Proiezione

Manhattan Short Film Festival

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Sab, 27/09/2008 - 21:30
Sab, 27/09/2008 - 23:59

Un mondo, una settimana, un festival. L'undicesima edizione del Manhattan Short, festival di cortometraggi nato a New York, viene ospitata in diverse sedi in Europa, Australia, Nord e Sud America, tra il 21 e il 28 settembre 2008. I corti finalisti del 2007 sono stati proiettati in 99 città del mondo. La particolarità di questo concorso non è solo il fatto che i film vengano visti contemporaneamente in moltissimi luoghi, ma la facoltà del pubblico di eleggere il vincitore. Anche quest'anno la Scighera partecipa alla sessione finale: ognuno di voi sarà il componente di una giuria mondiale, e con la propria scheda contribuirà alla vittoria di uno degli otto film finalisti che hanno superato le selezioni. I corti sono in lingua originale con sottotitoli in inglese. La loro proiezione sarà preceduta da quella dei due vincitori del 2006 e 2007.


Ingresso libero con tessera Arci.

Fratelli di TAV

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Dom, 07/09/2008 - 22:00
Dom, 07/09/2008 - 23:59

Proiezione del documentario: Fratelli di TAV - effetti collaterali del Treno ad Alta Velocità  (60 minuti - Italia 2007)

Il progetto del Treno ad Alta Velocità ha incontrato grandi ostacoli in Val di Susa, ma le tratte Roma-Napoli, Bologna-Firenze, Milano-Bologna sono state inaugurate o lo saranno a breve. La criminalità organizzata ha da tempo messo le mani su un affare da milioni di euro, sfruttando il sistema di appalti e subappalti tipico dell'edilizia pubblica italiana degli ultimi quarant'anni. Inquietante è lo scenario che si dipana analizzando l'impatto che questa "Grande Opera" esercita sui territori che attraversa, in termini ambientali, economici e sociali. Nel documentario si alternano contributi raccolti in tutta Italia: fra i testimoni spiccano Claudio Cancelli (docente di ingegneria al Politecnico di Torino), Ferdinando Imposimato (presidente ononorario della Corte di Cassazione e autore del libro "Corruzione ad Alta Velocità"), Ivan Cicconi (economista e scrittore, autore di "Storia futura di Tangentopoli" e "Le Grandi Opere del Cavaliere"), Lorenzo Diana (senatore P.D. ed ex membro della Commissione Antimafia), insieme alle voci di tante persone comuni. "Fratelli di TAV" combina l'appassionato racconto delle lotte popolari a un'inchiesta sui rapporti tra politica, imprese edili e criminalità organizzata, svelando i dettagli sepolti tra cemento e binari sotto ogni tratto di ferrovia che attraversa l'Italia.

"Insieme ad una manciata di videomakers abbiamo girato mezza Italia seguendo i binari della linea ad alta velocità. Dalle immagini e dalle voci che abbiamo raccolto affiorano storie poco conosciute, effetti collaterali della più grande opera all'italiana..."
Saranno presenti alla proiezione gli autori Manolo Luppichini e Claudio Metallo.

Ingresso libero con tessera ARCI

Canicolì Canicolà: Stop the Train, dalla Val di Susa all'Expo

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Gio, 04/09/2008 - 21:30
Gio, 04/09/2008 - 23:59

 


Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua -piazzale Cimitero Maggiore 18 - Milano

 

(N.B. In caso di pioggia l'aperitivo e la proiezione avverranno comunque all'interno)

Una mattina d'estate del 2006 da Venaus, in Val di Susa, parte una marcia che percorrerà 600 chilometri in 15 giorni, passando per paesi e città, da Torino a Roma. A piedi, in treno, in bici, la marcia a bassa velocità del movimento NoTav esce dalla valle, per far conoscere le ragioni della sua opposizione all'Alta Velocità e ai faraonici progetti delle "grandi opere". Per strada i marciatori incontrano persone, luoghi, eventi, gruppi teatrali e bande musicali. Raccolgono voci, testimonianze e appelli di molte comunità, costrette a subire scelte spesso inutili, costose o devastanti sul proprio territorio. Caricati su un carro, decine di documenti arrivano a Roma per la consegna al governo.

Adonella Marena, attiva dagli anni '80 come autrice di documentari, ha seguito il percorso traendone un film: "Il cartun d'le ribelliun - Da Venaus a Roma a passo d'uomo". È il racconto di una straordinaria esperienza di democrazia partecipata, che parte da un piccolo paese di montagna e incontra sul suo cammino i volti di un'Italia che vuole ritrovare il senso della comunità e non si piega al pensiero unico della logica economica.

Il film è prodotto dal Collettivo Don Quixote di Torino sposando la filosofia orizzontale di "Produzioni dal basso", un progetto di autoproduzione culturale che sviluppa un nuovo modo di pensare, produrre e promuovere l'arte attraverso la sottoscrizione popolare. È una formula che libera gli artisti dai vincoli del mercato e allo stesso tempo crea un filo diretto tra gli autori e i soggetti interessati a produrre di un'idea partecipando a una piattaforma popolare.

 

Programma

Ore 21.30: proiezione del documentario "Il cartun d'le ribelliun", di Adonella Marena, produzione Don Quixote/Djanetfilm

Ore 23.00: incontro con i produttori del film e i rappresentanti del movimento NoTav.

Ugo Tognazzi capo delle BR: Romanzo popolare

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Mer, 13/08/2008 - 19:30
Mer, 13/08/2008 - 23:59

 


Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua -Piazza Cimitero Maggiore 18, Milano


Aperitivo/cena a partire dalle 19.30
Proiezione all'aperto ore 22.30

(N.B. In caso di pioggia l'aperitivo e la proiezione avverranno comunque all'interno)

“Ugo Tognazzi è il capo delle BR”. Così titolava il settimanale satirico Il Male in un'Italia alla spasmodica ricerca del “Grande Vecchio” del terrorismo nostrano. Ma Tognazzi è stato veramente un Grande Vecchio del cinema italiano: maschera goliardica capace di raccontare la storia del Paese nelle sue più perverse circonvoluzioni, guida acre e dolorosa alla nostra attualità.

 

ROMANZO POPOLARE

(Mario Monicelli - Italia, 1974)

Giulio è un metalmeccanico milanese, attivista sindacale e tifoso del Milan.
Quando incontra Vincenzina, una ragazza che diciassette anni prima aveva tenuto a battesimo ad Avellino, se ne innamora e decide di sposarla. Ma durante un corteo Giulio conosce Giovanni, un poliziotto ferito negli scontri, che diventa suo amico e comincia a frequentarne la casa: e mentre Giulio è in fabbrica, tra Giovanni e Vincenzina nasce una relazione destinata a sconvolgere la vita dei tre.
La genialità della sceneggiatura risiede soprattutto nei dialoghi, scritti con la collaborazione di Beppe Viola ed Enzo Jannacci: il politichese di Tognazzi, con il suo accento lombardo pieno di metafore calcistiche, si contrappone al linguaggio da fotoromanzo di Vincenzina e alle pesanti inflessioni meridionali di Giovanni. Gran parte del film è stata girata nella periferia milanese: l'Innocenti di Lambrate, la Falck di Sesto San Giovanni, le case popolari di Cinisello Balsamo.
Archeologia industriale di una città che non esiste più. Ma Romanzo popolare è rimasto nella storia anche per la colonna sonora di Jannacci, in particolare per quel suo brano dolcissimo e struggente, "Vincenzina e la fabbrica". Presenta Paolo Cognetti.


Aperitivo/cena a partire dalle 19.30

Proiezione all'aperto ore 22.30

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