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Luigi Maffezzoli

La cattedrale di Babele
 
Quando scoppiò la cattedrale
tutti si voltarono
dalle loro faccende
e gridarono:
«Hanno fatto saltare
la cattedrale!»
E correvano
correvano
e le ambulanze li schivavano
e c'erano sangue e bambini
con gli occhi spalancati
mentre l'Hezbollah della Brianza
se ne stava davanti alle macerie
con il kalashnikov appoggiato all'ombelico
e la cravatta verde,
ricordando di non essere
stato ascoltato.
E sui muri
falci e martelli
con mezzelune rosse
e croci uncinate
sulla stella di David
e il papa nero
con la barba fino a piedi
faceva il verso
all'onorevole della barzelletta
e cominciarono a sparare
e le bombe cadevano
su Beirut, su Bagdad, 
su Tel Aviv
e poi su Tripoli
e su Alessandria d'Egitto
e i profughi fuggivano
sui loro canotti bucati
e l'Herzbollah della Brianza
cominciò il tiro a segno
e sparava anche il papa nero
dall'altro lato del campo
con la barba fino ai piedi
e donne schiave
che glieli lavavano
con le loro lacrime.
 
Quando scoppiò
la Cattedrale
il papa rosso
depose il bastone a forma di croce
e chiese a Dio
di benedire la guerra
e i bambini
guardavano con gli occhi
spalancati
e sangue
falci e martelli
con la mezzaluna rossa
e croci uncinate
sulla stella di David
Quando la cattedrale scoppiò
tutti si voltarono
dalle loro faccende
e scappavano
dalle metropolitane in fiamme
dalle tangenziali colpite
dal profumo di mandorla
che saliva dai tombini
e bombe su Beirut
e su Bagdad
e su Tel Aviv
e poi
su Alessandria
d'Egitto
e l'onorevole della barzelletta
l'Hezbollah della Brianza
incitava all'odio
di razza
con il papa nero
con la barba fino ai piedi
e il papa rosso
con il rosario legato al fucile
e i bambini
chiusero gli occhi
quando la cattedrale
scoppiò
e il fumo arrivò fino
al cielo
e Dio
chiuse la saracinesca
mentre i canotti abbattuti
sparivano nelle onde
rosse di sangue
e sul Golgota
venivano allestite
lunghe fila
di croci.
 

l'ultima notte del mondo

Nell'ultima notte del mondo
una bimba galoppa
su un cavallo di giostra.
 
Nell'ultima notte del mondo
sul lungolago affollato
si mangiano dolci di mandorla,
ci si inebria con vino bollente.
 
Nell'ultima notte del mondo
si sentono suoni di fisarmonica
e canti di tradizione.
 
E le stelle si bagnano
nella quiete
del lago.
 
Nell'ultima notte del mondo
all'orizzonte si alzano fuochi
ma per ora sono lontani
e non fanno paura.
 
Nell'ultima notte del mondo
due amanti si stringono forte,
tra gli scoppi e i colori
ora più vicini.
 
Si promettono domani migliori,
si danno il bacio più lungo.
 
L'ultimo bacio
del mondo.
 

Quanto manca al futuro?
 
Quanto manca al futuro ?
Quando ero piccolo
nel duemila a cavallo di astronavi
alla conquista di Giove.
Cowboy dello spazio.
 
Quanto manca al futuro?
Ho ancora voglia di volare
ma ne ho poca di partire.
Nella brughiera col mio cane
e il buio della stanza.
 
Quanto manca al futuro?
Quando il presente gli permetterà di venire?
Tra sogni che indugiano
e adulti che passano
senza aver raggiunto la meta
che si erano promessi da bambini.
 
Quanto manca al futuro?
I Cowboy dello spazio
buttano bombe intelligenti
che non sanno di esserlo.
E noi
aspettiamo
il nostro turno di volo.

Quando scende la sera

C'è una luna di zucchero filato
e un tempo che è già quasi autunno
quando tutti ritornano a casa
e scende la sera e l'azzurro è già grigio
sullo sfondo
montagne.
 
Così è il mio stato d'animo
e il mio stato di corpo precario
d'una vita che scende la sera
e attende seduta
che torni il mattino.