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Mostra
Exil - inaugurazione mostra + concerto con i Pollo Mannaro
La connessione umana che nasce dall'incontro tra differenti culture, passando attraverso il viaggio dei Gitani, è lo spunto di riflessione che ha fatto incontrare i cammini del pittore rumeno Paul Hitter e della giornalista e danzatrice italiana Melissa Mattiussi.
Nasce così l'idea di dare vita a un sodalizio artistico che veda l'unione di due forze opposte, ma complementari, quella femminile e quella maschile, attraverso la pittura per Paul e la danza e la scrittura per Melissa.
In tardo pomeriggio si inaugura "Exil", la mostra di Paul: il suo Espressionismo Balcanico parla di amore, odio, lotta per la sopravvivenza, incroci di culture. Parla di vita.
E' un mix di arte popolare ispirata dalla cultura zingara, da quella ebraica, da quella slava, dalla lingua rumena e dal puro Espressionismo.
E' denso di colore, ironico e può fare ridere senza perdere la sua gravità. L'Espressionismo Balcanico narra di una cultura comune che è sopravvissuta attraverso i tempi, non importa quanto dura sia stata la vita.
Accompagna la presentazione, a partire dalle 21.00, il trio balcanico Pollo Mannaro - www.myspace.com/ilpollomannaro
Open day alla Scighera: Join Funk Venture + Noisy Crackers in concerto
La Scighera apre le porte a tutti gli studenti per presentare le sue numerose attività. Dalle 11.00 alle 16.00 BUFFET GRATUITO, MUSICA CON I GRUPPI DEL POLITECNICO, BIGLIARDINO E PING PONG LIBERI Durante la giornata si alterneranno sul palco due gruppi musicali di studenti della Bovisa. Si parte a mezzogiorno con i Join Funk Venture, quartetto impreziosito dal sax di Matteo Baiguera che mischia il funky con le più svariate sonorità, dal blues al latin jazz. All'una invece spazio ai Noisy Crackers con riletture di classici dell'indie-rock contemporaneo, dagli Arctic Monkey agli Strokes e The Killers. E inoltre: mostra fotografica degli studenti della scuola Bauer Ingresso libero
Laboratorio fotografico - Bovisa 2010
I volti della Bovisa
Maurizio Landriscina, l'autore di queste foto, pensava che questa zona fosse un ottimo scenario per un reportage architettonico, finché lungo la via Bovisasca non si è imbattuto nel cuore di questo quartiere: la sua gente.
Prima solo, poi in compagnia della mia macchina fotografica, si è mescolato agli abitanti di queste strade, è entrato nei cortili, nei capannoni, nelle botteghe, persino in una chiesa evangelica. Ha raccolto la storia di muri e persone, lo scatto è stato soltanto una naturale conseguenza di questi incontri.
Questo servizio è pubblicato sul numero di novembre di “Terre di Mezzo”., nato durante il corso di fotogiornalismo dell'associazione Polifemo.
Ingresso con tessera Arci



