Mettere in crisi il proprio tempo è il primo compito della cultura e dell’arte.
Non risparmiarsi davanti all’incognito, nutrire lo scandalo, sposare l’alternativa, impicciarsi del “viceversa”. Non vi è altra via interessante e fertile che questa. L’intellettuale, l’artista è per sua natura in cammino, e camminando pone domande scomode, capaci di de-costruire una opinione sempre più spesso “pubblicitaria” invece che “pubblica”.
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COS’ È



