Una guerra in corso, o comunque una situazione di emergenza o crisi, più aiutare a creare o affossare un processo di emancipazione e parità di genere? Nel periodo di emergenza si creano opportunità o si distruggono?
“The Flowers of Rojava - A Feminist Revolution in Northern Syria” è un film di Selene Verri e Magali Magnin, che raccoglie le voci delle donne del Kurdistan siriano, focalizzandosi meno sulla guerra – cosi accattivante per i media occidentali - e molto di più sulla lotta quotidiana delle donne per emanciparsi da una società patriarcale, mentre incombono gli sviluppi militari e politici nell'area.
In questo film le donne raccontano se stesse, le loro speranze e la loro quotidianità. Mentre sembra di udire sullo sfondo il rombo del cannone e la minacciosa cantilena dei califfi dell'ISIS, ma anche l'ombra soffocante del patriarcato.
Selene Verri, giornalista italiana di stanza in Francia, ci racconta il suo lavoro insieme a Isadora Seconi, attivista e studiosa di genere.
Il film, in lingua o sottotitolato inglese, è stato selezionato al New York Kurdish Film Festival, che si terrà in forma virtuale a fine novembre.
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