare il senso di appartenenza di chi vive al quartiere Gratosoglio, rendere visibile la storia soggettiva del quartiere e restituire dignità a persone e luoghi che non sono riassumibili solo come zone periferiche e degrado.
La mostra "Gratosoglio col bene che ti voglio" non vuole essere una tenda che copre e nasconde i numerosi problemi che esistono in quartiere, bensì una finestra attraverso cui ammirare una prospettiva unica, quella delle diverse esperienze di vita degli abitanti.
Mostra realizzata all'interno del Contratto di Quartiere 2 Gratosoglio
Ingresso libero con tessera Arci
Può la memoria personale diventare storia collettiva? Non solo è possibile, ma il racconto che ne viene fuori è ricco, umano, pieno di spunti per comprendere anche il nostro presente.
Ne parliamo con Elia Rollier e Paolo Bortolussi, che con la mostra “Gratosoglio, col bene che ti voglio” hanno indagato il senso di appartenenza degli abitati verso il Quartiere di periferia milanese: parte dell'esposizione è allestita proprio in Scighera.
E ascolteremo da Viviana Perin come ha raccolto i racconti degli ex-operai delle cartiere Burgo di Corsico per scrivere il volume ““In cartiera a Corsico. Storie di uomini e di macchine”.
Ma soprattutto vorremmo ascoltare gli abitanti della Bovisa, perché la Scighera presenta ufficialmente il progetto una grande mostra che desidera raccontare la storia di questo quartiere attraverso le foto e i racconti dei suoi abitanti. Perciò fuori le fotografie dai cassetti, avanti con i racconti: da oggi si cominciano a raccogliere le memorie personali.
Cominciamo a raccogliere le vostre foto proprio in Scighera
martedì 30 settembre dalle 18.30 alle 20
venerdì 3 ottobre dalle 18.30 alle 20
mercoledì 22 ottobre dalle 18.30 alle 20
giovedì 30 ottobre dalle 18.30 alle 20
con la promessa di restituirvele immediatamente o quasi
Partecipa anche tu alla storia del quartiere Bovisa e diventa protagonista della mostra fotografica.
Per info e contatti: mostre@scighera.org
Ingresso libero con tessera Arci
Balkanexpress: viaggio tra sapori, musiche e parole dei Balcani - vai alla pagina della rassegna
L' Europa di mezzo - Suggestioni e personaggi dai Balcani
"Nessuno può immaginare che cosa significhi nascere e vivere al CONFINE tra due mondi, conoscerli e comprenderli ambedue e non poter fare nulla per riavvicinarli, amarli entrambi e oscillare tra l’uno e l’altro per tutta la vita. Avere due Patrie e non averne nessuna, essere di casa dovunque e rimanere estraneo a tutti, in una parola, vivere crocefisso ed essere carnefice e vittima nello stesso tempo».
Ivo Andric’, Racconti di Bosnia
Michele Nardelli, esperto di cooperazione e grande viaggiatore di terre balcaniche, propone alcune parole chiave per raccontare la bellezza dei Balcani e la passione che lo lega a quei luoghi. L'attrice e autrice teatrale Roberta Biagiarelli aggiunge il linguaggio artistico nell’interpretazione e nella comprensione di quelle terre verso Est, che sono il cuore pulsante dell’Europa. Roberta accoglie il pubblico con la bosanska kafa, il caffè tradizionale bosniaco, un rito perduto e sostituito ormai dall’espresso, parente impersonale e imbarbarito di quello spazio di vita descritto da Ivo Andric ne “La cronaca di Travnik” in cui si parla del piccolo caffè di Lutvo, un luogo dove da che mondo e mondo gli anziani siedono all’ombra di un vecchio tiglio e al fresco di una sorgente per scrutare il tempo… Poi, ha inizio la serata.
