![]() |
Luglio libertario: Tempo, lavoro, militanza, economie alternative...
In Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua - Piazzale Cimitero Maggiore 18, Milano
h 13 PRANZO di apertura
h 15.00: gioco del tabù.
Riusciresti a parlare della tua vita senza usare parole come “lavoro”, “militanza” “tempo libero” ecc...? Provaci!
a seguire, discussione aperta
E’ possibile ricomporre la frattura che scinde nettamente le nostre vite tra lavoro, tempo libero e e militanza? Possiamo considerarlo uno degli obbiettivi del nostro agire politico? Il militante oggi forse è in crisi perché il suo impegno, confinato nei rimasugli di tempo, non produce effetti concreti sulla sua vita, se non in brevi momenti e in spazi ben delimitati, dedicati perlopiù allo svago. Alienato da un'insanabile frattura tra tempo di lavoro (inteso come occupazione tesa a produrre reddito) e il cosiddetto "tempo libero", in queste condizioni è quasi impossibile che le sue capacità e le sue inclinazioni possano essere messe all'opera per il cambiamento che sogna. Ma può un progetto politico definirsi realmente radicale (o se preferiamo rivoluzionario) senza aggredire la madre di tutte le alienazioni - il lavoro salariato?




