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E ancora magnaven e semper beveven Barbera
UN TEMPO SI CHIAMAVANO CAFONI di Orsola Sinisi (doc 34 minuti, 2007)
HOW MUCH WOOD WOULD A WOODCHUCK CHUCK di Werner Herzog (doc 44 minuti, 1976)
UN TEMPO SI CHIAMAVANO CAFONI - "Sono cresciuta in Puglia dove i bambini giocano per strada e il cielo è tanto, dove si parla una lingua strillata e le vedove si vestono di nero...."
Nel video, come se intorno ad una tavola, si confrontano braccianti clandestini con un'immigrata regolare e due donne "indigene", braccianti anch'esse, con i loro comprensibili pregiudizi nei confronti di questi nuovi arrivati che puzzano, portano via il lavoro e, cosa ancor più grave, insidiano i mariti.
Fa da contrappunto un interprete critico della realtà che evidenzia nella globalizzazione e nelle speculazioni le reali responsabilità della crisi dell'agricoltura e nella radicata abitudine ad accondiscendere il padrone l'incapacità di comprensione. Quello che emerge nella terra di Di Vittorio è "una moviola del tempo", e la memoria delle lotte sindacali, "del sangue versato dai nostri padri e dai nostri nonni," si è cancellata assopita da un rumoroso benessere, "case grandi, magazzini...", che non corrisponde ad un miglioramento della qualità della vita.
.."mondo era, mondo è, mondo sarà" conclude la zia Assunta: i nuovi interpreti dello sfruttamento agricolo sono gli stranieri; 50 anni fa anche noi italiani ci lavavamo meno e “per pisciare e cagare si andava in camporella“; sua sorella Nicoletta lo ha già dimenticato.
HOW MUCH WOOD WOULD A WOODCHUCK CHUCK - Il campionato mondiale dei banditori d’asta di bestiame a New Holland, in Pennsylvania è il pretesto per una riflessione sul linguaggio e la sua relazione con il sistema economico.
"How Much Wood Would a Woodchuck Chuck" è l'inizio di uno degli scioglilingua che i banditori utilizzano per allenarsi all' auction chant (canto d'asta), una tecnica particolare per coinvolgere maggiormente i compratori nell'asta e spingerli a fare offerte.
Il canto dei banditori è un prodotto del mondo moderno e commerciale che incarna sia il capitalismo che l'idea di competizione.
LA RASSEGNA: Ancora due documentari e una performance intorno al cibo; al centro dell'attenzione il percorso che il cibo compie prima di arrivare in tavola: le dinamiche economiche, commerciali e linguistiche che regolano questo processo, e le umanità che ne sono protagoniste.
ore 20.00: apertura buffet
ore 21.00: inizio proiezione
Ingresso libero con tessera Arci




