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Bush
Dovevo scrivere qualcosa
Era una notte buia e tempestosa
Lampi e saette su squallide finestre
Risplende il dolce viso dell'aurora.
Gridavi a denti stretti; le lenti,le lenti
Non vedo il sol,perbacco,che mi succederà?
Le lenti,le lenti,gridavi e le mie orecchie
a furia di ascoltarti chiedevano pietà.
Papà, chi mi salva arditamente da quest'ansia che distrugge
Ti trafigge e a volte mente
Forse è pura formalità.
Papà,chi mi opprime e mi devasta e una voglia di ripicca
Che se passa poi mi tocca
Viaggiar solo in cabriolet.
Mensieur madame che son venuto a far?
Me ne restavo a casa coi pacchi della spesa
Brucio un foglio di giornale
Tutto a fuoco e non c'è più
Né la casa né il cerbiatto
Che era un vaso e poi si è rotto
Ma lo aggiustano in Perù.
Lilì Marleen,la guerra e la Germania
Che ha fatto il culo al popolo
Ma poi l'ha preso in cul.
Hitler,Mussolini,due vecchi stupidini,
tiravano le bombe ma ora ce le ha Bush
le porta nella giacca
d'un tratto se le tocca
palline d'albicocca
e adesso cosa fò?
Una di qua,una di là,
tutto a me,tutto a me
lavo il cane giù in cortile
col petrolio nero e blu.
Bravo io e bravo Bush.
Ora dico,ma lo stato
Che ha le ville e se le vende
Si lamenta che c'è un buco
Di miliardi e di miliardi
Intasca tutto
Tutto intasca nelle tasche
E il coglione in tutto questo
Sono io o e Bush?
Pago io o paga Bush?
Buuuuuuuuuush.
A parte questo,dicevamo
Chi si fa le canne in piedi
O è allo stadio o ha problemi
Perché onestamente credo
Nelle canne a pancia in su.
Ora,chi si droga di più
Io o Bush?
Buuuuuuuuuuuuuush.
Esametri,scazonti
La metrica è un delirio,
un sogno da bambino che cresce e si diverte
e poi, tocca il culo
alla prima passante
che incontra ad una partita
di beneficenza falsa
da una parte i deputati
e dall'altra i vecchiettini
che al senato sono muti
addormentati sulle sedie
con tre dita dentro il naso
un bicchiere di martini
giubbotto e giacca firmati armani
pantaloni di velluto in oro puro
perizoma di Versace
soldi,soldi e nulla più.
A questo punto vorrei proporre
Un nuovo modo per vivere meglio
Giriamo su noi stessi
A centomila all'ora
Per circa un quarto d'ora
Così entriamo nel guinness
Ci danno la medaglia
Duecentosei milioni
Di calci nei ciglioni
E forse ci togliamo
Il vizio di girare.
Fiducia in tutto e a tutti
Buona befana
Buon natale
Buon anno
Buon giorno dei morti
Buon giorno dei santi
Buon ferragosto
Buona repubblica
Buona liberazione
Viva la festa del papà
Ma soprattutto viva
Il solè che c'è in te
La pelle di un bambino
Il bacio di una madre.
I perché,i però
A volte van buttati
Bisogna ripensare all'essenza del pensare
Non pensare,non pensare.
Ecco,un'altra volta lento
La musica d'addio
Subentra di soppiatto
Il tipo più fighetto
Si mette a centropalco
Inizia a straparlare
E non si ferma più
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