La Scighera
NEWS! | pubblico

Presentazione in prima Lombarda del nuovo cd "Canti Richiami d’amore"

Ginevra Di Marco e l’orchestra da camera Stazioni lunari In concerto - € 10,00  (leggi tutto)

PREVENDITE CHIUSE
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Bambini | Domenica, 12 Febbraio, 2012 - 15:00

La primavera è ormai alle porte e la Scigherina non vede l'ora di continuare a crescere!
La Scigherina è un orticello autogestito da coltivare insieme.
La Scigherina è un'esperienza attiva, ludica e sperimentale, per grandi e piccini, che presta attenzione all'ecologia e alla partecipazione. La Scigherina è una commissione della Scighera. Come tutte le altre viene autogestita da quei soci che desiderano prendere in mano un pezzettino del progetto collettivo. Appunto! Per ora abbiamo trasformato lo spazio, qualche albero e un prato sono già cresciuti. Si tratta adesso di immaginare e di vivere insieme un momento del calendario della Scighera interamente dedicato ai bambini e ai genitori.

Prima semina il 12 febbraio dalle 15.00 con il Nano-baratto (il baratto per piccini e adulti) aprirà la nuova stagione della Scigherina, si giocherà a scambiare giochi, vestiti, idee.. Porta quello che non ti serve più per scambiarlo con quello che ti è utile.

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30 anni dopo Basaglia - E ti chiamaron matta

Inizio: 
Venerdì, 17 Ottobre, 2008 - 23:30
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"La realtà manicomiale è stata superata e non si sa quale potrà essere il passo successivo. Come non risalire dall'escluso all'escludente? O si è complici, o si agisce e si distrugge." (Franco Basaglia)

- Presentazione del disco di Alessio Lega e Rocco Marchi “E ti chiamaron matta” (reincisione dell'omonimo Ep di Gianni Nebbiosi del 1971)

- Incontro con Gianni Berengo Gardin, autore di un reportage fotografico del 1968 sulla realtà manicomiale italiana.

- A seguire: “Spazi sociali e disagio mentale”, conversazione aperta. Sono invitati Circoli Culturali, Associazioni, Centri Sociali.

Quanto più gli spazi di aggregazione sono improntati su una visione inclusiva e libertaria, tanto più sono attraversati quotidianamente da persone affette da forme più o meno gravi di sofferenza psichica. Spesso chi gestisce questi luoghi è impreparato ad affrontare le situazioni, a volte difficili, a volte solo imbarazzanti, che queste persone rischiano di creare. La risposta più semplice è che in fondo intervenire sul disagio mentale “non spetta a noi”, ma ai medici, agli psichiatri, agli assistenti sociali: agli specialisti. In altri casi gruppi e comunità informali hanno saputo accogliere e integrare soggetti che le strutture “ufficiali” avevano rifiutato. Ma se è vero che la realtà manicomiale è stata superata, resta certamente ancora molta strada da fare perchè a farsi carico delle situazioni di disagio sia finalmente la società nel suo complesso.

Moderano la serata: Gabriella Fulginiti, Graziano Valera, Lorenzo Valera

Il disco

Quest'anno si celebrano i 30 anni della legge Basaglia. Del grande movimento di opinione di quegli anni ci resta anche un piccolo grande disco. Gianni Nebbiosi psichiatra e clarinettista scrisse e pubblicò nel 1971 “E ti chiamaron matta” un EP (ovvero un 33 giri di piccolo formato della durata complessiva di circa 20 minuti) con dentro 6 meravigliose canzoni che raccontano le storie dell’ordinaria repressione e di speranza di quegli anni. I testi, la musica, la voce di Nebbiosi, gli arrangiamenti di Giovanna Marini ne fanno un classico sconosciuto, tornato disponibile, dopo più di trent’anni, nel catalogo della NOTA nella reincisione integrale di Alessio Lega e Rocco Marchi. È un disco urgente, 35 anni fa come oggi, perché testimonia l’interesse della canzone nei confronti di quel grande movimento d’opinione che si coagulò intorno alla figura di Franco Basaglia perché in Italia la liberazione arrivasse anche ai manicomi.

In un anno e più d'amore: clicca qui per ascoltare