Ci immergiamo ancora una volta nell’atmosfera di fermenti culturali e di lotte sociali di un periodo che, se oggi risulta tra i più conosciuti e documentati, lo è anche grazie all’opera paziente e meticolosa di personaggi come Ugo Fedeli. “Amo la lotta e la carta stampata” è la citazione scelta da Antonio Senta nel suo libro “A testa alta” ed in questa semplice frase è riassunta l’opera infaticabile di Fedeli che volle sempre affiancare a una presenza e una militanza attiva sullo scenario internazionale un altrettanto assidua opera di documentazione della storia del movimento. Il libro, concepito come un percorso biografico di Fedeli nelle sue varie peregrinazioni all’estero, a seguito dell’esilio per un suo presunto coinvolgimento nell’attentato al Diana, ricostruisce il filo del contesto anarchico internazionale di quei tempi e vede la luce grazie a una paziente opera di ricerca compiuta dall’autore nelle carte dell’archivio documentale di Fedeli, conservate ad Amsterdam; nasce così una narrazione vissuta e non una semplice lettura di quel complesso periodo. L’autore ci accompagnerà in questo percorso biografico; presenta Dino Taddei.