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Brume della Ribalta: Tutto in una voltaDom, 30/11/2008 - 21:30 Dom, 30/11/2008 - 23:30 LA ZONA TEATRO presenta: TUTTO IN UNA VOLTA Spettacolo teatrale appositamente composto e Le scene di questa composizione formano un percorso non lineare intorno al comune senso della paura e del riscatto. In essa tutti gli elementi (movimenti, voci, musiche, immagini) sono ugualmente protagonisti. Ispirato alle opere di Lucrezio ed Eschilo. Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci Brume della Ribalta: Odisseo (ovvero:"per seguir virtute e canoscenza")Mer, 03/12/2008 - 21:30 OdisseoOvvero “per seguir virtute e canoscenza” di e con Domenico Pugliares E' l'epopea di Ulisse, Odisseo, riletta e rivista in siciliano. E' il racconto del ritorno dell'eroe, dei reduci da una delle innumerevoli guerre dell’uomo, di come a volte siano i superstiti a pagare le conseguenze più drammatiche. Perché trattare dell'Odissea di Omero? La premessa è l'Iliade. La guerra di Troia venne fatta non per una donna, ma perché bisognava controllare lo stretto dei Dardanelli che, all'epoca, rappresentava il crocevia di importantissime rotte commerciali. Ma se non impariamo dalla storia come possiamo pensare di imparare dalla leggenda? Le guerre si facevano, si fanno e si faranno solo per i soldi...ppe picciuli...e dopo i soldi, per il potere. Trasportare in siculo i 24 libri dell'opera, 12.000 versi, sarebbe stato complicatissimo e avrebbe dato vita ad uno spettacolo di circa 54 giorni, quindi sono stati sviluppati solo alcuni episodi: il racconto ad Alcinoo, l'incontro con Polifemo, Circe, la vendetta contro i Proci. Il tentativo è di accedere ad una delle opere più importanti del mondo occidentale in modo coinvolgente, utilizzando un linguaggio personale che nasce dalle tecniche dell’improvvisazione teatrale, alcuni elementi del cunto e alcuni aspetti del lavoro degli aedi: i “cantastorie” che all’epoca, proprio come oggi, tramandavano al pubblico i grandi poemi. Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione Arbe Garbe + Toffolo & ZografVen, 05/12/2008 - 22:00 “E o svolarai adalt tra lis cjavris salvadis (“E volerò in alto tra le capre selvagge Il gruppo friulano, già di scena nella scorsa rassegna estiva della Scighera, torna alla carica con nuove sonorità per la loro abituale mistura di folk e punk, e per farlo si ispira alla forza selvaggia del caprone (bek in friulano). Nasce così Bek, un EP di 5 pezzi tra inediti e stravolgenti riarrangiamenti, 5 storie i cui protagonisti cercano di rincorrere la vita ad ogni costo, scappando da paesi abbandonati e manicomi, mimetizzandosi nel fango, tra i rospi e fiori, o correndo fra spinose acacie finchè la raggiungeranno e la baceranno… “lasciandole in bocca il denso e vitale sapore del sangue”. La capra, animale totemico del gruppo, ha fornito l’ispirazione per un progetto grafico decisamente peculiare, ed è presente sia sulla copertina del disco che loro nuovo sito (www.arbegarbe.com). E proprio la capra, animale cosmopolita per eccellenza, sarà uno dei soggetti delle illustrazioni dal vivo che Davide Toffolo ed Alexandar Zograf, due fra gli artisti più conosciuti del fumetto –e non solo- internazionale, utilizzeranno per accompagnare graficamente l’evento. Per ulteriori informazioni: info@arbegarbe.com ingresso con tessera Arci e sottoscrizione Brume della Ribalta: Mapoveradonna!Mer, 10/12/2008 - 21:30 Vento di Teatro presenta Si parte da un dialogo nonna-nipote, favoleggiando sulla nascita (Quando lei nacque… tratto da Stefano Benni) per arrivare alla donna del Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg. Segue poi la Moglie felice di Franca Valeri, e via via si passa dalla Vispa Teresa di Trilussa, alla Sora Checca, plurivedova che fa convivere il ricordo dei due defunti consorti nello stesso medaglione, toccando donne famose come Francesca da Rimini, Anita Garibaldi, la moglie di Pietro Micca, e finendo a parlar d’amore con le poesie di Benni. Perché MAPOVERADONNA? Perché Silva Cristofari nasce in un contesto teatrale familiare, con una nonna sempre pronta a “truccarsi” da vecchia - anche quando oggettivamente il trucco sarebbe stato inutile data l’età - e “truccarsi” da triste, nonostante due vistose occhiaie e deliziose borse sotto gli occhi, dotazione di madre natura. E così ci si può truccare da poveradonna (tutto attaccato), ironizzando sugli stereotipi femminili, ben sapendo che siamo in un Paese nel quale, per fortuna e finchè dura, la donna, pur non avendo ancora raggiunto la pari opportunità, ha sicuramente maturato la capacità di ridere di sé. Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci |
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