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Capitolo primo (intro)
Ho vomitato il nostro amore
in un cesso pubblico comunale.
Poesia del non detto - la farsa gratitudine
Mi son rimasti
cioccolatini- grazie
da sgranocchiare durante la tua assenza
come la tela di Penelope
tesso cioccolatini al latte.
Nel frattempo, se puoi, ricorda i nostri baci andati
le corse nei prati
e fai attenzione ad allacciarti le scarpe
ora che la mia ombra presto si dilegua.
Mi son rimasti
qualche cds da ascoltare,
qualche films da lietamente vedere,
un vestito sdrucito,
le tue foto,
le Nostre foto,
l' ombrello,
le vacanze,
le ricette vegetariane e per chi ha fame un letto vuoto…
ah, anche…
qualche ricordo da imballare
qualche pensiero da restituire
le tue scuse da incassare
per non parlare del mondo
quello sempre lì, fermo, da cambiare.
Ora che le ore scuciono
i ricordi al tempo
ora che il vento miete
e la siepe si fa odorosa
ti invio i miei più sinceri auguri
- sigillati s'intende-
di un amore felice.
Grazie.
fai attenzione a sollazzarti
delle mie poesie
senza intenderne pienamente
il significato
ti si potrebbero ritorcere contro
come pietre roventi o peggio serpenti
ed orchi nella notte
buia senzamare
mi hai aperta come il torsolo la mela e
fatta invecchiare.
E denti non ne ho
per sciacquarmi la bocca
ho solo il calfort
e non mi sembra opportuno
in questo bianco Natale.
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