Il respiro della città - librai narranti nel sotterraneo metropolitano

Dom, 24/02/2008 - 21:30
Dom, 24/02/2008 - 23:30

Quattro radio-spettacoli condotti da Dino Taddei e Lorenzo Valera (La Scighera)
Intersezioni musicali a cura di Rocco Marchi - letture di Giulietta Viana

4 - La Città e il confine: distanze e apparenze

tre libri raccontati da Ivan Guantario (Il Libraccio Solferino, Milano)
ospite: Marco Rossari

Città tracciate con il righello della storia Belfast, Berlino, Gerusalemme o città che spingono oltre il confine del regno: alle volte sentinelle turrite altre volte piazze aperte della polis umana. Bisanzio e Tijuana modi diversi di vivere il confine. Città d'oltremare viste da un porto di transito tra l'azzurro ed il marrone della mappa: confini di colori e non di sfumature.

Ancora città, ancora librai, stessa formula: a distanza di un anno eccoci nuovamente ad usare uno dei più prodigiosi e devastanti manufatti dell'uomo - la città appunto - come cartina tornasole delle nostre nevrosi/passioni. Sovente gli scrittori trovano più facile inventare delle storie ambientate nei contesti metropolitani che raccontare quello che hanno sotto gli occhi tutti i giorni. Certo: neppure un patologo riesce a spiegare un corpo mutante in diretta, così è improbabile cercare di fermare la città come le annate del vino (Parigi fine secolo, Barcellona anni trenta, New York anni settanta), tappandole per berle a distanza. Eppure come nelle buone bottiglie, attraverso il vetro, controluce, riusciamo a cogliere le sfumature del rubino e del paglierino; così il libraio ci racconta delle storie nelle e di città capaci di sorprendere noi: inveterati cittadini.


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