Il respiro della città - librai narranti nel sotterraneo metropolitano

Dom, 17/02/2008 - 21:30
Dom, 17/02/2008 - 23:30

Quattro radio-spettacoli condotti da Dino Taddei e Lorenzo Valera (La Scighera)

Letture di Giulietta Viana

Intersezioni musicali a cura di Rocco Marchi

3 - La città violenta

tre libri raccontati da Tecla Dozio (Libreria del Giallo, Milano)
ospite: Carlo Oliva

La grande metropoli è il regno della "nera". E' dove gli esseri umani possono sparire senza che nessuno se ne accorga. La città con i suoi vicoli oscuri, le sue ombre mai raggiunte dalla fioca luce dei lampioni, i germi della violenza che dagli antri malsani degli scantinati e dalle periferie strisciano verso il centro, si arrampicano sui marmi dei palazzi d'epoca e si affacciano alle finestre della borghesia urbana protetta dalle porte blindate. Ma il male, spesso, è già dentro...

Ancora città, ancora librai, stessa formula: a distanza di un anno eccoci nuovamente ad usare uno dei più prodigiosi e devastanti manufatti dell'uomo - la città appunto - come cartina tornasole delle nostre nevrosi/passioni. Sovente gli scrittori trovano più facile inventare delle storie ambientate nei contesti metropolitani che raccontare quello che hanno sotto gli occhi tutti i giorni. Certo: neppure un patologo riesce a spiegare un corpo mutante in diretta, così è improbabile cercare di fermare la città come le annate del vino (Parigi fine secolo, Barcellona anni trenta, New York anni settanta), tappandole per berle a distanza. Eppure come nelle buone bottiglie, attraverso il vetro, controluce, riusciamo a cogliere le sfumature del rubino e del paglierino; così il libraio ci racconta delle storie nelle e di città capaci di sorprendere noi: inveterati cittadini.


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