h 14.30-16.30: Laboratorio sul canto tradizionale lucano: canto a zampogna e canto a cupa cupa
h 17.00-18.30: Laboratorio sulla pastorale (danza tradizionale lucana)
Laboratori a cura di Francesca Esposito e Nicola Scaldaferri
IL CANTO A ZAMPOGNA E A CUPA CUPA DELLA TRADIZIONE LUCANA
La Basilicata è una regione assai ricca di tradizioni vocali; tra le forme di canto più importanti vi sono quelle accompagnate dalla zampogna e dal cupa cupa. Nel canto a zampogna, tra le forme più arcaiche di canto dell’Italia meridionale, si instaura una sorta di competizione sonora in cui la voce è costretta ad un’emissione assai particolare a causa del forte volume sonoro dello strumento. Viene eseguito spesso all’aperto, in occasione di serenate, spesso a contrasto tra più esecutori; i testi possono essere formalizzati ma assai spesso sono improvvisati. Il cupa cupa, nome locale del tamburo a frizione, è presente soprattutto nelle aree interne della regione e accompagna i canti del periodo di carnevale e le serenate notturne.
I testi possono essere sia le lunghe ballate della tradizione lucane (come la celebre Fronni d’Alia, Verde Oliva e Conte Maggio), sia i versi improvvisati di circostanza, come durante la questua del periodo di carnevale, con il tipico ritornello cara ninella ninozza ninà.
LA PASTORALE CON LA ZAMPOGNA
La Pastorale è la tarantella tipica nell’area del Pollino, area di confine tra Basilicata e Calabria. E’ una danza caratterizzata da un ritmo cadenzato e un passo basso e strisciato; vengono tracciate figure di gruppo a circolo, “ a rota”, e figure in coppia in un gioco di corteggiamento. Non mancano anche i momenti di tipo rituale e votivo, come quelle eseguite durante i pellegrinaggi religiosi, in particolare in occasione della festa della Madonna del Pollino. Il laboratorio si svolgerà con musica dal vivo, eseguita con la zampogna, e sarà incentrato sui passi e la simbologia dei movimenti, la postura dominante e le norme comportamentali della danza.