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L'Italia che non si vede
La Scighera, in collaborazione con l'UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci), propone due documentari che in questi mesi stanno girando l'Italia, grazie alla rassegna nazionale L'Italia che non si vede.
Il primo film è Io, la mia famiglia rom e Woody Allen (50', 2009), della regista Laura Halivovic. Un viaggio intimo e personale tra la fine della vita nomade e lo stanziamento in una casa popolare di Torino. Laura è l'unica figlia femmina della famiglia Halilovic, una famiglia Rom arrivata in Italia dalla Bosnia negli anni sessanta. La regista diciottenne ci racconta in prima persona con ironia e senso dell’umorismo il suo rapporto con la famiglia e il suo percorso per accettare le proprie origini e allo stesso tempo realizzare il suo sogno di diventare regista. Documentario premiato in diversi festival italiani.
Il secondo film è Il passaggio della linea (60', 2007), di Pietro Marcello, recente vincitore del Torino Film Festival con La bocca del lupo. Il racconto delle traversie, piccole e grandi, dei pendolari della notte: le migliaia di passeggeri che macinano quotidianamente chilometri, principalmente per motivi di lavoro (ma non solo), osservando un Paese sordo e indifferente alle loro singole storie. Un Paese “inquadrato” nelle vetrine delle stazioni, accomunate da un aspetto uniformemente grigio e impersonale. Ma se l’apparenza direbbe che, a Palermo come a Bolzano, l’Italia sia composta da un’umanità tanto piattamente monocorde, intervengono in seconda battuta i rumori, i colori, le voci delle persone a evidenziare tutte le varie realtà che compongono le diverse regioni italiane. Realtà ulteriormente stratificate dalla presenza sempre più massiccia di passeggeri stranieri, sui nostri convogli, col loro fardello personale di vissuto e storie private da raccontare.
Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione.



