Teatro

Pacha della strada


99:52 minutes (91.43 MB)

7 giugno 2008
Reading-presentazione di "Pacha della strada" di Gianluigi Gherzi e Giovanni Giacopuzzi (Sensibili alle Foglie, 2008)
"Pacha, una donna che vive in uno degli infiniti barrios poveri del mondo. Aspetta, per l'indomani, di compiere l'impresa più difficile, la sfida più estrema. Di fronte alla nipote Aura, lavoratrice in una fabbrica ad altissimo sfruttamento, squaderna il libro della sua vita. Vita mitica e magica. Che la porta dauna spiaggia caraibica, in cui nasce, quasi selvaggia, vicina ad un mare antico,fino al cuore di una metropoli violenta e appassionata. In cui sperimenta la felicità e l'orrore di una vita dentro la strada. (...) Attorno a lei un Nicaragua in continua e caotica trasformazione, che spinge per uniformarsi, adeguarsi, seguire modelli e dettami del Primo Mondo. Ma che nello stesso tempo continua ad inventare sogni e utopie e fuochi di lotta popolare. (...) Dal suo barrio Pacha ci racconta della possibilità di attraversare i buchi neri, di ricostruire cerchi di affetti e di solidarietà, al di fuori dell'economia, oltre l'economia. Per riprendersi la terra e il territorio. Per salvarli. Per salvarsi"
Moderano Lorenzo Valera e Alicia Cano (La Scighera)

Brume della Ribalta: Odisseo (ovvero:"per seguir virtute e canoscenza")

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Mer, 03/12/2008 - 21:30

Odisseo

Ovvero “per seguir virtute e canoscenza”

di e con Domenico Pugliares
e con la preziosa collaborazione di Omero
musiche Fabio Pavan

E' l'epopea di Ulisse, Odisseo, riletta e rivista in siciliano. E' il racconto del ritorno dell'eroe, dei reduci da una delle innumerevoli guerre dell’uomo, di come a volte siano i superstiti a pagare le conseguenze più drammatiche.

Perché trattare dell'Odissea di Omero? La premessa è l'Iliade. La guerra di Troia venne fatta non per una donna, ma perché bisognava controllare lo stretto dei Dardanelli che, all'epoca, rappresentava il crocevia di importantissime rotte commerciali. Ma se non impariamo dalla storia come possiamo pensare di imparare dalla leggenda? Le guerre si facevano, si fanno e si faranno solo per i soldi...ppe picciuli...e dopo i soldi, per il potere.

Trasportare in siculo i 24 libri dell'opera, 12.000 versi, sarebbe stato complicatissimo e avrebbe dato vita ad uno spettacolo di circa 54 giorni, quindi sono stati sviluppati solo alcuni episodi: il racconto ad Alcinoo, l'incontro con Polifemo, Circe, la vendetta contro i Proci. Il tentativo è di accedere ad una delle opere più importanti del mondo occidentale in modo coinvolgente, utilizzando un linguaggio personale che nasce dalle tecniche dell’improvvisazione teatrale, alcuni elementi del cunto e alcuni aspetti del lavoro degli aedi: i “cantastorie” che all’epoca, proprio come oggi, tramandavano al pubblico i grandi poemi.

Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione

Brume della Ribalta: Mapoveradonna!

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Mer, 10/12/2008 - 21:30

Vento di Teatro presenta
MAPOVERADONNA
di e con Silva Cristofari
testi da Trilussa, Valeri, Benni, Nicolaj, Gaber, Ginzburg, Niccodemi, Eco, Sanguineti
 

Si parte da un dialogo nonna-nipote, favoleggiando sulla nascita (Quando lei nacque… tratto da Stefano Benni)  per arrivare alla  donna del Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg. Segue poi la Moglie felice di Franca Valeri, e via via si passa dalla Vispa Teresa di Trilussa, alla Sora Checca, plurivedova che fa convivere il ricordo dei due defunti consorti nello stesso medaglione, toccando donne famose come Francesca da Rimini, Anita Garibaldi, la moglie di Pietro Micca, e finendo a parlar d’amore con le poesie di Benni.

Perché MAPOVERADONNA? Perché Silva Cristofari nasce in un contesto teatrale familiare, con una nonna sempre pronta a “truccarsi” da vecchia - anche quando oggettivamente il trucco sarebbe stato inutile data l’età - e “truccarsi” da triste, nonostante due vistose occhiaie e deliziose borse sotto gli occhi, dotazione di madre natura.

E così ci si può truccare da poveradonna (tutto attaccato), ironizzando sugli stereotipi femminili, ben sapendo che siamo in un Paese nel quale, per fortuna e finchè dura, la donna, pur non avendo ancora raggiunto la pari opportunità, ha  sicuramente maturato la capacità di ridere di sé.

Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci

Scighera Teatro: Lo specchio magico

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Dom, 14/12/2008 - 16:00
Dom, 14/12/2008 - 18:00

La scigherina e Brume della ribalta presentano:

Agognomico Prodaccion in...

Lo specchio magico

spettacolo di burattini per bambini/e

Piu' che una vera e propria storia, in questo spettacolo di burattini, assistiamo ad una serie di situazioni in cui si verranno a trovare i vari personaggi, ad unire il tutto uno strano e sembra magico specchio; il gioco e' quello di mostrare al pubblico l'umanità (e la comicità)che questi burattini possono avere

a seguire merenda equosolidale

Evento speciale inserito nella rassegna Brume della ribalta

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