AcrobaticiAnfibi presenta: Flavio Giurato in concerto

Ven, 08/02/2008 - 22:00
Ven, 08/02/2008 - 22:15

Un album come una capsula del tempo sotterrata tanti anni fa e da poco ritrovata, può tornare a emozionare e a sorprendere come se il tempo non fosse mai passato. Le regole per riuscirci sono poche e affatto chiare: sono ne "Il Manuale del Cantautore". Questo il titolo del nuovo lavoro di Flavio Giurato, che tra il 1978 e 1984 pubblicò tre dischi importanti ed innovativi, rimasti pietre miliari in tutti i manuali della storia della canzone italiana. Di qui nasce intorno a lui e alla sua musica un vero e proprio culto, favorito negli anni dal passaparola e alimentato da sporadiche apparizioni in concerto. Misurate, imprevedibili, altamente emozionanti, spesso accompagnate da quel suo modo di stare sul palco così unico, così impalpabile. Un culto vero e proprio che verrà poi documentato da un libro a lui dedicato, Il Tuffatore, pubblicato nel 2004 dalla No Reply.

Il suo esordio discografico risale al 1978, con "Per Futili Motivi", vinile mai ristampato su CD ed attualmente reperibile solo nei negozi e nei siti di rarità per collezionisti. Il disco successivo, "Il Tuffatore" (1982), fortemente lanciato e sostenuto negli anni Ottanta dalla trasmissione televisiva "Mr. Fantasy" di Carlo Massarini, e "Marco Polo" (1984) sono stati invece ripubblicati su CD nella collana Urlo della CGD, ma da molti anni non sono più reperibili nei negozi. Nonostante il silenzio discografico durato per più di venti anni, Flavio Giurato ha continuato a scrivere canzoni che ora fanno parte di "Il manuale del cantautore", disco che finalmente viene dato alle stampe a novembre 2007, edito da Interbeat, distribuito da Egea.

www.flaviogiurato.it/

Parola di Bielle: "Carlo Massarini si innamorò di un cantautore o musicista rock romano. Un tipo alto, con la voce particolare (né bella né brutta, né intonatissima né stonata, ma particolarmente accattivante), un tipo da "metropolitana londinese", un tipo che cantava cose diverse dai cantanti rock "politici" o solo "rock". insomma uno che usa fiati, chitarre elettriche, sfumature progressive e testi - semplicemente - stupendi. Di cosa parlano? Ma di tutto e di tutto quello che vogliamo trovarci dentro!".

INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE E TESSERA ARCI