La Scighera
Concerto | Domenica, 3 Maggio, 2015 - 21:45

Banda Elastica Pellizza esordisce discograficamente nel 2005 con un miniCD dal titolo Goganga, stampato dall'etichetta torinese Toast Records.

La parola che consola (pubblicato da Incipit/Egea su CD) è il primo album completo e risale al 2008. Durante le registrazioni il gruppo collabora con Roberto Freak Antoni, Antonio Marangolo e Furio Di Castri. Il disco, nel ottobre dello stesso anno, vince il premio SIAE Club Tenco attribuito al miglior autore emergente.

Banda Elastica Pellizza partecipa al Caterraduno 2009 di Senigallia, manifestazione di chiusura del programma radiofonico Caterpillar, di Rai Radio 2. Sempre nel 2009 vince il premio M.E.I. come Rivelazione Indie Rock e riceve la Targa Bigi Barbieri al Festival della Canzone d’Autore Umoristica “Dallo Sciamano allo Showman”.

Banda Elastica Pellizza annovera partecipazioni in diversi programmi radiofonici, tra cui i programmi di Rai Radio 3 Alza il volume (conduttore Valerio Corziani), Fahrenheit (conduttore Marino Sinibaldi) e Il Dottor Djembè (conduttori Stefano Bollani e David Riondino).

Nel 2012 esce per l'etichetta Incipit/Egea il secondo album del gruppo, Oggi no, che vede nuovamente la partecipazione di Antonio Marangolo.

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Concerto | Venerdì, 22 Maggio, 2015 - 21:30

Daniele Sepe - A Note Spiegate

Daniele Sepe  è un poliedrico polistrumentista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra napoletano  in grado  di unire musiche diversissime creando un continuum davvero originale che abbatte ogni tipo di steccato tra repertorio colto e popolare, pescando a piene mani nella musica di tutti i tempi.

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VENTI centimetri per VENTI centimetri per CINQUE euro: prendi la tua tavoletta in legno, decorala come vuoi e partecipa ad un'opera collettiva per costruire il nuovo bancone della Scighera.
Il tuo segno rimarrà in eterno nella Scighera (e aiuterai la Scighera a diventare eterna).
Ogni piastrella sarà una rappresentazione visiva e visibile della tua partecipazione al progetto Scighera. I 5,00€ che chiediamo per ogni piastrella servono a coprire i costi dell'operazione.
Puoi decorarla con il messaggio che vuoi e con la tecnica che vuoi: solo evita di usare rappresentazioni o testi offensivi oppure simboli partitici.

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Presentazione | Mercoledì, 6 Maggio, 2015 - 21:30

MILANO “ALLUCINATA” - Raccontare una città può significare riviverla, addirittura ricrearla?

 

Milano è una città che sfugge, si nasconde; città di luoghi “al chiuso”, con molti centri e diverse periferie. Si può raccontare Milano sopra un taxi che viaggia nella notte, a passeggio con i suoi scrittori oppure, liberamente, vagando.
Avremo tre guide di eccezione e una cantrice. Paolo Melissi, Sofia Corben, Martina Fragale. Infine, Cassandra Casbah con Ciclo Metropolitano; Cassandra per anni ha raccontato il quartiere di Milano tra corso Genova e la Conca del Naviglio, la Casbah: le storie e gli abitanti di una città che è esistita davvero

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Teatro dell’Oppresso - Il ruolo del "difficoltatore"

Data: 
Sab, 30/06/2012 - 11:00 - Dom, 01/07/2012 - 18:00
Stato del corso: 
Concluso
Durata del corso in ore: 
10 ore
Giorni e orari: 
sabato e domenica dalle 11 alle 18
Costo: 
Da 80 a 120 euro, a seconda delle possibilità. Il nostro obiettivo nell'organizzare questi corsi, oltre che offrire una proposta nella quale crediamo e di qualità, è anche di aprire una possibilità di partecipazione. Non vogliamo porci come semplici organizzatori e voi non siete che dei semplici utenti di un corso. Per questo motivo abbiamo pensato a una formula diversa per il prezzo. Il corso costa da 80 a 120 euro: ad ognuno di decidere secondo le proprie possibilità, cosa lasciare. Per riuscire a coprire i costi ci servono 15 iscritti minimo. Lasciamo la possibilità di dare un po' di più per permettere sia al corso di avere più possibilità di partire ( e quindi diminuire il numero minimo)e nella migliore delle ipotesi, per aumentare l'autofinanziamento del progetto Scighera. Per noi l'importante è che il corso si faccia e che i nostri costi vengano coperti.
Numero partecipanti: 
minimo 15, massimo 25
Breve descrizione e obbiettivi: 

Il laboratorio propone un breve viaggio nel mondo dei giochi-esercizi e dei metodi principali del teatro di Augusto Boal, conosciuto come Teatro dell'Oppresso (TdO).

Il ruolo del difficoltatore” introduzione e riflessione sul ruolo del Jolly (=conduttore dei processi di TdO)

Obiettivi e introduzione generale

Il TdO è uno strumento liberatorio che offre spunti di riflessione e di azione per trovare nuovi modi per relazionarsi con le persone intorno a noi e per creare un senso di comunità. Cerca nuovi approcci per riscoprire il linguaggio corporeo e per affrontare i conflitti che fanno parte della nostra vita.
Gli esercizi e il lavoro sulle nostre esperienze personali permettono a ognuno di prendere coscienza del fatto che ogni essere umano è un “essere politico”, cioè che possiamo diventare attivi e partecipi della nostra stessa vita e del contesto che ci circonda.

