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Il Teatro di Augusto Boal – Un percorso attraverso l’albero del Teatro dell’Oppresso
Quattro fine settimana da novembre 2011 a luglio 2012, frequentabili anche separatamente, su altrettante tecniche del teatro dell'oppresso
per info e iscrizioni clicca qui
Obiettivi e introduzione generale
Il TdO è uno strumento liberatorio che offre spunti di riflessione e di azione per trovare nuovi modi per relazionarsi con le persone intorno a noi e per creare un senso di comunità. Cerca nuovi approcci per riscoprire il linguaggio corporeo e per affrontare i conflitti che fanno parte della nostra vita.
Gli esercizi e il lavoro sulle nostre esperienze personali permettono a ognuno di prendere coscienza del fatto che ogni essere umano è un “essere politico”, cioè che possiamo diventare attivi e partecipi della nostra stessa vita e del contesto che ci circonda.
In ogni corso sperimenteremo sia giochi d’avvicinamento e di conoscenza reciproca, sia esercizi sulla fiducia e sui vari sensi che sono la radice del TdO. Il punto di partenza di questi percorsi saranno il Teatro Immagine (che rappresenta la base di ogni altra tecnica del TdO e viene usato per migliorare le capacità espressive) e il Teatro Forum (una tecnica interattiva che coinvolge sia attori che spett-attori).
Di volta in volta verranno aggiunti al percorso base la presentazione e l’applicazione di alcune tecniche del TdO (vedi sotto).
In caso d’interesse per l’approfondimento di una tecnica specifica sarà possibile organizzare un percorso intensivo durante l’estate 2012.
A chi è rivolto
Il teatro dell'oppresso non è una scatola chiusa di esercizi e metodi ma è una raccolta di diverse tecniche che possono essere variate e applicate in modo individuale.
Per questo i corsi sono destinati:
...a tutte le persone che trovano piacere nel gioco e nel teatro
...a chi vuole trovare dei mezzi per diventare più attivo sul livello politico-sociale
...a chi è interessato al teatro sociale o al TdO
...a chi lavora nell'ambito del lavoro pedagogico/educativo/culturale
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Sabato, 26 Novembre, 2011 - 10:00 Politica e partecipazione: introduzione al Teatro Invisibile |
Il Teatro Invisibile è una tecnica del Teatro dell’Oppresso che permette l’elaborazione di scene che vengono portate dal palcoscenico direttamente nella comunità locale – nelle piazze, nei mercati, nelle metropolitane, etc. La finalità del metodo è ben diverso da un happening o un flash mob perchè non svela agli spettatori (passanti, passeggeri, ecc.) che si tra... leggi tutto |
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Mercoledì, 11 Gennaio, 2012 - 19:30 Aperitivo con il teatro dell'oppresso |
Aperitivo di presentazione del corso di Teatro dell'oppresso con i formatori Aneta e Robert. Quattro fine settimana da novembre 2011 a luglio 2012, frequentabili anche separatamente, su altrettante tecniche del teatro dell'oppresso per info e iscrizioni clicca qui... leggi tutto |
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Sabato, 28 Gennaio, 2012 - 10:00 La notizia mancante - Introduzione al Teatro Giornale |
Il Teatro Giornale ci da la possibilità di sviluppare ed elaborare noi stessi le notizie, invece di “consumarle” in continuazione. È un lavoro d’indagine sul linguaggio scritto dei quotidiani per scoprire i messaggi che ci vengono trasmessi quotidianamente, per osservare le contraddizioni, i contesti e per completare gli articoli giornalistici con le informazioni mancanti. Svilupper... leggi tutto |
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Sabato, 31 Marzo, 2012 - 10:00 Testa, cuore, pancia - Introduzione all’Arcobaleno dei Desideri |
Dopo aver scoperto che le radici dell’oppressione in Europa stanno da un’altra parte che in Sud America, Boal ha sviluppato una serie di tecniche introspettive – per affrontare le cause della vasta diffusione di depressione, suicidio, burn-out, solitudine, ecc. in Europa. Inoltre, queste tecniche vengono usate per approfondire il lavoro dello sviluppo di personaggi teatrali. |
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Sabato, 30 Giugno, 2012 - 10:00 Il ruolo del difficoltatore - Introduzione e riflessione sul ruolo del Jolly (=conduttore dei processi di TdO) |
Quali sono le basi per lavorare con un gruppo attraverso il Teatro dell’Oppresso e per creare una fiducia reciproca? In quali contesti si possono applicare e modificare le tecniche ed i giochi-esercizi? Quali sono le competenze tecniche ed emotive/empatiche di cui un Jolly deve appropriarsi? Quali sono i confini delle potenzialità del Teatro dell’Oppresso? |





