Odisseo
Ovvero “per seguir virtute e canoscenza”
di e con Domenico Pugliares
e con la preziosa collaborazione di Omero
musiche Fabio Pavan
E' l'epopea di Ulisse, Odisseo, riletta e rivista in siciliano. E' il racconto del ritorno dell'eroe, dei reduci da una delle innumerevoli guerre dell’uomo, di come a volte siano i superstiti a pagare le conseguenze più drammatiche.
Perché trattare dell'Odissea di Omero? La premessa è l'Iliade. La guerra di Troia venne fatta non per una donna, ma perché bisognava controllare lo stretto dei Dardanelli che, all'epoca, rappresentava il crocevia di importantissime rotte commerciali. Ma se non impariamo dalla storia come possiamo pensare di imparare dalla leggenda? Le guerre si facevano, si fanno e si faranno solo per i soldi...ppe picciuli...e dopo i soldi, per il potere.
Trasportare in siculo i 24 libri dell'opera, 12.000 versi, sarebbe stato complicatissimo e avrebbe dato vita ad uno spettacolo di circa 54 giorni, quindi sono stati sviluppati solo alcuni episodi: il racconto ad Alcinoo, l'incontro con Polifemo, Circe, la vendetta contro i Proci. Il tentativo è di accedere ad una delle opere più importanti del mondo occidentale in modo coinvolgente, utilizzando un linguaggio personale che nasce dalle tecniche dell’improvvisazione teatrale, alcuni elementi del cunto e alcuni aspetti del lavoro degli aedi: i “cantastorie” che all’epoca, proprio come oggi, tramandavano al pubblico i grandi poemi.
Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione