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Corsi 2009 - in preparazione

Questi i corsi che dovrebbero partire da Gennaio 2009. Nei prossimi giorni pubblicheremo il calendario dei corsi, i programmi e i costi.

  • Corsi di editoria di Minimum Fax (vedi date e programmi)
  • Corso di canto popolare (vedi date e programmi)
  • Corso di scacchi per principianti
  • Realizzazione di siti Internet con il CMS Drupal
  • Laboratorio teatrale di clownerie per bambini
  • Taglio & Cucito avanzato
  • Corso di Maglia

Per informazioni scrivete a corsi@scighera.org 

 

Suoni dalla terra e dal mare
Sono aperte le iscrizioni ai seminari di canto e danza tenuti dagli specialisti dei Canto AnticoSabato 20 dicembre: Canto sul tamburo salentino e Pizzica Pizzica. Info e iscrizioni: www.lascighera.org/suoni-dalla-terra-e-dal-mare

A cerchiata - la rivolta universale.
Il 14 dicembre Radio Bandita presenterà una serata dedicata all'A cerchiata. Nel corso del radio-spettacolo saranno letti i vostri pensieri e le vostre testimonianze legate a questo simbolo: il primo incontro? L'ultimo? Il più divertente, il più intenso, quello che ci ha aperto gli occhi? o semplicemente quello che, chissà perché ci è rimasto in testa, più ricordo degli altri... manda il tuo contributo a
info@scighera.org

Brume della Ribalta: Tutto in una volta

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Dom, 30/11/2008 - 21:30
Dom, 30/11/2008 - 23:30

LA ZONA TEATRO presenta:

TUTTO IN UNA VOLTA

Spettacolo teatrale appositamente composto e
dedicato alla Scighera.

Le scene di questa composizione formano un percorso non lineare intorno al comune senso della paura e del riscatto. In essa tutti gli elementi (movimenti, voci, musiche, immagini) sono ugualmente protagonisti.
Questo spettacolo è probabilmente la conseguenza dei precedenti, e come ogni volta si muove in ambiti vaghi, nei quali tenta di proporre in nuove forme le condizioni in cui viviamo.
Qui non si dialoga, non si raccontano storie: con la residua vitalità ci si occupa di quanto siamo soli, quindi inconsistenti.
Ciò che appare e si ascolta in scena non si colloca con precisione, tiene alla sua apparente gratuità, e vorrebbe esso stesso assistere a qualcos'altro.

Ispirato alle opere di Lucrezio ed Eschilo.
Testi originali dell'autore.

Suoni eseguiti dal vivo a cura di
Carluccio Rossi e Massimo Serra.
Regia di Carluccio Rossi
 

Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci
 

Brume della Ribalta: Odisseo (ovvero:"per seguir virtute e canoscenza")

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Mer, 03/12/2008 - 21:30

Odisseo

Ovvero “per seguir virtute e canoscenza”

di e con Domenico Pugliares
e con la preziosa collaborazione di Omero
musiche Fabio Pavan

E' l'epopea di Ulisse, Odisseo, riletta e rivista in siciliano. E' il racconto del ritorno dell'eroe, dei reduci da una delle innumerevoli guerre dell’uomo, di come a volte siano i superstiti a pagare le conseguenze più drammatiche.

Perché trattare dell'Odissea di Omero? La premessa è l'Iliade. La guerra di Troia venne fatta non per una donna, ma perché bisognava controllare lo stretto dei Dardanelli che, all'epoca, rappresentava il crocevia di importantissime rotte commerciali. Ma se non impariamo dalla storia come possiamo pensare di imparare dalla leggenda? Le guerre si facevano, si fanno e si faranno solo per i soldi...ppe picciuli...e dopo i soldi, per il potere.

Trasportare in siculo i 24 libri dell'opera, 12.000 versi, sarebbe stato complicatissimo e avrebbe dato vita ad uno spettacolo di circa 54 giorni, quindi sono stati sviluppati solo alcuni episodi: il racconto ad Alcinoo, l'incontro con Polifemo, Circe, la vendetta contro i Proci. Il tentativo è di accedere ad una delle opere più importanti del mondo occidentale in modo coinvolgente, utilizzando un linguaggio personale che nasce dalle tecniche dell’improvvisazione teatrale, alcuni elementi del cunto e alcuni aspetti del lavoro degli aedi: i “cantastorie” che all’epoca, proprio come oggi, tramandavano al pubblico i grandi poemi.

Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione

Arbe Garbe + Toffolo & Zograf

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Ven, 05/12/2008 - 22:00

“E o svolarai adalt tra lis cjavris salvadis
robangjj il segret des lòr dancis d’amòr…”

(“E volerò in alto tra le capre selvagge
rubandogli il segreto delle loro danze d’amore”
)

Il gruppo friulano, già di scena nella scorsa rassegna estiva della Scighera, torna alla carica con nuove sonorità per la loro abituale mistura di folk e punk, e per farlo si ispira alla forza selvaggia del caprone (bek in friulano). Nasce così Bek, un EP di 5 pezzi tra inediti e stravolgenti riarrangiamenti, 5 storie i cui protagonisti cercano di rincorrere la vita ad ogni costo, scappando da paesi abbandonati e manicomi, mimetizzandosi nel fango, tra i rospi e fiori, o correndo fra spinose acacie finchè la raggiungeranno e la baceranno… “lasciandole in bocca il denso e vitale sapore del sangue”. La capra, animale totemico del gruppo, ha fornito l’ispirazione per un progetto grafico decisamente peculiare, ed è presente sia sulla copertina del disco che loro nuovo sito (www.arbegarbe.com).

E proprio la capra, animale cosmopolita per eccellenza, sarà uno dei soggetti delle illustrazioni dal vivo che Davide Toffolo ed Alexandar Zograf, due fra gli artisti più conosciuti del fumetto –e non solo- internazionale, utilizzeranno per accompagnare graficamente l’evento. 

Per ulteriori informazioni: info@arbegarbe.com
Ufficio Stampa: info@lunatik.it

ingresso con tessera Arci e sottoscrizione
 

Brume della Ribalta: Mapoveradonna!

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Mer, 10/12/2008 - 21:30

Vento di Teatro presenta
MAPOVERADONNA
di e con Silva Cristofari
testi da Trilussa, Valeri, Benni, Nicolaj, Gaber, Ginzburg, Niccodemi, Eco, Sanguineti
 

Si parte da un dialogo nonna-nipote, favoleggiando sulla nascita (Quando lei nacque… tratto da Stefano Benni)  per arrivare alla  donna del Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg. Segue poi la Moglie felice di Franca Valeri, e via via si passa dalla Vispa Teresa di Trilussa, alla Sora Checca, plurivedova che fa convivere il ricordo dei due defunti consorti nello stesso medaglione, toccando donne famose come Francesca da Rimini, Anita Garibaldi, la moglie di Pietro Micca, e finendo a parlar d’amore con le poesie di Benni.

Perché MAPOVERADONNA? Perché Silva Cristofari nasce in un contesto teatrale familiare, con una nonna sempre pronta a “truccarsi” da vecchia - anche quando oggettivamente il trucco sarebbe stato inutile data l’età - e “truccarsi” da triste, nonostante due vistose occhiaie e deliziose borse sotto gli occhi, dotazione di madre natura.

E così ci si può truccare da poveradonna (tutto attaccato), ironizzando sugli stereotipi femminili, ben sapendo che siamo in un Paese nel quale, per fortuna e finchè dura, la donna, pur non avendo ancora raggiunto la pari opportunità, ha  sicuramente maturato la capacità di ridere di sé.

Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci

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