Beppe Aliprandi: sax alto, sax tenore, flauti
Francesco Chebat: pianoforte
Roberto Piccolo: contrabbasso
Dudu Kwateh: percussioni africane
Con questo concerto viene proposto un incontro tra la classicità del Jazz e musiche provenienti da aree diverse del pianeta. La tendenza a cercare nuovi stimoli studiando forme musicali lontane, presente in tutta la storia del Jazz, si è accentuata in anni relativamente recenti, grazie soprattutto a John Coltrane e Don Cherry, le cui ricerche hanno condotto questa musica ad assimilare scale e linguaggi provenienti dall'India e dal Medio Oriente oltre che, naturalmente, dall'Africa. Beppe Aliprandi,molto sensibile a queste tematiche da tempi molto precedenti a quelli delle attuali mode "etniche", dopo aver prodotto nel 1997 il CD "Maya's Dream", ricco di ritmi e sapori in sintonia con questa tendenza, prosegue oggi il discorso imperniato su questo tema presentando una nuova serie di brani che, pur mantenendo la massima fedeltà al linguaggio tipico del Jazz, con le sue irrinunciabili caratteristiche di swing e di blue notes , si legano a stilemi provenienti dalle musiche popolari più disparate. Quindi le influenze ispaniche si mescolano con quelle caraibiche, i brani di sapore turco si alternano a quelli ispirati dalla musica indiana, mentre su tutto predominano le composizioni nelle quali si fa sentire la presenza di scale e polifonie di chiara matrice africana.
Ingresso con tessera e sottoscrizione