Presentazione del libro di Sergio Giuntini (ed. Odradek, 2008)
La foto di Tommy Smith e John Carlos alle olimpiadi di Città del Messico è una delle icone più celebri del '68. Il podio, le medaglie, l'inno e la bandiera - la retorica nazionalistica della vittoria saltava in aria davanti a quei pugni chiusi e guantati di nero, e la rivolta irrompeva nello sport in mondovisione. "Oggi ha vinto un americano", disse Tommie Smith dopo la gara. "Se avessi perso, avrebbe perso un negro". Quell'episodio è la miccia con cui si accende un'epoca, ma è solo un capitolo della storia d'amore e d'odio tra sport e politica. Il libro di Sergio Giuntini ne raccoglie tanti altri: dal mito dell'eccellenza sportiva nelle grandi dittature ai neofascisti del rugby italiano anni Settanta, passando per i pugili militanti come Muhammad Alì o i calciatori capelloni come George Best e Gigi Meroni. Sul nostro palco intervengono l'autore e Felice Accame, esperto molto particolare di sport e comunicazione. Per la Scighera modera Paolo Cognetti.
ingresso libero con tessera Arci