Incontro

Baratto - edizione invernale

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Dom, 23/11/2008 - 17:00

Siete infreddolite e inzuppate perché in tempi di recessione non potete permettervi l'impermeabile abbinato agli stivali da pioggia e piuttosto fate senza?
La vostra fidanzata è fuggita a Trebaseleghe lasciandosi dietro la collezione di trapani e di manuali fai-da-te?
Avete finalmente dato il vostro coinquilino logorroico in pasto alle pantegane ma ora dovete disfarvi dei suoi jeans Cavalli zebrati, dei completi Armadi quattrostagioni, dei suoi Gigli color rosa?
Vi chiamate Frankenstein e volete sbarazzarvi di tutto quel ciarpame pseudo-steampunk che il vostro trisnonno teneva nel seminterrato?

Uomini, donne, venite al baratto e portate con voi non solo abiti ma tutto ciò che non vi serve più (purché in condizioni buone), frugate nel suk che avete collettivamente creato e troverete quello che vi serve per sopravvivere ai rigori invernali o alla collassata libreria Ikea!

Ingresso con tessera Arci
 

ShhhParty

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Gio, 27/11/2008 - 22:00

“ShhhParty” e' un' esprerienza che nasce all'interno delle comunita' sorde italiane e che si propone di divulgare la Lingua dei Segni (lis), di farla conoscere, di insegnare a giocare con essa.
In un'epoca in cui siamo sommersi dai tormentoni televisivi, la comunicazione e' filtrata da schermi di pc e display telefonici, in cui conta di piu' uno slogan pubblicitario di una stretta di mano, “ShhhParty” è un modo originale di mettersi in gioco, riscoprire se stessi in un'ottica inedita e recuperando la propria sensibilità corporea.
Cosi', all'interno della Scighera, per un paio d'ore si spegnera' la musica, si chiudera' la bocca e si apriranno bene gli occhi!

Unica regola: divieto assoluto di parlare (e scrivere...per quanto possibile...)
Un invito a improvvisarsi con qualsiasi altra tecnica comunicativa: dal mimo all'espressione facciale, dal modo di vestire alla postura, dal singolo gesto alla Lingua dei Segni vera e propria.
Usciamo per un attimo dal caos urbano e concediamoci un po' di assordante silenzio...

Impara un po' di termini con il dizionario Italiano/LIS (occorre registrarsi)

Scarica l'allegato con l'alfabeto dattilologico

30 anni dopo Basaglia - seconda parte


53:57 minutes (49.4 MB)

“Spazi sociali e disagio mentale”, conversazione aperta con circoli culturali, Associazioni, centri sociali.

Quanto più gli spazi di aggregazione sono improntati su una visione inclusiva e libertaria, tanto più sono attraversati quotidianamente da persone affette da forme più o meno gravi di sofferenza psichica. Spesso chi gestisce questi luoghi è impreparato ad affrontare le situazioni, a volte difficili, a volte solo imbarazzanti, che queste persone rischiano di creare. La risposta più semplice è che in fondo intervenire sul disagio mentale “non spetta a noi”, ma ai medici, agli psichiatri, agli assistenti sociali: agli specialisti. In altri casi gruppi e comunità informali hanno saputo accogliere e integrare soggetti che le strutture “ufficiali” avevano rifiutato. Ma se è vero che la realtà manicomiale è stata superata, resta certamente ancora molta strada da fare perchè a farsi carico delle situazioni di disagio sia finalmente la società nel suo complesso.
La registrazione si apre con un quadro della situazione milanese a cura di Vita Casavola.

Conducono: Gabriella Fulginiti e Graziano Valera

30 anni dopo Basaglia - prima parte


64:43 minutes (59.25 MB)

- Incontro con Gianni Berengo Gardin, autore di "Morire di classe" reportage fotografico del 1968 sulla realtà manicomiale italiana, esposto alla Scighera fino al 3 novembre;
- Presentazione del disco di Alessio Lega e Rocco Marchi “E ti chiamaron matta” (reincisione dell'omonimo Ep di Gianni Nebbiosi del 1971)

Conduzione: Lorenzo Valera

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