Noi pensiamo che tutti gli «esseri tecnici» con cui viviamo – elettrodomestici, computer, robot industriali,… – ci rendano sempre più potenti, o anche solo più comodi. Di fatto, scrive Carlo Milani in Tecnologie conviviali, siamo sempre più subordinati: le stesse gerarchie oppressive, tipiche delle nostre società, si replicano anche nelle relazioni fra umani e macchine, producendo una tecnoburocrazia che intende comandare e governare le macchine proprio come comanda e governa gli umani.
Eppure, ci dice l'autore, è possibile costruire una situazione diversa che sappia configurare un uso conviviale delle macchine: un approccio capace di modificare la nostra visione tecnosociale, affrancandola dal rapporto comando/obbedienza proprio dell'immaginario gerarchico.
Ne parlano stasera Andrea Giucas Morando e Carlo Milani, cazzeggiando un po' con i microfoni, registrando e invitando i presenti a giocare con i propri dispositivi e «a portare il proprio furbofono»!
Carlo Milani, Tecnologie conviviali, Edizioni Eléuthera, Milano 2022, 248 pp., 17,00 €
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