In ogni corso sperimenteremo sia giochi d’avvicinamento e di conoscenza reciproca, sia esercizi sulla fiducia e sui vari sensi che sono la radice del TdO. Il punto di partenza di questi percorsi saranno il Teatro Immagine (che rappresenta la base di ogni altra tecnica del TdO e viene usato per migliorare le capacità espressive) e il Teatro Forum (una tecnica interattiva che coinvolge sia attori che spett-attori).
Di volta in volta verranno aggiunti al percorso base la presentazione e l’applicazione di alcune tecniche del TdO (vedi sotto).

In caso d’interesse per l’approfondimento di una tecnica specifica sarà possibile organizzare un percorso intensivo durante l’estate 2012.

A chi è rivolto

Il teatro dell'oppresso non è una scatola chiusa di esercizi e metodi ma è una raccolta di diverse tecniche che possono essere variate e applicate in modo individuale.
Per questo i corsi sono destinati:

...a tutte le persone che trovano piacere nel gioco e nel teatro
...a chi vuole trovare dei mezzi per diventare più attivo sul livello politico-sociale
...a chi è interessato al teatro sociale o al TdO
...a chi lavora nell'ambito del lavoro pedagogico/educativo/culturale

Attenzione: 
Il corso comincerà solo se si raggiunge il numero minimo di partecipanti.
Altre informazioni: 

Il TdO e le metodologie

I metodi del teatro di Augusto Boal includono giochi ed esercizi per conoscere meglio il proprio corpo, per de-meccanizzarsi, per avvicinarsi ad altre persone e per confrontarsi con la propria storia. La maggior parte delle tecniche sono state sviluppate per esigenza (durante la dittatura in Brasile) e per la ricerca di modi alternativi di discussione e per la coscientizzazione della popolazione.
Il TdO è quindi una scatola di esercizi che include varie tecniche, tra cui:
il Teatro Immagine – è la base del TdO e permette ai partecipanti di conoscere e usare il loro corpo in modi nuovi e diversi

il Teatro Forum – “La prova della realtà”: spettacoli brevi senza barriera fra attori e spett-attori. Il palco diventa uno spazio di indagine per sperimentare e cercare nuove idee e situazioni a riguardo di una certa tematica che viene condivisa dalla comunità
il Teatro Invisibile – un teatro di ricerca in pubblico senza essere svelato agli spettatori; metodo per fare lobbying e per 'misurare' le opinioni a riguardo di certe tematiche

il Teatro Giornale - teatro che usa articoli dei quotidiani e di riviste (tecnica sviluppata durante la censura dittatoriale in Brasile)
il Teatro Legislativo - teatro per portare delle proposte di legge nei parlamenti locali, regionali, ecc.

flic dans la tete - l'arcobaleno dei desideri, il poliziotto nella testa – lavoro introspettivo su conflitti ed oppressioni individuali

Programma: 

30 giugno -1 luglio 2012
“Il ruolo del difficoltatore” - Introduzione e riflessione sul ruolo del Jolly (=conduttore dei processi di TdO)

Quali sono le basi per lavorare con un gruppo attraverso il Teatro dell’Oppresso e per creare una fiducia reciproca? In quali contesti si possono applicare e modificare le tecniche ed i giochi-esercizi? Quali sono le competenze tecniche ed emotive/empatiche di cui un Jolly deve appropriarsi? Quali sono i confini delle potenzialità del Teatro dell’Oppresso?
Questo corso sarà una ricerca di alcune risposte e di nuove domande. I partecipanti verranno coinvolti nella sperimentazione della conduzione e nell’analisi critica di alcuni giochi-esercizi. Inoltre verranno sviluppate delle scene di Teatro Forum, dando ai partecipanti la possibilità di condurre un percorso di interazione fra attori e spett-attori.
 

Curriculum: 

Aneta Derzynska e Robert Klement hanno partecipato a diverse formazioni sulle tecniche del TdO, tra cui corsi condotti da Augusto Boal, Adrian Jackson, Barbara Santos, Iwan Brioc, Hector Aristizabal, Sanjoy Ganguly e Birgit Fritz.
Entrambi fanno parte del circolo ARCI Varieazioni con il quale hanno organizzato vari progetti artistici e formativi europei. Hanno lavorato per il "Teatro dell'Oppresso" di Vienna (Austria) dove hanno partecipato a un percorso formativo sulle tecniche del TdO (febbraio 2010-maggio 2011) e hanno organizzato varie formazioni metodologiche, cooperazioni con l'associazione "DanceAbility", laboratori scolastici e giovanili. In Austria facevano parte del gruppo "SpielerAI", un gruppo di teatro forum di Amnesty International. Nel 2010 hanno inoltre partecipato al "Muktadhara Festival", il festival internazionale di TdO organizzato dal gruppo indiano "Jana Sanskriti" a Calcutta, India.

Per informazioni scrivere a: 

corsi@scighera.org