La Scighera
NEWS! | pubblico

In scighera è possibile acquistare in prevendita i biglietti per alcuni concerti del circolo ARCI Magnolia.

Vedi lista concerti Febrraio/Marzo

Il diritto di prevendita è di 1€
La prevendita è riservata ai soci ARCI

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Bambini | Domenica, 12 Febbraio, 2012 - 15:00

La primavera è ormai alle porte e la Scigherina non vede l'ora di continuare a crescere!
La Scigherina è un orticello autogestito da coltivare insieme.
La Scigherina è un'esperienza attiva, ludica e sperimentale, per grandi e piccini, che presta attenzione all'ecologia e alla partecipazione. La Scigherina è una commissione della Scighera. Come tutte le altre viene autogestita da quei soci che desiderano prendere in mano un pezzettino del progetto collettivo. Appunto! Per ora abbiamo trasformato lo spazio, qualche albero e un prato sono già cresciuti. Si tratta adesso di immaginare e di vivere insieme un momento del calendario della Scighera interamente dedicato ai bambini e ai genitori.

Prima semina il 12 febbraio dalle 15.00 con il Nano-baratto (il baratto per piccini e adulti) aprirà la nuova stagione della Scigherina, si giocherà a scambiare giochi, vestiti, idee.. Porta quello che non ti serve più per scambiarlo con quello che ti è utile.

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Il respiro della città 3

IL RESPIRO DELLA CITTA'

Librai narranti nel sotterraneo metropolitano.

Il respiro della città, denso come le sue storie, libero e imprevedibile, sofferente come le sue vittime. Spesso un rantolo velenoso, talvolta una breve boccata effervescente. Mai silenzioso. Un respiro fatto di larghe chiazze grigie viste dal satellite dove l'annientamento e l'umanesimo marciano affiancati. La de–composizione diventa metodo, l'uno può diventare tutti oppure può rimanere irrimediabilmente uno, con le sue angoscie e le sue utopie.

Torniamo per il terzo anno consecutivo a scandagliare questo irragionevole manufatto chiedendo aiuto ancora una volta ai nostri amici librai che ci proporranno tre libri a tema per serata insieme ad ospiti, letture, musica e proiezioni.

 

Quattro radio-spettacoli condotti da Dino Taddei, Paolo Cognetti e Lorenzo Valera (La Scighera)

Suggestioni fumettistiche: Adriano Barone
Intersezioni musicali a cura di Rocco Marchi, Francesca Baccolini, Fabio Wolf
Letture di Marta Marangoni e Nicola Cavallari


Domenica 15 febbraio 2009 h 21.30

1 - La Città sommersa

tre libri raccontati da Marco de Donato (libreria Storie e altre storie, Milano)
ospite: Mario Giorcelli (Il lato oscuro della metropoli: Londra nella seconda metà dell'800)


Baraccati sotto i cavalcavia, rintanati nella luce gialla di squallidi motel, nascosti nelle fabbriche abbandonate, abbracciati a una bottiglia nei sottoscala gocciolanti di umidità, brulicanti nei loro formicai di cemento e plastica vivono i dannati, i perdenti, gli esclusi, gli impresentabili che popolano la città sommersa. Quelli talmente poveri da non poter disporre neppure del loro stesso corpo, soggiogati dalla legge semplice e tirannica del bisogno più elementare, quelli troppo brutti, troppo soli, troppo stupidi o troppo avvinghiati ai loro demoni personali per poter aspirare a una vita rispettabile. Sono la faccia sporca e imprevedibile della città, quella che non si vuole vedere né sentire, i sommersi senza speranza di essere salvati. La città sommersa è dentro la città, sotto la città, oltre la città. Cambiare marciapiede non servirà a farla scomparire.

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Domenica 22 febbraio 2009 h 21.30

2 - La Città degli architetti

Tre libri raccontati da Alberto Manzoni (Il Libraccio di Via Candiani, Milano), ospite lo scrittore – architetto Gianni Biondillo.

La città come contenitore, come autorappresentazione epocale, di potere o di fantasia: l'ordine spettrale e metafisico di Latina e le improbabili città abusive del Sud del mondo. Chi decide come è fatta una città? Tutti i governi (più o meno autoritari) di tutte le epoche (da Sabbioneta rinascimentale a Canberra democratica) si sono cimentati nelle geometrie dell'abitare: città a stella, a raggera, a quadrato. Città includenti o di classe. Ma anche l'espressionista Metropolis o il futurismo di Sant'Elia, la città indiana utopica di Auroville. Ma poi, tutte queste scommesse di palingenesi abitativa (spesso inquietanti), devono fare i conti con chi ci abita davvero che restituisce al mittente le tristi piazzette di periferia 'ad uso sociale' e reinventa gli spazi dandogli un imprevista nuova funzione.

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Domenica 1 marzo 2009 h 21.30

3 - La Città nel panico

Tre libri poroposti da Guido Duiella (Libreria popolare di via Tadino). Interviene Giorgio Cosmacini (Storico della medicina).

Proclami e mura a difesa della città. Alle porte orde di bellicosi barbari, contadini con il forcone o nuovi poveri da paesi lontani. Oppure invasori più subdoli che svuotano le strade e riempiono i lazzareti, epidemie e carestie orchestrate dall'untore di turno. Ma la città ha nemici anche in casa propria: i mari, i fiumi e le montagne - genitori benevoli - si trasformano in lividi portatori di sventura.
I cittadini deventano masse terrorizzate in coda ai supermercati, capaci di ogni efferatezza o spaventosamente silenziose in attesa di nuovi desaparecidos. Neanche le solide difese di Gerico o le torri di New York offrono sicuro riparo.


Domenica 8 marzo h 21.30

4 - La Città dei viaggiatori

Tre libri proposti da Giorgio Fontana, libraio stagionale, scrittore ( “Buoni propositi per l’anno nuovo”, Mondadori 2007, “Novalis”, Marsilio 2008, “Babele 56”, Terre di Mezzo 2008), condirettore della rivista letteraria “Eleanore Rigby”. Interviene Giorgio Martino, esploratore, navigatore a vela e scrittore.

 

 

Da Marco Polo a Bruce Chatwin passando per Goethe e Stendhal, fino ai nostri Tiziano Terzani ed Ettore Mo, un lungo capitolo della letteratura è stato scritto da vagabondi, esuli, esploratori, che hanno girato il mondo e poi hanno provato a raccontarlo. Dentro la narrativa di viaggio, i libri sulle città sono romanzi d’amore: si può perdere la testa per una metropoli, conquistarla con un lento corteggiamento o venirne sedotti in una sola notte di fuoco, ma anche esserne respinti, traditi, delusi, uscirne con il cuore a pezzi. Ci sono città in cui non vorremmo mai più tornare, per averle troppo amate in passato. E ci sono quelle non ancora incontrate, le migliori, perché con loro tutto deve ancora cominciare... E poi ci sono altri viaggi per niente romantici, e viaggiatori poco poetici, come le città in cui sbarcano in cerca di fortuna. Per Stendhal Milano era il posto più bello d’Europa. Per chi ci viene oggi, dall’est o dal sud del mondo, quasi sempre è un inferno. La città dei viaggiatori, nella nostra epoca, è soprattutto la città dei migranti: milioni di voci che quasi mai riescono a diventare letteratura.