Corsi di Canto Popolare 2011/2012
ATTENZIONE: il corso è partito ma è comunque possibile inserirsi a percorso avviato
Il corso prevede una parte teorica generale (elementi basilari di lettura dello spartito, ritmica, respirazione, emissione) e una parte di repertorio, che consiste nell'apprendimento di canti della tradizione popolare a più voci, ma anche nell'esplorazione storica e sociale del contesto di riferimento. Il corso è strutturato in modo che ciascun modulo possa essere seguito indipendentemente dagli altri e che ci si possa inserire facilmente anche a corso iniziato. Ogni lezione si compone di una parte teorica/preparatoria e in una parte pratica, il cui peso varia in base al livello di preparazione degli iscritti, valutato di volta in volta dall'insegnante.
E' possibile partecipare gratuitamente a una lezione di prova e poi decidere se iscriversi. Non è richiesta alcuna competenza particolare ed è adatto a principianti.
Alla base di tutte le proposte didattiche dell'Associazione vi è un presupposto fondamentale: il canto popolare è canto di gruppo. Il che non significa necessariamente che l'esecuzione debba sempre essere corale (il repertorio del canto popolare è ricchissimo di grandi solisti) ma che il senso del cantare si completa veramente solo in una dialettica di relazione con una collettività, con una comunità di riferimento.
Per questo il metodo proposto, sperimentato e affinato da Angelo Pugolotti nel corso di anni di insegnamento, non può prescindere dalla dimensione collettiva. Il primo sforzo richiesto a ciascun partecipante non riguarda tanto l'intonazione, la lettura dello spartito o la tecnica di emissione, quanto piuttosto la disponibilità a sperimentare una dimensione ormai quasi completamente perduta, soprattutto in una società che vede affermarsi un modello sempre più basato su comportamenti individualisti e competitivi piuttosto che cooperativi e solidali.
Molto più che la relazione diretta con un “esperto”, e con il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze, sarà quindi quella con il gruppo stesso, sotto la guida dell'insegnante, a fornire a ciascuno gli strumenti per apprendere un uso migliore della propria voce. Attenzione e ascolto degli altri sono attitudini che si apprendono e si sviluppano nell'atto stesso di un cantare insieme consapevole. Del resto tra le “regole di vita musicale” di Robert Schumann, insegnante di musica oltre che compositore, ve n'è una che recita: “Cerca di cantare in coro, soprattutto nelle voci di mezzo: questo ti renderà musicale”.
Angelo Pugolotti si è formato musicalmente studiando chitarra con il Maestro Giovanni Stella, allievo di Segovia, dal 1978 al 1986. Negli stessi anni ha partecipato al seminario/laboratorio “Uso della voce” condotto da Giovanna Marini presso il conservatorio G. Verdi di Milano. Dal 1982 al 1984 ha seguito i corsi di armonia e improvvisazione jazz tenuti da Werner Rizzi presso l'Akademie Remscheid di Colonia.
Fin dai primi anni '90 ha tenuto numerosi seminari e laboratori di canto popolare.
Nel 1994 fonda le Voci di Mezzo, gruppo vocale di studio e riproposta del canto popolare, progetto che nel corso degli anni si sviluppa fino a dare vita, nel 2008, all'Associazione omonima.
Nel 1998 è tra i fondatori di Controcanto, nel 2006 dà vita al progetto Ammacunnà, legato ai canti sacri e profani della tradizione contadina.
Dal 2000 l'attività didattica si intensifica; tiene corsi e laboratori sia presso numerosi Circoli Arci milanesi (L'impegno, La Scighera, Corvetto, Bellezza) sia presso altri enti e associazioni (Compagnia teatrale di Verbania, Associazione Culturale le Vie del Canto di Genova, Accademia dei Filodrammatici di Milano, Corso Popolari Serali di Musica del Conservatorio di Milano).
Negli anni successivi l'attività concertistica porta il gruppo da lui fondato, le Voci di Mezzo, a esibirsi in importanti contesti sia sul territorio italiano (Palazzina Liberty di Milano, rassegna “Gli amatori che cantano”, Auditorium di Radio Popolare, Politicanto, rassegna internazionale di canto politico e sociale, Festival internazionale dei cori dell’Hard coro De’Marchi e della Scuola Popolare di Musica Ivan Illich a Bologna) che all'estero (Marsiglia, Parigi, Siviglia)


