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Seminario di danza africana
La danza africana è un mezzo efficace di espressione personale e collettiva ed è un’arte terapeutica. Attraverso il legame profondo con la terra e la sua energia esplosiva, il corpo si libera dallo “stress”, si rinnova e lascia spazio alla gioia e al ritrovo di un nuovo equilibrio personale. Le percussioni e la poliritmia, unitamente al canto, completano la gestualità della danza e ne amplificano le potenzialità espressive ed emozionali. Le danze proposte sono prevalentemente maliane.
Programma stage sulle danze del Mali
Lo stage della durata di 2,5h è accompagnato da due percussionisti -djembé e doundoun- nell’intenzione di insegnare le danze dell’Africa Occidentale, in particolare le danze del Mali. Esso si indirizza:
1. agli amatori che hanno voglia di scoprire l’arte africana
2. ai giovani nell’intento di aiutarli, attraverso la musica e la danza, a sviluppare il senso della socialità nell’incontro, rispetto e valorizzazione dell’individuo per le sue qualità specifiche, nonché a sviluppare l’apprendimento del lavoro di gruppo
3. ai professionisti della danza o del teatro
Esso si articola in tre parti:
I parte: riscaldamento di 20 mn. allo scopo di impostare il corpo su delle posture basilari e di familiarizzare lo studente al ritmo.
II parte: è riservata all’apprendimento dei movimenti e gesti codificati a seconda del ritmo studiato (djelidon, wolossodon, dounoumba, soli, etc.)
III Parte: prevede la costruzione coreografica della danza attraverso la memorizzazione dei diversi movimenti appresi connessi agli appelli musicali
Nel caso gli allievi abbiano un livello sufficiente è possibile anche un lavoro sull’improvvisazione.
Percorso artistico di Afra Crudo
www.myspace.com/afrarokh
Afra Crudo inizia a studiare la danza classica dall’età di 8 anni presso la scuola privata di Walter Venditti a Milano. Dieci anni dopo un nuovo orientamento: attraverso l’amicizia di un attore, formatosi da Grotowski, approccia una sensibilità piu’ teatrale: il suo interesse si sposta sulla comprensione dell’essere umano attraverso l’esperienza della vita e dell’arte.
Ricevuta nel 1990 alla scuola di Pina Bausch, la Folkwang-Hochschule, studia in Germania il teatro-danza per quattro anni. Durante quel periodo: incontro con Sygmunt Molik e Rena Mirecka e la scoperta del gesto come espressione totale dell’essere: gesto non ripetibile, legato al momento presente, ma rigorosamente scritto in una forma e strutture precise. Nel frattempo il suo interesse per la danza prende una forma passionale, che è risentita nel “suo” flamenco: conclude la sua formazione presso la scuola con il migliore voto nella disciplina. Creazione con Susanne Linke e Mark Sieckiareck. Passaggio a Vienna nel 1995: Afra partecipa allo spettacolo afro -contemporaneo di Bob Curtis (coreografo afro-americano, allievo di Catherine Dunhum).
Nel 1996, spinta dalla curiosità e dal suo carattere eclettico, si installa a Parigi, attirata dal cosmopolitismo della vita culturale. Il suo temperamento passionale la spinge verso la danza africana: studia con Georges Momboye, Aicha Diallo e il Balletto Nazionale del Mali con Bintou Founé Diabaté a Bamako. Nel frattempo continua a nutrire il suo rapporto con il teatro: le sue due passioni si ricongiungono nel 1997, quando il Centro di Ricerca Teatrale di Grotowski a Wroclaw (Polonia), la invita a dare uno stage di danza. Da quel momento in poi Afra Crudo compie delle tourné in tutta la Polonia con spettacoli, concerti, stages e partecipa con gran successo ai più grandi Festival e teatri polacchi.
Ma è a Parigi che nel 1999 nasce la Compagnia Naffissa, fa fruttare le sue esperienze con il teatro e la danza in collaborazione con artisti africani come Nabou Diop, Mohamed Touré, Ladji Diawara, Brahman Diabaté, Yousseuf Traoré….I suoi differenti progetti la fanno incrociare con altri artisti di universi differenti: il Buto con Atsushi Takenouchi, la musica brasiliana con la Batucada Zalindé, il teatro contemporaneo con Danio Manfredini. Questi incontri le permettono di montare delle creazioni, di partecipare a spettacoli differenti, a dei concerti, animazioni e di dare stages e corsi di danza.
Marcato da una certa originalità, il suo percorso è dominato dal bisogno di un’unione, di coesistenza di elementi opposti, ma complementari nella necessità di non escludere niente. E’ alla ricerca di un’espressione assoluta e totale, dove tutto ha diritto all’esistenza, senza gerarchie di valore o giudizio: la tristezza,la gioia, la forza, la fragilità, il dolore, la debolezza….il pubblico diventa il testimone di questa avventura, di questo cammino di vita.
Al momento vive in Italia dove insegna regolarmente e produce o partecipa a nuove creazioni.