Ingresso con tessera Arci
Un mondo, una settimana, un festival. L'undicesima edizione del Manhattan Short, festival di cortometraggi nato a New York, viene ospitata in diverse sedi in Europa, Australia, Nord e Sud America, tra il 21 e il 28 settembre 2008. I corti finalisti del 2007 sono stati proiettati in 99 città del mondo. La particolarità di questo concorso non è solo il fatto che i film vengano visti contemporaneamente in moltissimi luoghi, ma la facoltà del pubblico di eleggere il vincitore. Anche quest'anno la Scighera partecipa alla sessione finale: ognuno di voi sarà il componente di una giuria mondiale, e con la propria scheda contribuirà alla vittoria di uno dei dodici film finalisti che hanno superato le selezioni. I corti sono in lingua originale con sottotitoli in inglese. La loro proiezione sarà preceduta da quella dei due vincitori del 2006 e 2007.
Ingresso libero con tessera Arci.
Balkanexpress: viaggio tra sapori, musiche e parole dei Balcani - vai alla pagina della rassegna
ATTENZIONE: L'EVENTO SI SVOLGERA' A CASSINA ANNA
Via Sant'Arnaldo 17, Milano - clicca qui per visualizzare la mappa
La travolgente musica popolare balcanica e le prelibatezze della cucina tipica serba. Una festa per conoscere suoni e sapori di una terra splendida e misteriosa, così vicina e così lontana allo stesso tempo. Un'occasione per superare i confini dei luoghi comuni e incontrare dal vivo una cultura ricca di storia e tradizioni. Alle 20.00 verrà servita la cena a base di piatti tipici della tradizione contadina serba, preparati dai cuochi venuti dalle montagne e dalle valli di Kraljevo, a seguire i ritmi incalzanti delle trombe della giovane e premiatissima banda di musica popolare Drustvo srpskih domacina.
A promuovere l'evento l'Associazione Gramigna, il Tavolo trentino con Kraljevo, il progetto Viaggiare i Balcani, il Circolo Arci Scighera, con il sostegno del Consiglio di Zona 9 Milano e della Provincia Autonoma di Trento. La cornice sarà quella di Cassina Anna, quartiere Bruzzano, trasformata per una sera in una kafana, l'osteria balcanica. Nel corso della serata sarà possibile conoscere le diverse associazioni promotrici dell'evento, che saranno presenti con i propri banchetti informativi. L'evento si colloca all'interno del progetto “Put Vode – La Strada dell'Acqua”, un'esperienza nata nel 2002 nella Municipalità di Kraljevo, Serbia Centrale. Un'iniziativa che mira a valorizzare il territorio, le sue ricchezze, i saperi e le storie degli uomini che lo abitano.
Ingresso ibero
Juanjo Olasagarre, Valigie impossibili, gran via, 2008
-Non mi resta niente lì
-Ci sono i tuoi amici
“Quelli che erano i miei amici”, pensò, “e tutto quello che non sono stato: l’amante che non ho avuto, la rivoluzione che non abbiamo portato a termine, il mondo smarrito dei nostri antenati, una storia di lotta che era meglio non riesumare, le mie inclinazioni sessuali non confessate, la possibilità di non averti conosciuto, il braccio muscoloso che si affacciava da una camicia a quadri verde e rossa, un desiderio effimero in cui tutto sprofondava... in una parola: la vita non vissuta per averne vissuta un’altra”.
Tra il verde scuro del paese basco e il grigio di Londra. Quattro giovanni che negli anni 80 hanno condiviso tutto -amori, militanza politica, amicizia- si ritrovano vent'anni dopo: sarà l'occasione per riflettere, ognuno per conto proprio, sul poco che resta del loro passato comune. L'esordio italiano di Juanjo Olasagarre, una delle voci più autorevoli della narrativa basca contemporanea. Valigie impossibili ha vinto il premio della critica spagnola 2004 per il miglior romanzo in lingua basca.
Interverranno l'autore del libro e l'editore di gran via, Fabio Cremonesi. Modera Angelo Miotto, giornalista di peace reporter
Ingresso libero con tessera ARCI