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« Sabato Ottobre 25, 2008 »
Sab
18:00
End: 18:00

Morire di classe - clicca qui per visualizzare la galleria di immagini e qui per ascoltare la presentazione con l'autore.

“Alla fine di questo processo di disumanizzazione, il paziente che era stato affidato all’istituto psichiatrico perché lo curasse, non esiste più: inglobato e incorporato nelle regole che lo determinano. È un caso chiuso. Etichettato in maniera irreversibile, non potrà più cancellare il segno che lo ha definito come quelcosa al di là dell’umano, senza possibilità d’appello.”
(da “Morire di classe”)

Quarant’anni ci separano dalla prima edizione di “Morire di classe” (a c. di F. e F. Basaglia, fotografie di C. Cerati e G. Berengo Gardin), un reportage che scrisse una pagina decisiva nella creazione di un movimento di opinione che avrebbe dato un contributo fondamentale all’approvazione, dieci anni più tardi, della legge 180/78, più nota come legge Basaglia.
Sono qui esposte alcune immagini originali di Gianni Berengo Gardin, che, all’epoca, accolse l’invito di Carla Cerati a intraprendere un viaggio fotografico all’interno dei manicomi, con l’obiettivo dichiarato di denunciare le condizioni disumane dei pazienti degli istituti psichiatrici del nostro paese.
Sono fotografie che hanno la forza di un documento storico e che, sul finire degli anni ’60, hanno mostrato all’Italia una realtà scandalosa, una vergogna che molti avrebbero preferito ignorare. Ma sono anche immagini che, ancora oggi, conservano intatti la loro carica emotiva e il loro sguardo intimo e acuto sulla “diversità”.


 

 

15:30

La Scighera e l'Associazione Culturale Voci di Mezzo presentano:
L'Italia l'è malada
Canti e racconti dell'Italia agitata dalla fame

Evento itinerante per le strade della Bovisa

Con:
Voci di Mezzo
Coro di Micene
e gli studenti del Corso di Canto Popolare della Scighera

interventi teatrali:
Marta Marangoni e Oscar Agostoni
accompagnamento musicale:
Banda degli Ottoni a Scoppio

“Chi studia le legislature della Camera italiana non trova una parola di simpatia e di pietà e di consolazione per le folle maltrattate, urtate, affamate, violentate, denigrate, decimate, assassinate nei trentasei anni di esistenza unificata. Le sedute in cui si parla di loro rigurgitano di ingiurie, di villanie, di insolenze, di vituperi, di disprezzo. (...) Tutti i cosiddetti rappresentanti del popolo hanno salutato con entusiasmo i malfattori ministeriali che avevano ordinato gli eccidi. La viltà è stata quasi sempre unanime”.
(Paolo Valera, le terribili giornate del maggio '98)

1898: dalle zolfare siciliane alle grandi fabbriche milanesi l'Italia intera è scossa da una protesta spontanea e disperata. E' il grido di un popolo stremato, dissanguato da decenni di tassazioni inique, massacrato da repressioni feroci, affetto da una male antico e terribile: la fame. Ma ancora una volta la risposta del potere è nel cannone: con l'eccidio milanese del Generale Bava Beccaris culmina la crisi di fine secolo.
La storia dimenticata dei primi quarant'anni dell'Italia unificata in uno spettacolo itinerante di canti e racconti che narrano le condizioni di vita, le lotte e le aspirazioni di un popolo tradito dai suoi stessi governanti.
Sarà un anarchico venuto da lontano, all'alba del nuovo secolo, a voler pareggiare i conti...

PERCORSO:

PARTENZA ore 15.30 La Scighera (Via Candiani 131) –
si percorre la Via Varè fino a P.za Schiavone – 1° TAPPA
si prosegue per Via Del Bon, via Prestinari per svoltare a destra in via Imbriani – 2° TAPPA
si percorre la Via Imbriani fino a P.za Bausan – 3° TAPPA
si imbocca la via Mercantini (cooperativa Edificatrice e ANPI) – 4° TAPPA
si riprende la Via Varè per tornare in Via Candiani 131 (cortile La Scighera) – 5° TAPPA
 

16:00
End: 20:00

Dalle 16,00Barattolino - lo spazio baratto per bimbi e bimbe

All'erta rigattieri da cameretta! Prendete i vecchi giochi ormai nasosti a prender polvere e venite in Scighera a scambiarli amichevolmente con altri bimbi. Allestite il vostro banchetto e date vita alla piccola kasbah scigherina. Un modo divertente per cimentarsi con l'ingombrante potere della merce. Il baratto e' aperto anche a scambi di collezioni di vestitini in disuso che intasano, immancabilmente, gli armadi dei genitori. 

Dalle 17,00: Ape-Baratto - per tutti

Col finire dell'estate, torna il rituale cambio di stagione. Frugando nell'armadio troviamo capi estivi che ci stanno orribilmente o che ci hanno stancato, oppure capi invernali che non metteremo mai più perché abbiamo cambiato taglia (magari siamo dimagrite).
Che farne? La soluzione è il clothes swapping, chiamato nei lidi nostrani Baratto. Portate i vostri abiti, le scarpe, gli accessori, e anche libri e dischi alla Scighera, dove troverete uno spazio allestito per poterli scambiare con altre persone.
Portate al Baratto anche quella maglietta che si è macchiata ma a cui siete tanto affezionate e non ve la sentite di buttarla, o quel paio di pantaloni che vi fanno difetto ma sono tanto belli. La nuova stagione del baratto ospita una sarta che, armata di macchina da cucire, può mostrarvi come fare modifiche, decorazioni strategiche a copertura di macchie e strappi, cucire orli e attaccare bottoni.
 

I prossimi Baratti saranno domenica 23 novembre e domenica 25 gennaio 2009 . Quest'ultima sarà un' edizione speciale per lo scambio dei regali natalizi sgraditi, come quella camicia da notte troppo grande/troppo piccola/di Snoopy, la borsetta a forma di gufo che non si abbina assolutamente a niente ma ve l'hanno regalata perché è firmata Braccialini, le pantofole super calde a voi che avete le vampate...

Ingresso libero con tessera Arci
 

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