La città che pulsa, ingoia, amplifica. La città immateriale assunta a simbolo di violenza, alienazione ma anche di fiducioso progresso civilizzatore. Le infinite aporie che si aprono tra centro e periferia, staticità dell’abitato e velocità degli abitanti, dimora dei poteri e loro mausoleo.
In questo proscenio degli estremi umani, luogo di pietre, umori, pestilenze; immense bidonville e Città del sole si muove il barometro della nostra storia.
Esiste la città del commercio, la città del lavoro ma anche la città nel libro: la sua peculiarità di essere un concentrato di storie contraddittorie ha lasciato raramente insensibili gli scrittori di ogni periodo e cultura. Il libro si confronta con questo straordinario aggregato umano, accomunato, forse, da un’oggettiva eternità scardinata da una soggettiva sensibilità.
Ed il Respiro della Città che vogliamo sentire è quello raccontato dal libraio, filtrato dalla sua lente, racconti a tema non affidati ad autori/editori (sempre prodighi a difendere il proprio prodotto) ma valorizzando il ruolo culturale, di consiglio, di una figura in estinzione, schiacciato dalla massificazione imposta dalle grandi catene distributive.
Mercoledì 22 novembre ore 21.30
I - LA CITTA’ UTOPICA
Mercoledì 29 novembre ore 21.30
II - MILANO CITTA' DI NESSUNO
Mercoledì 6 dicembre ore 21.30
III - LA CITTA’ MESSA A FUOCO
Mercoledì 13 dicembre 2006
IV - LA CITTA’ CHE RIDE