Viascighera presenta: Il mio villaggio per una politica dei quartieri e del quotidiano
Avete mai pensato che fra la circonvallazione e l’autostrada possa esistere un villaggio?
E che questo villaggio possa essere raccontato con tanti sguardi differenti che lo fanno diventare “ il mio villaggio”? E che chiunque parli del “mio villaggio” sta parlando di qualcosa di diverso, che il suo abitare quel luogo ha caratteristiche individuali uniche che messe insieme possono formare un discorso collettivo?
La città ( e Milano ne è un esempio significativo) troppo spesso appare come un mostro, considerato come un’entità totale e totalizzante e troppo poco come un organismo, le cui parti sono necessariamente interdipendenti. E proprio dalle parti, i quartieri e il quotidiano dei suoi abitanti, vogliamo ripartire per ritrovare la possibilità di una vita non separata, dove tempo libero e tempo occupato possono fondersi, dove la natura non è una panchina in un parchetto e la socialità non è solo nel privato.
Le città sono luoghi privilegiati per questa ricerca , perché è nella contraddizione che possiamo trovare chiavi di lettura creative e non ideologiche. Ma anche il villaggio fuori dai grandi centri urbani ci interessa, per demistificare la campagna come luogo mitico, di relazioni autentiche ma anche per apprendere a guardare il particolare, il piccolo e ascoltare la storia dei luoghi che in un piccolo centro è più facile da conservare.
Carlo Milani e Lorenzo Valera di ViaScighera ne parlano con Mimmo Pucciarelli del CEDRATS (centro di ricerca sulle alternative sociali) di Lione.
Ingresso libero con tessera Arci
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