Il giorno dopo la grande Assemblea dei Soci, la Scighera lancia il tesseramento 2009. Seduti a quel tavolo odiato da tutti, appena oltre i vetri smerigliati di via Candiani 131, ci capita spesso di dover rispondere a questa domanda: “Ma perché devo fare la tessera?” Molti la confondono con un biglietto d’ingresso. Qualcuno a volte chiede se non è compresa la consumazione, o almeno un timbrino sul polso. A tutti continuiamo a spiegare che la Scighera non è un locale notturno, ma un’associazione: e quei soldi che paghi, quel cartoncino che poi ti infili in tasca, dicono che ne fai parte. Qui dentro non sei un cliente ma un socio. Questo significa che alla Scighera, oltre che bere, mangiare, assistere ai concerti o giocare a biliardino, puoi proporre le tue idee, lavorare, partecipare. Economicamente, i soldi che provengono dal tesseramento sono un’entrata importante per la sopravvivenza del luogo fisico e dei progetti che qui vengono realizzati. Per tutti questi motivi ti invitiamo alla serata del 31 ottobre: per dire che ci sei, e festeggiare insieme.
E comunque, la festa del primo novembre affonda le sue radici nel Nord Europa pre-cristiano: prima dell’invenzione dei Santi, dei Beati, degli Zombie e dei Vampiri, questi erano i giorni dell’anno in cui il bestiame veniva ricondotto dai pascoli alle stalle, per affrontare al coperto il lungo periodo di freddo. Nel calendario degli allevatori, diviso in due sole stagioni, la notte delle streghe segnava perciò il passaggio tra estate e inverno. Una soglia verso il mondo delle tenebre che ha portato l’uomo a interrogarsi su altre tenebre, e a trasformare questa notte in una macabra porta per il mondo dei morti. E così, come succede a tutte le feste legate al ciclo delle stagioni, ognuno la usa per festeggiare quello che gli pare: e se l’hanno fatto i cristiani, e poi l’hanno fatto pure gli americani, abbiamo deciso di farlo anche noi alla Scighera. Festeggiamo il ritorno nella stalla! Basta gelati, bagnini, ciabatte infradito, carni arrostite dal sole e spruzzate di Autan, falò sulla spiaggia sotto le volte stellate! Comincia la stagione del maiale, dei formaggi stagionati, del vino rosso e della grappa! Neanche morti smetteremo di brindare alla vita!
Vi aspettiamo dall’aperitivo a notte fonda, per la festa dell’orrore più spaventosa che abbiate mai visto. Dolcetto o scherzetto?
Nel corso della serata musica per un sabba laico con Ragno DJ.
A seguire altre sorprese
Ingresso libero con tessera Arci