Fotografie di Cristina Sebastiani
dal 6 giugno al 15 giugno
Presentazione coordinata da Silvia Giacomini insieme a Cristina Sebastiani e Ombretta Pin
Nonostante il notevole sviluppo delle strutture scolastiche, tra le migliori dell'Africa occidentale, in Senegal restano molto elevati i tassi di analfabetismo e di abbandono scolastico.
L’uso del francese, e un sistema di contenuti importati durante la colonizzazione, modellano un sistema che viene percepito come estraneo e guardato con ostilità in moltissime aree del paese.
La conseguenza più evidente sono il gran numero di adolescenti che vanno “a bottega” molto presto, ritenendola una scelta più utile ed efficace.
In questa mostra, attraverso i ritratti degli studenti, del lavoro e degli spazi del Centro di Formazione del quartiere più vecchio di Dakar, Mèdina, sorto per iniziativa privata e con la costante partecipazione degli abitanti, cerco di raccontare come sia reale e produttiva la necessità di un modello educativo che non pretenda di lasciare a casa l’identità africana per potersi rapportare al mondo che sta cambiando.
CRISTINA SEBASTIANI
romana dal 1971, fotografa solo per passione e senegaloise di adozione, mi occupo di migrazioni da sempre e pur avendo sempre abitato a Milano, migro da sempre: la fotografia per me è un modo per trattenere, e per prendere tempo, in una ricerca di identità e di senso non ancora compiuta. Nelle mie fotografie cerco di mettere insieme il senso con l’emozione, se mai è possibile farlo…
INGRESSO CON TESSERA ARCI





