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In ricordo di Beppe Cremagnani
"Sto girando l'Italia per presentare Governare con la paura e comincio a vedere molta disperazione fra chi sta perdendo il posto di lavoro a causa della crisi. Credetemi, non c'è da essere per niente ottimisti. Ci sono intere zone dove l'occupazione verrà rasa al suolo". (5 luglio, ore 18.47)
Questo è l'ultimo post di Beppe Cremagnani sulla bacheca di facebook.
Beppe è morto. Infarto.
Giornalista, autore televisivo e di documentari di inchiesta, Beppe ha scritto pagine su L'unità e La Repubblica, è stato autore di Milano Italia, Inviato speciale, La nostra storia, L'elmo di Scipio, è stato consulente di Che tempo che fa; dall'esperienza di Diario con Enrico Deaglio sono nati documentari come Quando c'era Silvio, Uccidete la democrazia, Gli imbroglioni, e ultimo Governare con la paura - il G8 del 2001, i nostri giorni.
Poco tempo fa Beppe è venuto a presentarlo alla Scighera: ha inchiodato il pubblico prima con il film, poi col suo parlare, semplice e coraggioso. Non siamo riusciti a offrirgli da bere altro che acqua gasata, e ha insistito per lasciare una sottoscrizione e regalarci una copia del dvd.
Ha parlato a lungo, generosamente. Lasciato il microfono ha continuato ancora, e poi fuori in strada, chiusa la serranda ancora parlava. In tanti siamo rimasti lì a parlare con lui. Crediamo che questo sia fare politica.
Dell'umanità di Beppe a chi l'ha conosciuto non servono spiegazioni, agli altri proveremo a raccontarlo a settembre, in una serata a lui dedicata.



