La Scighera
NEWS! | pubblico

In scighera è possibile acquistare in prevendita i biglietti per alcuni concerti del circolo ARCI Magnolia.

Vedi lista concerti Febrraio/Marzo

Il diritto di prevendita è di 1€
La prevendita è riservata ai soci ARCI

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Bambini | Domenica, 12 Febbraio, 2012 - 15:00

La primavera è ormai alle porte e la Scigherina non vede l'ora di continuare a crescere!
La Scigherina è un orticello autogestito da coltivare insieme.
La Scigherina è un'esperienza attiva, ludica e sperimentale, per grandi e piccini, che presta attenzione all'ecologia e alla partecipazione. La Scigherina è una commissione della Scighera. Come tutte le altre viene autogestita da quei soci che desiderano prendere in mano un pezzettino del progetto collettivo. Appunto! Per ora abbiamo trasformato lo spazio, qualche albero e un prato sono già cresciuti. Si tratta adesso di immaginare e di vivere insieme un momento del calendario della Scighera interamente dedicato ai bambini e ai genitori.

Prima semina il 12 febbraio dalle 15.00 con il Nano-baratto (il baratto per piccini e adulti) aprirà la nuova stagione della Scigherina, si giocherà a scambiare giochi, vestiti, idee.. Porta quello che non ti serve più per scambiarlo con quello che ti è utile.

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L'Ombra che mi fa il verso - De andré e le canzoni popolari

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Con: Alessio Lega e Gruppo di Canto popolare Voci di Mezzo
Direzione musicale: Angelo Pugolotti – Rocco Marchi

Uno spettacolo che, accostando le più celebri ballate di de André ai canti popolari delle tradizioni regionali italiane, costruisce un labirinto musicale in cui poesia e storie di vita s’intrecciano e si confondono.
Il rapporto fra le canzoni di De André e le ballate popolari è sempre stato strettissimo: dalla rivisitazione del tradizionale francese Il re fa rullare i tamburi alle “ballate dell’omicidio” che riecheggiano La povera rosetta, “Le ragazzine che te la danno/prima la buonasera e poi la mano” di Porta Romana e la “Bambina con le labbra color rugiada” che “basta prendere per la mano” di Via del campo.
Accostando 20 canzoni, di de André e del repertorio popolare, armonizzate da un trattamento musicale inedito, si dipana un viaggio fra radici popolari e poesia degli ultimi.
Le canzoni di lotta delle rivendicazioni contadine e operaie si sposano così alle canzoni del maggio, i pescatori liguri di “Creuza de ma” si affiancano alla musica delle tonnare siciliane, i canti della religiosità contadina fanno da contrappunto ai vangeli apocrifi della “Buona novella“. Gli antieroi che popolano le canzoni di De Andrè incontrano quelli della cultura popolare: La guerra di Piero è la stessa del Pover Luisin di memoria risorgimentale, e ugualmente insensata è la fine che li attende; sul treno che la porta via da Sant’Ilario, Bocca di rosa – simbolo della liberazione femminile caro a molte generazioni – incontra le mondine che tornano a casa cantando “Ti ho amato per quaranta giorni sol per passare un’ora, adesso che è giunta l’ora ti lascio in libertà”. E Il Blasfemo di Spoon River, ucciso da “due guardie bigotte” si vendicherà cantando a denti stretti una “canzone che ammazza li preti”…

contatti: infovoci@gmail.com

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